Rilevazione del polso radiale apicale – Procedura Infermieristica con Video

Lo scopo della rilevazione del polso radiale e apicale è quella:

  • di verificare la presenza di tachicardie o bradicardie,
  • di confrontare le rilevazioni apicale e radiale(col fine di rilevare una differenza tra le sistoli cardiache e l’approvigionamento sanguigno nelle periferie),
  • e in casi di emergenza verificare i segni di vitalità.

A cosa serve?

L’uso sapiente della tecnica permette di individuare precocemente e avvalorare i sospetti patologici di una data situazione clinica, ad esempio una differenza sostanziale tra la frequenza cardiaca apicale e quella radiale del braccio sinistro non riscontrata invece nel destro può essere la prova clinica di un occlusione arteriosa dell’arto (embolo, trombo, placca ateromasica) prevenendo un infarto tissutale.

Mentre la rilevazione singola della F.C. permette di indirizzare un dato sospetto verso un ipotesi adeguata: una frequenza cardiaca notevolmente diminuita rispetto ad una P.A. sistolica normale può anche essere indice di Infarto Miocardico in corso (insieme ad altri sintomi come la diaforesi, l’angina o la perdita di coscienza), teoria accertata in caso in cui la P.A diminuisca in un successivo momento come sintomo ritardato.

I caratteri del polso radiale

sono l’ampiezza: forte, debole o normale. Regolare o aritmico. E la frequenza.

I valori normali

F.C. da 60 a 120(nei casi di fattori che alterano fisiologicamente la frequenza come la febbre, alcuni farmaci o l’esercizio fisico)

La procedura con le motivazioni scientifiche e razionali

  1. Lavarsi le mani, informare il paziente sulla procedura, i motivi e i dubbi sostenuti(diminuisce l’ansia e favorisce la compliance del paziente).
  2. Flettere il gomito del paziente, e flettere leggermente il polso verso il basso per esporre l’arteria radiale.
  3. Apprezzare il polso con l’indice e il medio (non usare mai il pollice perchè la percezione del circolo del pollice proprio potrebbe alterare il conteggio della frequenza sommando i propri impulsi a quello del pz o avvertirlo come irregolare)
  4. Verificare se il ritmo è regolare, l’ampiezza e la forza: E’ forte o debole?
  5. Attraverso un orologio contare i battiti nell’arco di 60 secondi(se è la prima rilevazione del pz o se il ritmo è irregolare, negli altri casi è possibile fare un conteggio nei 30 sec. e moltiplicare per due).
  6. Documentare il valore rilevato.

 

La rilevazione del polso apicale con l’ausilio di un fonendoscopio

  • Scoprire il torace del pz,
  • reperire il Punto di Massimo Impulso (PMI) che si può rilevare all’altezza del V spazio intercostale sulla linea medio-clavicolare all’incirca alla stessa altezza dello xifoide sulla parte sinistra dello sterno. In genere sui pz magri o normopeso si può apprezzare persino con i polpastrelli una leggera vibrazione, indirizzare la campana del fonendo sul PMI e contare il numero di battiti nei 60 secondi.
  • Anche qui verificare se il battito è forte, irregolare o quant’altro.
  • Documentare e confrontare con i due valori, in caso di incongruenza o di sospetto avvertire il medico sui valori rilevati.
  • Lavarsi le mani e congedare il pz.

 

La procedura in questo video si basa sui protocolli dell’azienda in cui è praticata e può non corrispondere alla procedura qui sopra elencata. Il video appartiene al canale Youtube ufficiale del Progetto VIDEOTECA DELLE TECNICHE INFERMIERISTICHE a cura del Tutor clinico pedagogico Dr. Carlo RUFFINENGO del Corso di Laurea in Infermieristica Torino. Il video è qui raggiungibile :http://www.youtube.com/embed/KN4UcpjT5zw

Condividi

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO