Cateterismo e Catetere Vescicale – Procedure Infermieristiche con Video

il cateterismo vescicale può provocare infezioni urinarie

Le caratteristiche del cateterismo vescicale.

Si definisce cateterismo l’introduzione di un catetere vescicale per via uretrale al fine di raggiungere la vescica. Lo scopo della cateterizzazione vescicale è:

  • Drenare l’urina e quantificare la diuresi o eventuali ematurie
  • Prevenire la ritenzione urinaria, prevenire globo vescicale
  • Raccogliere campioni non contaminati dalla mucosa uretrale a fini diagnostici
  • Irrigare o instillare farmaci.

Come riportato dal sito IPASVI sul tema, e dalle numerose linee guida:

“si raccomanda di ricorrere al catetere urinario solo nei casi in cui ogni altra alternativa non sia praticabile. In ogni caso inoltre l’indicazione del catetere vescicale deve essere giustificata da una richiesta medica e la necessità di mantenere in situ il catetere deve essere rivalutata periodicamente.”

Scelta del catetere vescicale

Diametro

La prima valutazione da effettuare è il Charrier(Ch) ossia il calibro del catetere adatto al paziente. Non esistono standard: spesso gli infermieri si orientano con l’esperienza e su supposizioni per cui nell’adulto se maschio usare 14-16 Ch, nella donna 12-14 Ch, nel bambino circa 10 Ch. In realtà il razionale scientifico è:

In linea di massima bisogna scegliere il minore calibro possibile che garantisca un drenaggio adeguato senza traumatizzare la mucosa uretrale

Aggiungo: e senza che vi sia il rischio di occlusione del catetere. Esempio: Un paziente in cui non vi sono segni di IVU (infezioni delle vie urinarie), e non vi sono segni di possibili depositi o frustoli il minor calibro adeguato è più che sufficiente (un Ch 12 può drenare decine di litri di urina se dovesse essere necessario). Se il paziente deve drenare urine compromesse in ematuria o drenare fanghi renali o pietre calcari o sono presenti segni di IVU è bene usare calibri maggiori come 18-20-22 Ch a seconda la situazione.

Il materiale

il catetere è una sonda fatto di diversi materiali, secondo l’uso e il tempo di permanenza:

  • Pvc per cateterismo a  intermittenza
  • Lattice per cateterismo a permanenza a breve termine (inferiore a 30 giorni)
  • Silicone per cateterismo a permanenza per medio e lungo termine (maggiore a 30 giorni), per l’altissima biocompatibilità del materiale con la mucosa uretrale.

Punta

Le punte più comuni sono la Nelaton (dritta con fori laterali), e la Mercier (punta incurvata e semirigida) per casi di ipertrofia prostatica.

punte catetere

In ordine: Malecot, Pezzer, Foley, Nelaton, Couvelaire, Tiemann.

Numero di vie

Possono avere una (drenante per cv esemporaneo), due ( di cui una per gonfiare il palloncino di ancoraggio, per cv  permanente) chiamato Foley o tre vie(uno per l’ingresso di liquidi continui, uno per le uscite e l’altro per il palloncino)

Cateterismo vescicale, la procedura.

Materiale occorente

  • Carrello d’appoggio a due piani con cestino dei rifiuti nel piano inferiore.
  • Catetere scelto
  • Kit sterile per cateterizzazione: guanti sterili e guanti monouso, telini sterili, Antisettico tamponi e garze sterili, DPI come visiera, grembiule,ecc…
  • Pinza sterile.
  • Due siringhe, una riempita della quantità necessaria per riempire il palloncino di ancoraggio(il volume è segnato sul catetere).
  • Lubrificante a base di lidocaina  inerte in dose monouso e sterile.
  • Una reniforme e un contenitore sterile per l’antisettico
  • Sacca di raccolte urine
  • Cerotto anallergico
  • Materiale per igiene perineale

Procedura per il cateterismo vescicale

Accertarsi che il paziente abbia eseguito l’igiene perineale e se non autonomo eseguirla. Effettuare un lavaggio accurato delle mani, informare il paziente sulla procedura ed assicurare la privacy.

  1. Preparare il materiale sul carrello in modo che sia facilmente reperibile.
  2. Posizionare il paziente in posizione supina: se donna con gambe flesse e divaricate, se uomo con gambe leggermente flesse ma distese.
  3. Preparare un campo sterile, o sul piano del carrello o tra le gambe del paziente (varia dalla scelta dell’ operatore). In maniera sterile aggiungere al campo il materiale occorrente, non sfilare il catetere dal secondo impacco (garantendo la sterilità). Aprire e versare il lubrificante sopra una garza sterile.
  4. Indossare i guanti sterili, e prevedere la mano sterile quella dominante, e l’altra mano come non sterile.
  5. Disinfettare e predisporre all’inserimento del catetere:
    • Con la mano non sterile nella donna tenere aperte le labbra, nell’uomo scoprire il glande abbassando il prepuzio.
    • Con la mano sterile usare una pinza per immergere un tampone sterile nell’antisettico, eseguire tre volte questa procedura: nella donna un tampone passa su un labbro vaginale verso il basso, poi un altro tampone per l’altro labbro, e infine il terzo appoggiato sul meato urinario della donna verso il basso. Nell’uomo invece dal meato urinario usare un tampone per ogni angolazione sempre verso il basso fino ad aver disinfettato tutta la zona.
  6. Mentenere sempre sostenuto il pene o divaricate le labbra per non compromettere la sterilità.
  7. Con la mano sterile prendere la punta del catetere e lubrificarla appoggiandola sulla garza sterile con lubrificante per circa 5 o 6 cm. Individuare il meato urinario e iniziare ad introdurre la punta.
  8. Nell’uomo tenere perpendicolare il pene ed introdurre il catetere se avvertite una resistenza rivolgete il pene in orizzontale e proseguite.
  9. Continuate fino a che non fuoriesca urina, far defluire sulla reniforme e collegarla alla sacca di raccolta. Introducete di altri 5 cm il catetere.
  10. Prendere la siringa preriempita con fisiologica e iniettare lentamente nella via apposita, gonfiare il palloncino verificando che il paziente non mostri fastidio o dolore(potrebbe gonfiarsi il palloncino all’interno dell’uretra se la punta dovesse trovarsi ancora all’interno, traumattizandola).
  11. Ritrarre indietro il catetere ed accertarsi dell’avvenuto ancoraggio.
  12. Fissare il catetere che emerge all’interno della coscia con il cerotto anallergico per evitare trazioni accidentali.
  13. Fissare la sacca di raccolta al di sotto del livello del letto per evitare risalite delle urine nella sacca verso la vescica (evitando infezioni). La sacca non deve mai essere posizionata al di sopra del livello della vescica e mai sul pavimento.
  14. Eliminare i rifiuti sanitari, riordinare e mandare a sterilizzazione materiale riutilizzabile.
  15. Riposizionare e prestare assistenza ulteriore al paziente
  16. Rimuovere i guanti, lavarsi le mani e documentare nella cartella infermieristica o integrata.

Video Procedura infermieristica del cateterismo vescicale maschile

 

Video Procedura infermieristica del cateterismo vescicale femminile

Le procedure possono variare notevolmente a seconda del protocollo, linee guida e procedure adottate nelle varie aziende ospedaliere e reparti, questa procedura può contenere errori in quanto redatta al solo scopo di favorire una lettura critica del proprio operato.

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Infermiere di Unità Coronarica presso ASST Garda, frequenta il Master in Tecniche ecocardiografiche presso UniCattolica di Brescia. Tra i molti interessi, ha una certa vocazione per tutto ciò che viene percorso da "corrente elettrica": computer, macchine, internet. Da grande, nel futuro, spera di curare i cyborg.

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