Prevenzione del melanoma

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prevenzione del melanoma

Una corretta educazione sanitaria sulla prevenzione del melanoma parte da un periodico controllo dei propri nevi attraverso la regola dell’ ABCDE (un elenco di valutazioni da analizzare) ed eventualmente, se il vostro medico curante dovesse avere un sospetto clinico, l’esame strumentale più appropriato potrebbe essere l’epiluminescenza o dermatoscopia.

La definizione da Wikipedia:

La dermatoscopia, dermoscopia o epiluminescenza, è una tecnica non invasiva rivolta alla diagnosi precoce del melanoma basata su uno strumento ottico chiamato dermatoscopio che permette di osservare patterns sub-cutanei non visibili ad occhio nudo favorendone il riconoscimento.

E’ una tecnica molto semplice con cui attraverso un fotocamera ottica si ingrandisce la visione di un nevo per visualizzarlo a schermo, in modo da dare al medico la possibilità di individuare quelle caratteristiche pre-cancerose e agire in tempo, con una semplice asportazione.skin-1198033_960_720

Cosa è un melanoma maligno?

Cute e mucosa presentano diffuse cellule specializzate nel produrre melanina, sostanza capace di contrastare gli effetti negativi del sole (e responsabili dell’abbronzatura). Queste cellule si chiamano melanociti.

A volte, per un sovraccarico di lavoro (esposizioni prolungate nel tempo) o per pura casualità genetica (prosaicamente sfiga), una di queste impazzisce, i suoi sistemi di controllo dell’errore genetico vengono meno e tende a degenerare, creando notevoli problemi.

Le zone più esposte al sole e le pelli molto chiare sono le più colpite. Se un medico o un infermiere vi indica come fototipo 1 o 2 vi sta invitando ad utilizzare una crema solare prima di esporvi al sole; molti dermatologi sostengono che le uniche creme solari veramente efficaci siano quelle acquistabili in farmacia.

La diagnosi di melanoma

Ovviamente solo un medico può diagnosticare un melanoma, ma la vostra accortezza può aiutare a non avere niente da diagnosticare o quantomeno a farlo quando è più utile, precocemente.

Il melanoma può essere in situ o invasivo; nel secondo caso può comportare un grave e serio rischio per la propria salute. Presentandosi al medico di famiglia, egli valuterà se sia necessaria una visita specialistica da un dermatologo che effettuerà una epiluminescenza: una fibra ottica posta con un vetrino sul nevo ingrandisce l’immagine in modo da farlo visualizzare a schermo in tutte le sue caratteristiche. Successivamente il medico specialista potrà prescrivere un intervento escissionale del tessuto sospetto, niente di grave: un’asportazione del tessuto che non comporta che lievi fastidi.

Il tessuto sarà successivamente valutato da un istologo (medico che valuta l’aspetto delle cellule e dei margini del campione) per dare diagnosi di un nevo maligno o benigno.

In caso di malignità si effettueranno prelievi bioptici di un 1 cm di tutto l’adipe attorno per dare un valore alla scala di Clarke o altri esami come lo spessore di Breslow che, nel caso di spessore >1mm, indicherà la valutazione del linfonodo sentinella (prima tappa di un eventuale metastasi).

Per questi motivi sarebbe consigliato controllarsi periodicamente per una corretta prevenzione del melanoma, minimo ogni anno per quei soggetti predisposti che presentano molti nevi o ancora nevi che i medici valutino da controllare periodicamente.

Cosa fare per la prevenire del melanoma?

1) Verificare ogni singolo nevo secondo una facile procedura identificata dalla sigla ABCDE:

  • A come Assimetria: il nevo si presenta in forme non cicliche o ovali e molto disomogenee.
  • B come Bordi irregolari: il perimetro è formato da increspature e deformazioni, non è lineare.
  • C come Colore disomogeneo: un nevo che presenta più gradazioni sono da controllare.
  • D se Diametro maggiore di > 6mm?
  • E se forme, colore e/o dimensioni sono Evolute nel tempo, per cui devono essere valutate.

2) seguire una serie di fondamentali consigli, direttamente dal sito istituzionale Lamiapelle.it:

  • evitare le esposizioni eccessive e le scottature da sole soprattutto nei bambini se di fototipo 1 e 2 o con difficoltà ad abbronzarsi o con facilità a scottarsi
  • i bambini fino ai 12 mesi di età non devono essere esposti esposti ai raggi diretti del sole
  • evitare le esposizioni al sole nei climi caldi tra le ore 11.00 e le 16.00 circa
  • utilizzare indumenti protettivi: cappello con visiera, camicie, magliette, occhiali
  • utilizzare l’ombra naturale (alberi) e creare protezione con ombrelloni o altro
  • tenere sempre presente che ombra e indumenti  appropriati proteggono più di qualunque crema solare
  • usare, specie se la pelle è pallida, creme solari ad alta protezione (30-50 SPF) che  contengono filtri che bloccano non solo le radiazioni UVB, responsabili delle  scottature, ma anche le UVA
  • le creme solari protettive devono essere applicate in dosi adeguate più  volte al giorno e subito dopo il bagno
  • alcune sedi sono da proteggere in modo particolare: naso, orecchie, petto, spalle, dorso del piede, cuoio capelluto (soprattutto se si è calvi)
  • evitare l’abbronzatura artificiale (lettini e lampade UVA) che, oltre tutto,  invecchiano precocemente la pelle. L’uso delle lampade solari è regolato dal decreto 12 maggio 2011, n.110
sole prevenzione melanoma
sole prevenzione melanoma

L’alterazione di uno o più di questi parametri di per sé è un buon motivo per giustificare una visita dal medico, soprattutto per pazienti che presentano molti nevi. (Senza impaurirsi o farsi prendere dal panico però; un’alterazione di questi fattori non vuol dire melanoma, con molta tranquillità si prenoterà una visita dal medico e si seguiranno i suoi consigli).

Una buona programmazione di visite di controllo, almeno ogni anno, è un ottimo inizio per la prevenzione del melanoma, basta sapersi organizzare!

Fonti: Wikipedia AIRCAutomedicazione.it, Lamiapelle(sito istituzionale ministero salute)

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