Trattamento e Medicazione Piaghe da Decubito e Ulcera: Procedura Infermieristica con Video

Come valutare, sostituire la medicazione e trattare un ulcera o una lesione da decubito

ferite cutanee si trasformano in ulcere cutanee
ulcere cutanee e lesioni da decubito trattamento e classificazione

Cosa sono le piaghe da decubito e le ulcere?

L’ulcera da pressione (o piaga da decubito) a differenza della ferita ha tendenza a non guarire spontaneamente e senza interventi esterni (come disinfezioni, medicazioni, ecc..). Le procedure tipiche per medicare le ulcere, qualunque sia l’eziologia, si basano su razionali e principi scientifici che puntano al trattamento delle ulcere cutanee e alla loro guarigione, e non possono prescindere da esse senza prolungare o peggiorare la situazione.

Dunque, è necessario comprendere bene i meccanismi che stanno alla base di una guarigione ottimale di un’ulcera cutanea. Infine, parte fondamentale della procedura è la documentazione della valutazione e dei sintomi riferiti dal paziente sull’ulcera cutanea.

La procedura qui elencata si basa su opinioni, pareri e speculazioni che hanno l’obiettivo soltanto di essere un utile punto di partenza per gli infermieri che vogliano attuare una riflessione critica sul proprio operato. Le procedure possono variare, spesso vengono stabiliti dalle varie equipé multiprofessionali o secondo i protocolli della azienda in cui lavorate, ma si può presupporre che certe istruzioni operative siano in qualche modo diffuse e universali.

Come medicare una piaga da decubito

In linea generale il cambio di una medicazione si basa su due momenti:

  1. una fase “sporca” in cui si asporta la vecchia medicazione,
  2. una fase “sterile” in cui si valuta e si tratta la lesione,
  3. infine ci si adopera a nuova medicazione.

Materiale occorrente

  • Guanti monouso e guanti sterili.
  • Kit per campo sterile: telino, vaschette o blow, garze sterili, ferri chirurgici, tamponi di garza.
  • Eventuale medicazioni e medicamenti: disinfettanti, soluzioni fisiologiche, garze grasse inerti o con principio attivo, pomate, granuli, ecc..(secondo prescrizione).
  • DPI: dispositivi di protezione individuale oltre ai guanti, come la visiera o il grembiule.
  • Cerotti di varie grandezza.
  • Bende.
  • Soluzione fisiologica e siringhe.

Il trattamento di un’ulcera da pressione

Procedura: fase “sporca”

  • Preparare materiale occorrente e raggiungere il paziente.
  • Spiegare la procedura al paziente e garantire la privacy (chiudere la porta, allontanare i visitatori,ecc..).
  • Per quanto possibile: posizionare il paziente, assicurandone comunque il comfort, in modo da raggiungere agevolmente la medicazione (ad.esempio in caso di ulcera sacrale, posizionate in decubito laterale). Esponete all’ambiente esclusivamente l’area da medicare.
  • Consigliato: posizionate un telino monouso appena sotto la medicazione.
  • Posizionare il materiale e il sacco dei rifiuti sanitari in modo da avere tutto accessibile.
  • Lavarsi le mani.
  • Indossare i guanti.
  • Rimuovere la vecchia medicazione, se si dimostra asciutta e comporta dolori al pz, si possono inumidire i bordi del cerotto con fisiologica o con clorexidina (la base alcoolica scoglie il collante).
  • Valutate i residui riscontrati sulle garze delle medicazioni: se notate delle striature o macchie verdi alternate a gialle, insieme a drenaggi maleodoranti, valutate se vi sono ulteriori segni di infezioni. Notate le possibili allergie del paziente al cerotto sul tessuto perilesionale. Memorizzate bene queste informazioni perché le riporterete tutto nella documentazione.
  • Irrigate l’ulcera con soluzione fisiologica, le siringhe vi saranno utili per creare sufficiente pressione di getto e allontanare i residui grossolani. Attenzione agli schizzi di ritorno, usate DPI idonei (occhiali, visiera, grembiule, ecc…).
  • Se prescritto eseguite un tampone della ferita, creando una certa pressione altrimenti svilupperete in laboratorio soltanto le eventuali popolazioni batteriche superficiali e non quelle presenti sull fondo del letto dell’ulcera.
  • Smaltire nei rifiuti sanitari, insieme ai guanti usati. Infine lavarsi le mani.

Seconda fase: valutazione e trattamento.

Valutazione:

  • Valutate la localizzazione, stimate la dimensione,
  • Osservate il possibile drenaggio: abbondante, medio, o secco?
  • Individuare processi di infiammazione, infezione, macerazione, escara/necrosi o di guarigione (tessuto di granulazione: su un tessuto rosso vivo apparentemente sano si possono formare delle isole di tessuto bianco-rosa). In seguito documenterete il tutto.

Trattamento:

  • Se disponibile usate la soluzione alcoolica per disinfettare ulteriormente le vostre mani.
  • Preparare il campo sterile con il materiale occorrente.
  • Indossare i guanti sterili.
  • Trattare e medicare l’ulcera. In questa fase, in base alla prescrizione medica, lo stadio della lesione e le risorse disponibili si effettueranno trattamenti specifici. Secondo il grado di essudazione si opterà per un diverso tipo di medicazione: in caso di necrosi si useranno enzimi autolitici o debridment chirurgico (il medico) o tradizionale zaffatura.
    • Se la medicazione necessita di medicazioni particolari o diversi dalla semplice garza sterile: a questo link maggiori informazioni sulle medicazioni e i razionali scientifici per decidere che medicazioni usare per curare le ulcere. Ad esempio se notate infezione potrebbero essere usate garze imbevute di betadine gel,ecc..
    • Altrimenti inumidire le garze sterili all’interno della vaschetta pre-riempita di fisiologica o preparate delle garze grasse. Il principio è quello di adagiare sulla lesione una medicazione che permetta di mantenere umida la zona ma di non farla macerare.
    • Se disponibili e se formati a farlo, preferite sempre medicazioni avanzate come le medicazioni antibatteriche agli ioni d’argento
  • Usare altra garza sterile fino ad appianare al livello della cute.
  • Fissare con cerotti e bendaggio e stabilizzare la medicazione.
  • Smaltire il tutto, togliere i guanti e lavarsi le mani.
  • Riposizionare il paziente, verificare ulteriori bisogni assistenziali.
  • Congedarsi dal paziente.

Documentazione del trattamento

Documentate tutto. Parte fondamentale del processo di guarigione di un’ulcera è una valutazione completa e coerente rispetto alle precedenti. Senza un’adeguata documentazione difficilmente riuscirete a fare delle buone considerazioni sul miglioramento o peggioramento dell’ulcera da pressione.

Autore: Dario Tobruk (FacebookTwitter)

Aggiornato il 05/10/2020

Procedura video di una medicazione

Infine un video sulla procedura eseguita in un particolare contesto aziendale, ricordo che le varie procedure differiscono tra di loro e che dovete sempre rifarvi alle linee guida, protocolli o PDTA della vostra azienda o eventualmente quelle fornite dal Ministero della Salute o da associazioni scientifiche autorevoli.

PS la procedura qui riportata non è e non può essere un parere tecnico valido per tutte le situazioni cliniche che potreste affrontare e non ha che valore informativo, in quanto è imprescindibile documentazione, valutazione e prescrizione di un medico per un trattamento adeguato. Le procedure dei video si basano su scelte locali dell’azienda, dell’equipé, o del singolo professionista. Video condiviso dal canale ufficiale del Corso di Laurea in Infermieristica di Faenza, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Scuola di Medicina e Chirurgia, Campus di Ravenna.

Gestire lesioni da decubito e ferite difficili:

Cura e assistenza al paziente con ferite acute e ulcere croniche

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Quali sono le medicazioni adeguate per un'ulcera da pressione in un neonato" Le vesciche vanno rimosse" Come trattare un'ustione superficiale" Quali sono i segni secondari di infezione" Cosa fare in caso di un'ulcera maleodorante" e in caso di dermatite da incontinenza" Come prevenire le ulcere...



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Lesioni da decubito e ulcerazioni: Diagnosi e Trattamento

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Infermiere di Unità Coronarica presso ASST Garda, frequenta il Master in Tecniche ecocardiografiche presso UniCattolica di Brescia. Tra i molti interessi, ha una certa vocazione per tutto ciò che viene percorso da "corrente elettrica": computer, macchine, internet. Da grande, nel futuro, spera di curare i cyborg.

2 Commenti

  1. buon giorno volevo sapere se un paziente con frattura bacinonoe un inizio di paghe al sacro e talloni con inizio arrossamento eun leggero necrosi come mi devo comportare ”’?Dimentcavo una micosi nelle parti intime e anche portatore di catetere GRAZIE attendo vostra risposta buona giornata

    • Purtroppo la valutazione di un paziente con così pochi dati non permettono di poterle rispondere, se da come sembra di capire non è una professionista sanitaria, il mio consiglio è quello di contattare un infermiere per gestire il paziente e ricevere una corretta educazione sulla gestione. In ogni caso un materassino antidecubito e nei limiti e se possibile la variazione del decubito (per questo motivo un consulto da un infermiere è essenziale) è un buon inizio. Purtroppo le ripeto che l’intervento è complesso ed è necessaria una valutazione di persona per poterle rispondere.

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