Intervista a Daiana Campani, capitano della Nazionale Infermieri di Calcio

Gaetano Romigi 03/09/21
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La Nazionale Italiana Infermieri, un nuovo progetto sportivo promosso dalla FNOPI, ha disputato il suo primo match al XXV° Premio Internazionale Fair Play Menarini. Per l’occasione abbiamo intervistato Daiana Campani, capitano della neonata nazionale per condividere le sue prime sensazioni.

Celebrata presso il campo comunale del Comune di Castiglion Fiorentino, la nostra squadra si è confrontata all’insegna della solidarietà: il primo match della nostra nazionale di calcio si è disputato in un confronto con la Fondazione Meoni Onlus, impegnata in progetti umanitari in Senegal.

Match For Life esordio sul campo per la Nazionale Infermieri Credit FNOPI
Match For Life, esordio sul campo per la Nazionale Infermieri Calcio – Credit FNOPI

Intervista a Daiana Campani, capitano della Nazionale Infermieri di Calcio

Sotto la guida tecnica di Sinisa Mihajlovic, la partita si è dimostrata avvincente e ricca di forti emozioni per entrambe le squadre. Abbiamo raccolto le prime impressioni del nostro capitano Daiani Campani e qualche anticipazione sui prossimi progetti della nazionale.

Professione infermiere: alle soglie del XXI secolo

La maggior parte dei libri di storia infermieristica si ferma alla prima metà del ventesimo secolo, trascurando di fatto situazioni, avvenimenti ed episodi accaduti in tempi a noi più vicini; si tratta di una lacuna da colmare perché proprio nel passaggio al nuovo millennio la professione infermieristica italiana ha vissuto una fase cruciale della sua evoluzione, documentata da un’intensa produzione normativa.  Infatti, l’evoluzione storica dell’infermieristica in Italia ha subìto un’improvvisa e importante accelerazione a partire dagli anni 90: il passaggio dell’istruzione all’università, l’approvazione del profilo professionale e l’abolizione del mansionario sono soltanto alcuni dei processi e degli avvenimenti che hanno rapidamente cambiato il volto della professione. Ma come si è arrivati a tali risultati? Gli autori sono convinti che per capire la storia non basta interpretare leggi e ordinamenti e per questa ragione hanno voluto esplorare le esperienze di coloro che hanno avuto un ruolo significativo per lo sviluppo della professione infermieristica nel periodo esaminato: rappresentanti di organismi istituzionali e di associazioni, formatori, studiosi di storia della professione, infermieri manager. Il filo conduttore del libro è lo sviluppo del processo di professionalizzazione dell’infermiere. Alcune domande importanti sono gli stessi autori a sollevarle nelle conclusioni. Tra queste, spicca il problema dell’autonomia professionale: essa è sancita sul terreno giuridico dalle norme emanate nel periodo considerato, ma in che misura e in quali forme si realizza nei luoghi di lavoro, nella pratica dei professionisti? E, inoltre, come si riflettono i cambiamenti, di cui gli infermieri sono stati protagonisti, sul sistema sanitario del Paese? Il libro testimonia che la professione è cambiata ed è cresciuta, ma che c’è ancora molto lavoro da fare. Coltivare questa crescita è una responsabilità delle nuove generazioni. Le voci del libro: Odilia D’Avella, Emma Carli, Annalisa Silvestro, Gennaro Roc- co, Stefania Gastaldi, Maria Grazia De Marinis, Paola Binetti, Rosaria Alvaro, Luisa Saiani, Paolo Chiari, Edoardo Manzoni, Paolo Carlo Motta, Duilio Fiorenzo Manara, Barbara Man- giacavalli, Cleopatra Ferri, Daniele Rodriguez, Giannantonio Barbieri, Patrizia Taddia, Teresa Petrangolini, Maria Santina Bonardi, Elio Drigo, Maria Gabriella De Togni, Carla Collicelli, Mario Schiavon, Roberta Mazzoni, Grazia Monti, Maristella Mencucci, Maria Piro, Antonella Santullo. Gli Autori Caterina Galletti, infermiere e pedagogista, corso di laurea magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma.Loredana Gamberoni, infermiere, coordinatore del corso di laurea specialistica/ magistrale dal 2004 al 2012 presso l’Università di Ferrara, sociologo dirigente della formazione aziendale dell’Aou di Ferrara fino al 2010. Attualmente professore a contratto di Sociologia delle reti di comunità all’Università di Ferrara.Giuseppe Marmo, infermiere, coordinatore didattico del corso di laurea specialistica/ magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede formativa Ospedale Cottolengo di Torino fino al 2016.Emma Martellotti, giornalista, capo Ufficio stampa e comunicazione della Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi dal 1992 al 2014.

Caterina Galletti, Loredana Gamberoni, Giuseppe Marmo, Emma Martellotti | 2017 Maggioli Editore

32.00 €  25.60 €

Da quanto coltivi la passione per lo sport? La passione per il calcio è nata prima o dopo l’impegno infermieristico e professionale?

Ho praticato sport da sempre, amo molto muovermi soprattutto all’aria aperta. Lo sport è stato ed è molto importante per me; è educativo e mi ha insegnato il valore della squadra e del divertirsi insieme. Ho iniziato a giocare a calcio quando ero bambina, sia in oratorio che a scuola era uno dei passatempi preferiti. E ancora adesso…

Daiana Campani, capitano della Nazionale Infermieri di Calcio Credit FNOPI
Daiana Campani, capitano della Nazionale Infermieri di Calcio Credit FNOPI

Quali motivazioni e quali stimoli ha comportato questo esordio?

Siamo giunti da tutta Italia a Castiglion Fiorentino per la partita di esordio della Nazionale Infermieri che si disputa all’interno del FairPlay Menarini. È un onore poter essere parte di questo grande evento e di rappresentare a livello sportivo la nostra professione.

Ciascuno di noi è animato da un grande senso di solidarietà nei confronti dei progetti promossi dalla Fondazione Meoni e dalla voglia di mettersi letteralmente in gioco. Fare parte della Nazionale Infermieri è un sogno che si realizza, e che ci permette di unire la passione per lo sport alla voglia di partecipazione e senso di appartenenza alla nostra professione.

Nazionale Infermieri di Calcio Credit FNOPI
Nazionale Infermieri di Calcio Credit FNOPI

Quali programmi per il futuro della Nazionale?

Al momento non c’è un calendario prestabilito ma vorremmo che questo progetto proseguisse. Perciò insieme al collega Luigi Di Bartolomeo stiamo pianificando un sistema di selezione dei giocatori sulla base di criteri prestabiliti.

Vorremmo dare ai colleghi appassionati di calcio l’opportunità di giocare nella Nazionale Infermieri rappresentando il più vastamente possibile gli Ordini provinciali italiani. Inoltre, vorremmo reclutare anche più calciatrici di sesso femminile poiché la professione è composta in maggioranza da donne quindi anche la Nazionale Infermieri dovrà rispecchiare questo profilo.

Nazionale Infermieri di Calcio Credit FNOPI
Nazionale Infermieri di Calcio Credit FNOPI

Grazie mille al nostro Capitano per il prezioso tempo che ci ha dedicato. L’augurio è che questa sia la prima di una serie interminabili di sfide di solidarietà che ci renderanno estremamente orgogliosi della nostra professione. E anche della nostra nazionale infermieri!

Autore: Gaetano Romigi

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