Cosa fare in caso di Colpo di Calore e Insolazione: Interventi infermieristici.

cosa fare in caso di colpo di calore. credit: pixabay.com

Un’estate davvero calda, quali sono gli effetti sui pazienti e sugli anziani? Quali sono i migliori consigli da dare ai nostri pazienti e famigliari più fragili ed aiutarli ad affrontare la stagione estiva senza rischi o disagi?

Colpo di Calore: il caldo è pericoloso ed aumenta il rischio cardiovascolare?

Il corpo umano nella sua magica autoregolazione ha previsto dei meccanismi fisiologici per contrastare l’aumento della temperatura corporea (vasodilatazione periferica e sudorazione) o aumentarla in caso contrario (tremori e ormoni tiroidei). L’adulto sano senza accorgersene è costantemente condizionato da questa omeostasi termica perenne e modulata affinché la sua temperatura interna sia costante sui 36-37°.

Ma nel paziente anziano e/o malato che effetto ha il caldo eccessivo?

Spesso e volentieri il paziente anziano e/o cardiopatico assume particolari farmaci tra cui diuretici e anti-ipertensivi, ora noterete che farmaci che influiscono sulla volemia e sulla pressione arteriosa possono associarsi ai già citati sistemi regolatori di sudorazione e vasodilatazione e provocare astenia, vertigini o addirittura svenimenti (sincope) chiamati comunemente colpo di calore o insolazione.

Sincopi e lipotimie che nel paziente in terapia anticoagulante possono provocare, in caso di cadute e traumi correlati, difficili complicazioni da gestire.

Nei casi peggiori la costante disidratazione può comportare gravi perdite di potassio e magnesio, che nel paziente cardiopatico in cui il tessuto cardiaco è già stato compromesso dalla malattia potrebbe aumentare il rischio di eventi aritmici.

Interventi infermieristici nel paziente anziano e/o cardiopatico

Per prevenire il colpo di calore e i rischi del caldo, l’infermiere deve:
  • Controllare e favorire l’idratazione costante del paziente. L’assenza di senso della sete nel paziente anziano non è un fattore attendibile di buona idratazione, quindi l’infermiere dovrà periodicamente controllare e stimolare l’idratazione nelle 24h.
  • Nei limiti delle prescrizioni dietetiche (es. iposodiche nel cardiopatico, o restrizioni di particolari frutti nel nefrologico, ecc..) favorire una corretta alimentazione per compensare le eventuali perdite di sali minerali, magari preferendo cibi freschi.
  • Garantire un abbigliamento adeguato alle condizioni ambientali. Es. la classica anziana con lo scialle in estate: per lo più dovuto a diverse disregolazioni nel sistema termorecettoriale dell’anziano, che non percepisce correttamente la propria temperatura e l’ambiente. Se lo ritenete doveroso, invitate la paziente a scoprirsi un po’.
  • Evitare assolutamente l’esposizione nelle ore più calde e diretta al sole, luoghi eccessivamente affollati o il mantenere la posizione eretta per lunghi periodi. Quindi la situazione da evitare è quella della tipica festa paesana estiva, in cui si sta per molte ore in piedi attraverso folle oceaniche di gente nelle ore di punta del caldo.
L’anziano attivo

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Interventi clinico-infermieristici per prevenire le complicazione del caldo:

  • Rilevate i parametri vitali sensibili: controllare la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca, la frequenza respiratoria, la temperatura corporea interna (magari con un termometro timpanico).
  • Allertate il medico in caso di ipotensione costante, che modulerà la terapia diuretica e anti-ipertensiva in base ai parametri riscontrati.

In caso di grave ipertermia o colpo di calore

L’ipertermia con shock ipotensivo o il cosiddetto colpo di calore deve essere trattata in emergenza, quindi deve essere allertato il 112. Durante l’attesa dell’arrivo dell’ambulanza:

  • Trasportare il paziente in un luogo fresco o all’ombra
  • In caso di sincope o pre-sincope, accompagnare, in sicurezza e cautela, il paziente al livello del pavimento, sollevare le gambe per favorire un effetto tredelemburg.
  • Rimuovere i vestiti per favorire la traspirazione e la dissipazione del calore con l’ambiente.
  • Imbibire di acqua fredda degli asciugamani e spugnare o avvolgere il paziente; impacchi freddi sulla testa, sul collo, sui polsi, sui piedi e sull’inguine.
  • Controllare la frequenza cardiaca e respiratoria. Se in possesso di sfigmomanometro controllare costantemente la pressione arteriosa.
  • Favorite con cautela l’idratazione solo se il paziente è ritornato pienamente cosciente ed è in grado di sollevarsi temporaneamente per idratarsi.
  • Attendete il soccorso.

Vedi anche:

Come Abbassare la Febbre: assistenza infermieristica al paziente piretico

Fonte:

  • Intervista al Cardiologo Dott. Marco Triggiani su News Periodico di Informazione sanitaria dell’ASST Garda.
  • https://it.wikipedia.org/wiki/Ipertermia
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Infermiere di Unità Coronarica presso ASST Desenzano del Garda. Tra i molti interessi, ha una certa vocazione per tutto ciò che viene percorso da "corrente elettrica": computer, macchine, internet. Da grande, nel futuro, spera di curare i cyborg.

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