È ufficiale, gli infermieri sono davvero candidati al Premio Nobel per la Pace 2021

È ufficiale, Oslo ha dato il suo benestare alla candidatura al Premio Nobel per la Pace 2021 per il personale sanitario italiano, primo in occidente ad affrontare, in un contesto inerme e sguaiato, l’emergenza pandemica. 

Il Premio Nobel per la Pace – Wikimedia Commons – Author ProtoplasmaKid

Il personale sanitario italiano è stato il primo nel mondo occidentale a dover affrontare una gravissima emergenza sanitaria, nella quale ha ricorso ai possibili rimedi di medicina di guerra combattendo in trincea per salvare vite e spesso perdendo la loro“. Questa la motivazione alla base dell’accettazione della candidatura di un intero corpo sanitario nazionale, evento mai accaduto nella storia.

Come viene accettata una candidatura al Premio Nobel?

Attualmente, secondo il sito ufficiale del premio Nobel per la Pace, ci sono 329 candidati, di cui 234 sono individui e 95 organizzazioni, quindi la semplice candidatura non è minimamente garanzia di vittoria certa.

Nonostante le indiscrezioni che hanno portato alla ribalta della notizia della candidatura dei sanitari italiani al Premio Nobel per la Pace 2021, in realtà, la lista dei candidati non dovrebbe essere divulgata prima che siano trascorsi almeno 50 anni.

Una candidatura può essere convalidata solo se definita dallo statuto della Fondazione Nobel, dopo che le nomination sono state discusse viene creata una lista dei candidati più meritevoli, soggetti a maggiori valutazioni effettuati da consiglieri esperti del Comitato.

Infermieri e medici italiani candidati al Premio Nobel per la Pace

Non era mai accaduto nella storia che il personale di una nazione ricevesse un riconoscimento così importante. Probabilmente, l’abnegazione totale di medici e infermieri, e di tutti gli altri sanitari, è stata la miccia che ha scattato in Lisa Clark, a sua volta Premio Nobel per la Pace 2017, un senso di profonda commozione che l’ha spinta a sponsorizzarne la candidatura. Le sue parole: “la sua abnegazione nell’emergenza del 2020 è stata commovente. Qualcosa di simile a un libro delle favole, da decenni non si vedeva niente del genere. Il personale sanitario italiano non ha più pensato a se stesso ma a cosa poteva fare per gli altri con le proprie competenze“.

Bene il Premio Nobel ma…

La candidatura al premio Nobel per gli infermieri italiani è senza dubbio un riconoscimento importante per la categoria. Il coronamento di un percorso che ha reso gli infermieri, in Italia e nel resto del mondo, spina dorsale del sistema sanitario, e con esso, del paese intero.

Certo, un aumento contrattuale e condizioni di lavoro idonee sarebbe un riconoscimento ugualmente apprezzato, ma per il momento non è difficile farci bastare l’improbabile sogno di vincere il Nobel per la pace.

Oppure, di questi tempi, vicini ad una possibile tregua con il virus, possiamo concederci il lusso di credere che è ancora possibile, essere riconosciuti pienamente per ciò che abbiamo fatto, e magari ricevere un riconoscimento sia economico sia sociale: Nobel e rinnovo contrattuale pure, tutto nel 2021.

Professione infermiere: alle soglie del XXI secolo

Professione infermiere: alle soglie del XXI secolo

Caterina Galletti, Loredana Gamberoni, Giuseppe Marmo, Emma Martellotti, 2017, Maggioli Editore

La maggior parte dei libri di storia infermieristica si ferma alla prima metà del ventesimo secolo, trascurando di fatto situazioni, avvenimenti ed episodi accaduti in tempi a noi più vicini; si tratta di una lacuna da colmare perché proprio nel passaggio al nuovo millennio la professione...



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1 COMMENTO

  1. Non ci sono parole per esprimere la mia emozione a questa notizia, per non dimenticare per dare voce ai colleghi che hanno perso la vita è a quelli che ancora oggi assistono pazienti Covid, perché non è ancora finita la paura, perché ogni giorno ci sono ancora nuovi casi, ogni giorno si vive nella paura, nonostante siamo vaccinati. Purtroppo anche con vaccinazioni in corso, il problema non è ancora risolto.

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