Laurea Magistrale Infermieristica Clinica: è tutto pronto

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La Laurea Magistrale Infermieristica Clinica segna un passaggio decisivo nell’evoluzione della professione infermieristica. L’ok definitivo da parte dei ministeri è un iniziale riconoscimento formale di competenze infermieristiche avanzate già richieste ogni giorno nei contesti ad alta complessità assistenziale.

In un sistema sanitario chiamato a rispondere a bisogni sempre più articolati, la formazione specialistica diventa leva strategica per qualità delle cure, responsabilità professionale e sviluppo di carriera. Ma intanto si rimane in attesa di impianti retribuitivi all’altezza di questa iniziale risposta formativa.

Laurea magistrale Infermieristica Clinica: ok dai ministeri e dal Governo.

Gli infermieri sono la presenza che non arretra” e sembra che nemmeno il Governo, nelle parole del Ministro dell’Università e della Ricerca bernini e il ministro della Salute Orazio Schillaci, abbia intenzione di arretrare dalla riforma delle lauree magistrale ad indirizzo clinico appositamente indirizzate agli infermieri.

Oggi possiamo dire di avere raggiunto insieme un traguardo importante: abbiamo introdotto le lauree magistrali a indirizzo clinico, un passaggio decisivo per formare infermieri sempre più specializzati, pronti ad affrontare le sfide della medicina contemporanea e dei nuovi bisogni di salute“.

Queste, appunto, le parole il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha annunciato in un videomessaggio inviato a alla Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche, in occasione del Consiglio nazionale, l’intenzione di proseguire verso l’introduzione delle lauree magistrali a indirizzo clinico per gli infermieri.

Un traguardo atteso da anni, che segna un cambio di paradigma nella formazione infermieristica italiana.

Non si tratta di un semplice ampliamento dell’offerta accademica, ma del riconoscimento formale di più competenze avanzate che, nella pratica quotidiana, esistono e sono già da tempo praticate nei reparti, nei servizi territoriali e nelle aree ad alta complessità assistenziale.

Nuovi bisogni chiedono nuove competenze

L’iter normativo sulle lauree magistrali clinico infermieristiche è stato completato. E con esso nasce un nuovo assetto formativo che prevede percorsi specialistici in ambiti strategici che ricordiamo essere: cure primarie di comunità, emergenza e terapia intensiva, area neonatale e pediatrica.

Il messaggio è chiaro: l’assistenza infermieristica non è più, o almeno non lo è da diversi decenni, un’attività generalista priva di verticalizzazioni.

È una disciplina che richiede competenze cliniche avanzate, capacità decisionali autonome, responsabilità definite e una solida base scientifica.

La medicina contemporanea è sempre più complessa, i bisogni di salute sono sempre più articolati, l’assistenza si sposta progressivamente dall’ospedale al territorio.

In questo scenario, la specializzazione infermieristica non è un lusso professionale, ma una necessità organizzativa che richiede di “valorizzare professionalità che operano in contesti sempre più complessi e rafforzare la qualità delle cure” sottolinea quindi Bernini.

A ragione di ciò, e per approfondire il tema della specializzazione in cure primarie e dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità, consigliamo la lettura del libro “Costruire ben-essere nella comunità locale – Manuale di Infermieristica di Famiglia e di Comunità” un testo fondamentale per comprendere il potenziale e l’applicazione di questo importante e innovativo ruolo infermieristico, disponibile su MaggioliEditore.it e Amazon la lettura è consigliata a chiunque disponga di abbastanza interesse per fare la differenza sul territorio. Inizia a informarti su cosa significhi essere un infermiere di famiglia e clicca sul box qui sotto!

Manuale di Infermieristica di Famiglia e di Comunità

VOLUME

Costruire ben-essere nella comunità locale

Di Infermieristica di Famiglia e di Comunità si parla in Italia dai primi anni del 2000.Da allora, molto si è dibattuto intorno a questa professionalità e al suo ruolo, cercando di farne emergere le possibilità operative e l’integrazione con le altre figure e funzioni della rete formale dei servizi, fino a quando la pandemia ci ha drammaticamente mostrato tutta l’inadeguatezza della risposta sanitaria a livello territoriale.Sono stati anni bui, dai quali abbiamo imparato che la difficoltà di accedere all’ospedale, sul quale poggia tutto il sistema, crea un cortocircuito a danno degli operatori, ma soprattutto dei cittadini, portatori di bisogni sia sociali che sanitari. Tuttavia l’emergenza sanitaria ha consentito di attivare riflessioni intorno al problema delle cure primarie e della funzione di gate keeping che il territorio dovrebbe svolgere. Le recenti norme legislative di riorganizzazione del si-stema territoriale hanno per la prima volta delineato un profilo specifico per l’Infermiere di Famiglia e di Comunità.Il presente volume è il primo manuale davvero organico e completo per l’Infermiere di Famiglia e di Comunità, e sarà di certo una risorsa preziosa- per gli studenti che intraprenderanno un percorso formativo in cure territoriali e in Infermieristica di Famiglia e di Comunità- per chi partecipa a concorsi- per i professionisti, non solo infermieri, che vorranno volgere lo sguardo verso nuovi orizzonti.Guido LazzariniProfessore di Sociologia dell’Università di Torino, docente di Sociologia della salute nel Corso di Laurea in Infermieristica.Tiziana StobbioneDottore di ricerca in Sociologia, Scienze organizzative e direzionali. Bioeticista. Professore a contratto d’Infermieristica presso la Scuola di Medicina dell’Università di Torino.Franco CirioResponsabile per le professioni sanitarie della Centrale Operativa Territoriale di Governo della continuità assistenziale e dei Progetti innovativi a valenza strategica dell’ASL Città di Torino.Agnese NataleSi occupa di ricerca, formazione e operatività nell’ambito della partecipazione e dell’empowerment di gruppi e persone in condizione di svantaggio.

 

Guido Lazzarini, Tiziana Stobbione, Franco Cirio, Agnese Natale | Maggioli Editore 2024

La salute dei cittadini ha bisogno di infermieri specializzati

Oggi i bisogni sono sempre più sociosanitari e il ruolo degli infermieri in questa sfida è fondamentale – aggiunge il Ministro della Salute, Orazio Schillaci– Con l’introduzione delle lauree magistrali specialistiche andiamo incontro alle legittime richieste dei giovani che vogliono prospettive di carriera, competenze specifiche, e puntiamo a invertire un trend che per anni ha visto l’Italia formare i migliori infermieri per poi vederli emigrare spesso all’estero.”

Ovviamente per verificare la vera portata di questa riforma sarà necessario attendere ancora.

Non solo in termini di titoli accademici rilasciati, ma nella capacità di integrare queste nuove figure specialistiche nei modelli organizzativi del Servizio sanitario nazionale.

Perché la questione non è soltanto formare infermieri più preparati. È metterli nelle condizioni di esercitare pienamente quelle competenze, con ruoli chiari, responsabilità coerenti e riconoscimento professionale ed economico adeguato.

La Laurea Magistrale Infermieristica Clinica, pertanto, rappresenta un passaggio storico. Un primo passo avanti verso un riconoscimento professionale.

Ma come ogni riforma in sanità, la differenza la farà l’applicazione concreta.

È una delle volontà di tradurre il riconoscimento formativo in reale valorizzazione professionale, ma se vuole davvero essere motivo di affiliazione da parte dei giovani aspiranti infermieri e delle leve più mature, dovrà esserlo, soprattutto, economica.

Redazione Dimensione Infermiere

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Portale dedicato all’aggiornamento del personale infermieristico: clinica, assistenza, tecniche e formazione.

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