Deducibilità della prestazione infermieristica

Come detrarre dalla dichiarazione dei redditi tutte le prestazioni infermieristiche

prestazione infermieristica, deducibilità

Il Decreto ministeriale 29 marzo 2001 definisce e determina quelle che sono considerate le professioni sanitarie e il loro campo di appartenenza. La deducibilità della prestazione infermieristicadellL’infermiere in quanto professione sanitaria

L’infermiere riconosciuto come professionista sanitario

All’art.2 del decreto:

Nella fattispecie: “professioni sanitarie infermieristiche e professione sanitaria ostetrica” sono incluse le seguenti figure professionali:

 a) infermiere; b) ostetrica/o; c) infermiere pediatrico.

Può sembrare ovvio, ma il riconoscimento normativo da parte dello stato di una determinata professione, nella fattispecie sanitaria, influisce notevolmente sul destino della stessa e dei suoi esercenti. Considerate, ad esempio, i tentativi degli osteopati di farsi riconoscere come professionisti sanitari, con la relativa classe dell’area riabilitativa. La presenza o assenza in questo elenco è un titolo essenziale per l’esercizio di competenze in ambito sanitario, di conseguenza la loro attuale esclusione li emargina ad addetti a generali “servizi alla persona” o come operatori del benessere nonostante recriminano con forza la dignità della propria arte sanitaria.

Inoltre il suddetto riconoscimento, in ambito libero professionale, implica un notevole vantaggio concorrenziale: le prestazioni sanitarie rese rientrano tra quelle detraibili fiscalmente, anche se non prescritte da un medico.

Dalla circolare 19/E del 1° giugno 2012 dell’Agenzia dell’ Entrate al punto 2.2:

Prestazioni rese dagli operatori abilitati all’esercizio delle professioni elencate nel D.M. 29 marzo 2001. Si legge…

Il Ministero ha fatto presente, altresì, che
l’evoluzione delle professioni sanitarie ha portato ad una progressiva autonomia
ed assunzione di responsabilità dirette dei professionisti e che la natura sanitaria
di una prestazione non può essere definita sulla base del fatto che la stessa sia
erogata a seguito di una prescrizione medica. Per questo motivo il decreto del
Ministro della salute di concerto con il decreto del Ministro dell’economia e delle
finanze del 17 maggio 2002 non prevede più l’obbligo della prescrizione medica
ai fini dell’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto.

[…]anche senza una specifica prescrizione medica. Ai fini della detrazione, dal documento di certificazione del corrispettivo rilasciato dal professionista sanitario dovranno risultare la relativa figura professionale e la descrizione della prestazione sanitaria resa.

Le prestazioni di assistenza infermieristica sono esenti IVA in quanto prestazione di natura sanitaria, quindi il cittadino che ne usufruisce,in misura diversa se questi sia disabile o meno, può dedurla fiscalmente.

 

 

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Infermiere di Unità Coronarica presso ASST Desenzano del Garda. Tra i molti interessi, ha una certa vocazione per tutto ciò che viene percorso da "corrente elettrica": computer, macchine, internet. Da grande, nel futuro, spera di curare i cyborg.

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