Dubbi su come medicare un’ulcera? Un libro per avere sempre la risposta giusta!

la valutazione del paziente con ulcere croniche
la valutazione del paziente con ulcere croniche

Tutti i giorni siamo immersi in mille problemi da risolvere. Uno dei più grandi problemi assistenziali che l’infermiere deve affrontare ogni giorno è: “Che medicazione devo usare per questa ulcera cronica?”, generalmente la risposta al quesito è un lungo elenco di medicazioni e dispositivi e una miriade di protocolli da rispettare per essere sicuri di un intervento appropriato.

Oggi più che mai è invece necessario (ri)orientare l’assistenza limitata e limitante, generata da una prospettiva materialistica, del semplice curare la ferita e non la persona, e che non riesce ad andare oltre al “buco che c’è nella pelle”, restituendole la centralità in quanto persona con lesioni cutanee; occorre riaffermare il concetto che il processo assistenziale deve basarsi su conoscenze approfondite, fondate su principi di appropriatezza, equità, sostenibilità e in linea con la metodologia dell’Evidence Based Nursing/Medicine che fatica ad affermarsi. Ovviamente svincolate da interessi commerciali, sembra superfluo doverlo ricordare.

Il testo per la valutazione del paziente con ulcere croniche

È già maturo un testo che si pone questo obiettivo e lo centra perfettamente, questo volume è il frutto di anni di lavoro da parte di un gruppo esperto ed appassionato.

La valutazione del paziente con ulcere cronichePerché guardare oltre il “buco nella pelle” è un nuovo testo nell’ambito del wound care, pubblicato nel luglio 2018 da Maggioli Editore e scritto a più teste da Claudia Caula, Alberto Apostoli, Angela Libardi, Emilia Lo Palo, infermieri con ampia esperienza nel campo delle lesioni cutanee. Qui il link per prenderlo in esame:

La valutazione del paziente con ulcere croniche

La valutazione del paziente con ulcere croniche

Claudia Caula - Alberto Apostoli - Angela Libardi - Emilia Lo Palo, 2018, Maggioli Editore

Quando, nelle corsie dei reparti, o dai lettini degli ambulatori, oppure durante gli eventi formativi o in occasione degli stage/ tirocini dei corsi di laurea e master universitari, si pone la fatidica domanda: “Cosa serve per ottenere la guarigione di un’ulcera cronica?”, comunemente la...



Gli autori sono tutti esperti di wound care.

E’ un libro diverso dai (pochi) volumi scritti in italiano e non (generalmente) mal tradotti, disponibili sul mercato: la visione che gli autori vogliono portare avanti è quella, appunto, di andare oltre al “buco che c’è nella pelle”, garantendo la dovuta centralità alla persona con un problema di lesioni cutanee; il tutto riaffermando quei processi di cura basati su conoscenze approfondite lontane dal marketing.

Un testo per esperti ed appassionati di wound care

Un testo lontano dalla manualistica e dai prontuari, che richiede già almeno una minima conoscenza di base nel campo delle lesioni.

Questo volume, scritto da infermieri con esperienza comprovata e formazione specialistica nel settore del wound management, propone sia nozioni teoriche sia strumenti pratici per comprendere cosa abbiamo di fronte: che tipo di ulcera e in che tipo di paziente. Ridefinire quali obiettivi e quali esiti dobbiamo considerare per guidare le nostre azioni.

Nello specifico, la prima sezione del volume affronta le tematiche preliminari la valutazione delle lesioni croniche, offrendo allo studente una trattazione approfondita sui meccanismi della riparazione tessutale fisiologica e quelli per cui un’ulcera diventa patologicamente cronica; segue una panoramica di esempi.

La seconda sezione invece, entra nello specifico del processo in cui si articola un percorso di valutazione e raccolta dati, sulla quale formulare un giudizio clinico, e programmare, gli interventi di trattamento delle ulcere croniche, come richiesto agli infermieri di oggi.

Leggi anche l’intervista ad uno degli autori, Alberto Apostoli, un punto di riferimento per la comunità professionale e scientifica del wound care:

Intervista all’infermiere esperto in wound care Alberto Apostoli

 

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