la legge Gelli spiegata passo passo nei suoi punti deboli e in quelli di forza

infermiere e doppio lavoro
le legge Gelli e i suoi dettagli

L’approvazione della Legge Gelli ha cambiato radicalmente il modo stesso di intendere parte della responsabilità medica. Ecco i tratti distintivi di un provvedimento atteso da tempo:

Il provvedimento è rubricato: “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie” o in breve “Responsabilità professionale del personale sanitario.”

la legge Gelli spiegata semplice

Il testo consta di 18 articoli, evidenziamo gli aspetti critici della materia in esame ponendo l’accento su alcune particolari tematiche:

1. Al paziente è riconosciuta, tramite specifica disposizione, la possibilità del rilascio della documentazione sanitaria entro i sette giorni successivi alla richiesta, oggetto della domanda potrà quindi essere non più esclusivamente la visione della cartella clinica, con l’eccezione temporale dei 30 giorni prevista per le possibili integrazioni. Tutto questo si inserisce nell’ottica della responsabilità di natura extracontrattuale prevista dalla nuova legge, la quale prevede per il paziente danneggiato la necessità di dimostrare di aver subito il danno;

2. Diviene fondamentale nel contesto applicativo della tutela professionale e dei pazienti la figura del Difensore civico regionale;sempre a livello regionale l’istituzione di un particolare sistema di gestione del rischio clinico aziendale è altro elemento su cui soffermare la propria attenzione;

3.a Elemento caratterizzante l’attuale disciplina è il rilievo consegnato alle pratiche clinico-assistenziali e alle linee guida. Il rispetto delle quali diviene fondamentale sotto vari punti di vista, finendo per assumere un peso specifico nella dazione di responsabilità del personale sanitario anche a carattere penale, si pensi al caso della colpa grave del professionista che può essere esclusa se il comportamento carente di perizia fosse avvenuto comunque rispettando le Linee Guida o in subordine le Pratiche cliniche-assistenziali. E’ stato introdotto così il reato di “Responsabilità colposa per morte e lesioni personali in ambito sanitario”.

3.b Per l’aggiornamento delle pratiche clinico-assistenziali e delle linee guida si dovrà attendere la pubblicazione sul sito web dell’Istituto superiore di sanità. Un aspetto questo che non ha mancato di suscitare polemiche per la natura incerta dei tempi di attesa. Altro particolare sul quale è doveroso riflettere è la natura stessa dell’apporto del personale sanitario alla professione in genere: l’arte medica fatta di intuito, destrezza e genialità potrebbe venir meno, se asservita esclusivamente al mero e meccanico rispetto delle linee guida e delle pratiche.

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4. Bisogna fare attenzione a dove si lavora, per coloro i quale prestano la propria attività entro le strutture sanitarie pubbliche, è prevista l’applicazione della responsabilità aquiliana o extracontrattuale di cui all’art 2.043 c.c., differente invece la soluzione per chi lavora all’interno di strutture private, soggetti alla più rigorosa disciplina della responsabilità contrattuale prevista dall’art 1218 c.c.,

5. Importanti novità anche sul fronte Assicurazione, è infatti previsto nel testo un vero e proprio obbligo assicurativo per le strutture e per i professionisti che esercitano. L’attuale disciplina è incappata in un errore valutativo alquanto grossolano e che attiene al diritto di rivalsa contro i professionisti per il danno sofferto dal paziente, risarcimento valutato come il triplo della retribuzione annua piuttosto che la retribuzione annua moltiplicata per il triplo.

6. La disciplina attuale ha anche modificato  il sistema di nomine dei consulenti tecnici e dei periti, mutano anche le previsioni normative per ciò che riguarda l’utilizzabilità da parte della magistratura dei verbali degli audit e del rischio clinico.

Legge Gelli: come cambia la responsabilità Infermieristica

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