Linee Guida per la somministrazione endovenosa di farmaci in bolo

Linee guida per la somministrazione endovenosa di farmaci in bolo
Linee guida per la somministrazione endovenosa di farmaci in bolo

Le buone pratiche infermieristiche: Linee Guida per la somministrazione endovenosa di farmaci in bolo

Il presente articolo ha lo scopo di riportare una sintesi delle “Linee Guida per la somministrazione endovenosa di farmaci in bolo negli adulti” elaborate da ISMP (Institute for Safe Medication Practice).

La terapia infusionale è una pratica molto diffusa. Circa il 90% dei pazienti in Ospedale (1) riceve terapia in vena e la pratica non è scevra da rischi per il paziente.

Anzi, tutte le fasi del processo di gestione del farmaco per via endovenosa (EV) possono essere coinvolte in errori o near misses a causa delle proprietà intrinseche del farmaco e della complessità della prestazione.

Svantaggi e benefici della somministrazione endovenosa di farmaci in bolo

L’efficacia terapeutica dei farmaci EV è legata al loro immediato effetto terapeutico e agli elevati livelli plasmatici dello stesso che possono essere mantenuti. Parallelamente i benefici possono diventare fonte di rischio e danno al paziente considerando sia l’immediata biodisponibilità del farmaco e lo stretto indice terapeutico che le limitate possibilità di contrastare gli effetti del farmaco una volta somministrato.

Le buone pratiche relative alla somministrazione endovenosa di farmaci in continuo sono abbondanti e supportate da fonti robuste, più carenti invece quelle relative alla pratica di somministrazione endovenosa di farmaci in bolo (ovvero la somministrazione di un farmaco in dose massiva e non frazionata nel tempo), carenza che ISMP ha cercato di colmare con le presenti Linee Guida.

Fattori di rischio nella somministrazione dei farmaci in bolo

I fattori di rischio che aumentano la probabilità di danno al paziente nella somministrazione di farmaci EV in bolo sono correlati a:

  • mancanza di informazioni relative al paziente (altezza, peso, valori ematici)
  • mancanza di informazioni relative al farmaco e alla posologia (diluizione, velocità di infusione, infusione continua vs bolo, protocolli standard)
  • modalità di etichettatura e confezionamento (siringhe pre-dosate, siringhe riempite e non identificate)
  • modalità di conservazione, stoccaggio e preparazione ( procedure di ricostituzione e diluizione, siringhe pre riempite per i lavaggi)
  • modalità di utilizzo di device per la somministrazione (pompe e loro corretto utilizzo)
    caratteristiche dell’ambiente e dello staff (ambienti sicuri, procedure asettiche, competenze e formazione degli infermieri).
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Le buone pratiche per la somministrazione endovenosa di farmaci in bolo

Alcune delle buone pratiche proposte da ISMP sono di seguito sintetizzate e proposte:

  1. i farmaci da somministrare per via EV in bolo dovrebbero essere disponibili nella forma più pronta all’uso al fine di ridurre al minimo le manipolazioni al di fuori di ambienti adatti (es. farmacia)
  2. usare tecniche asettiche nella preparazione e somministrazione di farmaci per via EV in bolo che includano:
    • igiene delle mani prima e dopo la preparazione e somministrazione
    • disinfezione del tappo di gomma del flacone o il collo delle fiale prima di prelevare il farmaco o la soluzione
    • disinfezione delle porte di accesso o connettori prima di somministrare il farmaco o la soluzione
    • uso dei Dispositivi di Protezione Individuale se vi è rischio di esposizione a sangue o altri fluidi corporei durante la somministrazione
  3. aspirare i farmaci da somministrare EV in bolo con aghi-filtro a meno che sia esplicitamente vietato
  4. diluire i farmaci da somministrare EV in bolo solo se espressamente indicato dalla casa produttrice e se supportato da evidenze scientifiche (processo ad elevato rischio di errore!). Qualora fosse indicato e necessario diluire il farmaco immediatamente prima della somministrazione in ambiente pulito usando tecniche asettiche, materiale sterile e avendo a disposizioni le informazioni sul farmaco
  5. avere a disposizione il diluente appropriato nel caso sia necessaria la ricostituzione del farmaco
  6. non aspirare il farmaco dalla camicia di una siringa preriempita verso un’altra siringa
  7. non usare per la diluizione il contenuto delle siringhe preriempite con soluzione fisiologia e destinate al lavaggio di devices vascolari (il contenuto non è stato approvato per la diluizione di farmaci)
  8. non utilizzare allo scopo di diluire o ricostituire farmaci per uno o più pazienti la soluzione contenuta in sacche o flaconi e destinata a singolo utilizzo
  9. le siringhe preparate per infusioni ev in bolo devono essere etichettate in modo appropriato, una alla volta, prima della preparazione della successiva ad eccezione di quelle preparate al letto del paziente.
    • Il somministratore dovrà portare al letto del paziente per la somministrazione solo la siringa di quel paziente
  10. nel caso di preparazione al letto del paziente, (si intende la preparazione di una singola siringa, immediatamente somministrata senza interruzione nel processo) l’etichettatura non è necessaria. Qualora la somministrazione riguarda più di una siringa l’etichettatura, anche al letto del paziente, risulta elemento necessario
  11. per agevolare la pratica dell’etichettatura, è importante disporre di etichette bianche o prestampate prontamente disponibili
  12. mai pre-etichettare siringhe vuote
  13. eliminare immediatamente siringhe piene senza etichettatura
  14. effettuare un appropriato assessment del sito dell’acceso vascolare prima e dopo la somministrazione
  15. utilizzare il codice a barre o similari tecnologie per l’identificazione del paziente prima di ogni somministrazione tranne nei casi in cui questo possa significare ritardo o danno al paziente
  16. somministrare i farmaci in bolo alla velocità indicata dalla ditta produttrice, sostenuta da evidenze scientifiche e Linee Guida, così come usare il quantitativo adeguato per il lavaggio
  17. valutare la pervietà delle linee centrali utilizzando una siringa da 10 ML (perché genera una bassa pressione) riempita con soluzione fisiologica
  18. qualora fosse necessario somministrare farmaci ev in bolo tramite linee infusionali già esistenti privilegiare quelle prossimali per permettere al farmaco di raggiungere più rapidamente il paziente e per evitare quantitativi eccessivi di soluzione fisiologica per i lavaggi
  19. è fondamentale la standardizzazione dei processi di preparazione e somministrazione dei farmaci ev in bolo e l’allineamento delle competenze di tutti i professionisti coinvolti in questi processi.

Le linee guida della ISMP

Dove trovare le linee guida sulla somministrazione endovenosa di farmaci in bolo? I colleghi che fossero interessati ad approfondire possono accedere al seguente link Institute for Safe Medication Practices (ISMP).

Autrice: Chiara Marnoni – www.studioinfermieristicodmr.it

Bibliografia e fonti:

  1. Corrigan A. Infusion nursing as a specialty. In: Alexander M, Corrigan A, Gorski L, Hankins J, Perucca R, eds. Infusion Nursing An Evidence-based Approach. 3rd ed. St Louis, MI: Saunders Elsevier; 2010.

 

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