Perché l’evoluzione infermieristica in Italia è schiava dei diktat medici?

infermieri schiavi dei diktat medici
infermieri schiavi dei diktat medici

Da giovane infermiere, con il cuore in mano e un tarlo nella testa: mi chiedo per quale motivo l’evoluzione del mio lavoro, l’impiego scientifico, efficace ed economico della mia professione debba essere soggetto a diktat medici.

L’infermiere risponda al cittadino, non al medico!

Per quale motivo in Italia, l’investimento sugli infermieri debba essere “autorizzato” dai medici e non dalla politica?

Perché l’infermiere deve chiedere il permesso al medico (ovvero ad alcuni dei suoi organi istituzionali) e non al cittadino (attraverso i suoi rappresentanti politici che legiferano secondo interesse del popolo) per poter sfruttare il proprio enorme potenziale, a beneficio di tutti?

Infermieri liberi in Uk, schiavi in Italia

Gli infermieri italiani, in Inghilterra sono apprezzatissimi, addirittura equiparati per preparazione ad un junior doctor:

I work with nurses from Italy, Spain and Portugal – over there, nurses are trained to the equivalent of UK junior doctor level.” queste le parole di una collega inglese raccolti in un’intervista al Guardian.

Gli infermieri in questo paese (in Inghilterra mica in Italia!) orientato all’efficienza e alla meritocrazia, non subiscono mai paletti corporativi, il rapporto medico-infermiere è diretto al raggiungimento dell’unico obiettivo perseguibile in sanità: la cura dei pazienti! Con sudore e impegno gli infermieri, in un contesto simile, arrivano ad esprimere capacità e competenze cliniche che in Italia possiamo solo sognarci.

In Inghilterra gli infermieri fanno interventi chirurgici e posizionano pacemaker

In Inghilterra alcune infermiere eseguono interventi chirurgici, altre impiantano pacemaker, in Italia invece, gli infermieri – che vogliamo ricordare sono tra i più preparati in Europa secondo l’Ordine dei Medici bolognese non possono nemmeno agire in autonomia sul territorio, secondo protocolli condivisi e avvallati da standard internazionali, perché travalicherebbero i confini professionali dei medici!

In una sanità completamente aggiogata dall’atto medico, ogni azione sarà abuso di professione.

La domanda che sorge

Posto il fatto, che la preparazione infermieristica italiana è in grado di affrontare qualunque sfida clinica e assistenziale, per quanto ancora l’arroccamento politico-interno della classe medica, che intima con la radiazione i suoi colleghi più illuminati, sarà in grado di frenare l’evoluzione infermieristica?

Per quanto ancora sarà necessario mantenere in piedi una direzione cieca, corporativa e sostanzialmente anti-economica se non anacronistica?

Non ho risposte, solo domande da porre e speranze da pregare! 

Prima o poi il futuro arriverà anche da noi.

Allora saremo in grado di guadagnarci il nostro posto al sole e spero pronti a prenderci ciò che ci spetta da troppi anni a questa parte: il nostro spazio come professionisti.

Professione infermiere: alle soglie del XXI secolo

Professione infermiere: alle soglie del XXI secolo

Caterina Galletti, Loredana Gamberoni, Giuseppe Marmo, Emma Martellotti, 2017, Maggioli Editore

La maggior parte dei libri di storia infermieristica si ferma alla prima metà del ventesimo secolo, trascurando di fatto situazioni, avvenimenti ed episodi accaduti in tempi a noi più vicini; si tratta di una lacuna da colmare perché proprio nel passaggio al nuovo millennio...



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Infermiere di Unità Coronarica presso ASST Desenzano del Garda. Tra i molti interessi, ha una certa vocazione per tutto ciò che viene percorso da "corrente elettrica": computer, macchine, internet. Da grande, nel futuro, spera di curare i cyborg.

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