FNOPI contro l’uso improprio dei Social Network

uso improprio dei social network
uso improprio dei social network

Da qualche giorno il Consiglio nazionale ha sottoscritto e redatto un documento per responsabilizzare la condotta degli infermieri sui social network.

Tutti i comportamenti attuati da singoli infermieri, che su internet si qualificano come tali, in caso di lesione dell’immagine della professione attraverso i social, saranno puniti.

L’infermiere e il rischio social

L’uso dei social, la pubblicazione dei propri pensieri o la condivisione e pubblicazione di post altrui in cui ognuno esprime la propria legittima opinione, spesso si riversa in gravi esternazioni. Tali manifestazioni spesso ledono il decoro di tutta la categoria infermieristica e questo dovrebbe farci riflettere sul corretto uso che facciamo dei Social Network e in generale di ogni pubblica esposizione.

Come accennato nell’articolo della FNOPI, il decoro professionale che l’infermiere deve mantenere è già ampiamente messo in luce dal Codice Deontologico in vigore:

  1. tenere conto dei valori etici, religiosi e culturali, del genere e delle condizioni sociali della persona;
  2.  impegnarsi a cercare il dialogo, nel caso di conflitti determinati da diverse visioni etiche;
  3. perseguire uno spirito di collaborazione e confronto con i colleghi o con altri professionisti sanitari e non;
  4. riconoscere e valorizzare lo specifico apporto degli altri attori che operano nell’equipe;
  5. tutelare il decoro personale e il proprio nome e salvaguardare il prestigio della professione.

Qui il link al testo integrale della comunicazione FNOPI

“Se i mezzi di comunicazione oggi ci hanno dato libertà di parola su ogni argomento e in ogni contesto – sottolinea nel documento la FNOPI – questo non significa che tale libertà sia esente da conseguenze anche disciplinari”.

Professione infermiere: alle soglie del XXI secolo

Professione infermiere: alle soglie del XXI secolo

Caterina Galletti, Loredana Gamberoni, Giuseppe Marmo, Emma Martellotti, 2017, Maggioli Editore

La maggior parte dei libri di storia infermieristica si ferma alla prima metà del ventesimo secolo, trascurando di fatto situazioni, avvenimenti ed episodi accaduti in tempi a noi più vicini; si tratta di una lacuna da colmare perché proprio nel passaggio al nuovo millennio...



I social network sono delle piazze virtuali

Ti sentiresti tranquillo a gridare in piazza esternazioni difficilmente condivisibili con la divisa da infermiere addosso, rischiando che qualcuno possa equivocare quello che dici? Parleresti di immigrazione senza contestualizzare la tua posizione e senza argomentare sufficientemente, useresti cosi facilmente parole fraintendibili senza le necessarie premesse?

Come siamo arrivati a questo punto?

Noi ci chiediamo come sia possibile essere arrivati a questo punto. Come è possibile che l’ovvio sia stato specificato e per quale motivo sia necessario ricordare ad un infermiere che la sua professione e il seminare odio e discordia sui social network siano incompatibili e passibili di ammenda.

Sicuri di incorrere in pochissimi episodi di colleghi puniti per uso improprio dei social network rimandiamo alla lettura di articoli inerenti e interessanti:

Infermieri e Razzismo nei Social. Attenzione a quello che condividete!

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