ADI: cos’è e come funziona l’Assistenza Domiciliare Integrata?

ADI cos'è e come funziona l'Assistenza Domiciliare Integrata

L’ADI o assistenza domiciliare integrata è un servizio generalmente distribuito su tutto il territorio, nato per garantire assistenza sanitaria e sociale a tutta quella popolazione di cittadini che ne può beneficiare: anziani o malati di tutte le età e condizioni, inseriti in contesti famigliari adeguati a perseguire presso il proprio domicilio le cure che necessitano.

L’obiettivo dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI)

Gli obiettivi dell’ADI sono duplici: la prima è quella di garantire cure socio-sanitarie umanizzate, il paziente non è costretto ad abbandonare il proprio ambiente e la propria cerchia famigliare, e secondariamente anche sollevare l’ospedale dal ricovero quando l’assistenza può essere gestita senza ripercussioni sulla qualità delle cure (e con maggiore soddisfazione dal paziente) direttamente presso il domicilio del cittadino.

Ad esempio pazienti che necessitano di cure quotidiane o periodiche vita natural durante, come anziani con malattie croniche o tetraplegici secondari a trauma o patologie invalidanti. In quanto fornito dal SSN nella totalità dei casi è gratuita e garantita.

Deve essere richiesta dal Medico di Medicina Generale o può essere attivata in sintonia con questo anche direttamente dall’ospedale che lo congeda con la modalità delle dimissioni protette.

Assistere a casa

Assistere a casa

Chiara Mastroianni, Giuseppe Casale, 2011, Maggioli Editore

Da chi svolge quotidianamente un lavoro a contatto con le persone malate e i loro contesti famigliari, e che affronta con loro tutto quello che può accadere dentro le case durante l'assistenza domiciliare, nasce questo agile e utilissimo manuale. Non è un testo enciclopedico, non vuole avere,...



Che tipo di assistenza somministra l’ADI?

L’assistenza sanitaria somministrata dal servizio ADI presso il domicilio dell’assistito è multidisciplinare, perciò, in seguito ad una valutazione dell’equipe multiprofessionale (Unità di Valutazione Multidimensionale o UVDM) e la redazione di un PAI o Piano di Assistenza Individuale, le figure che possono essere coinvolte sono molteplici, come ad esempio:

  • medici (di MMG o specialisti),
  • infermieri,
  • fisioterapisti o altri professionisti della riabilitazione,
  • psicologi,
  • assistenti sociali
  • altre figure.

La risposta ai bisogni sanitari e sociali di un paziente tipicamente multipatologico, coinvolge un ampio numero di professioni diverse per rispondere ai tanti problemi dell’ammalato.


Leggi anche / Il Pianista: l’esperienza di un Infermiere di famiglia e di comunità con un paziente artista.

Come si attiva il servizio di Assistenza Domiciliare Integrata?

Come già detto, la richiesta potrà partire dall’ospedale o dal proprio medico generale ed è rivolta ai pazienti che hanno perso l’autosufficienza ma che non necessitano di un ricovero ospedaliero e che siano domiciliati presso luoghi accessibili ad un tipo di assistenza domiciliare.

Gli iter procedurali variano da regione a regione ma generalmente la procedura consiste in una prima valutazione da parte di un Unità di Valutazione Multidimensionale o UVMD e, se non è essa stessa erogatrice dell’assistenza, redige un primo Progetto Individuale a cui il team di professionisti coinvolti e che prendono in cura l’utente dovranno seguire un Piano di Assistenza Individuale.

Questo caso accade quando l’ente che prende in cura il paziente non appartiene alla stessa azienda sanitaria ma ad altro ente esterno come ad esempio una cooperativa o una residenza sanitaria.

Leggi anche:

Infermiere Case Manager: Il ruolo nella ADI. 2°Parte

 

Condividi
Infermiere di Unità Coronarica presso ASST Garda, frequenta il Master in Tecniche ecocardiografiche presso UniCattolica di Brescia. Tra i molti interessi, ha una certa vocazione per tutto ciò che viene percorso da "corrente elettrica": computer, macchine, internet. Da grande, nel futuro, spera di curare i cyborg.

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO