Votata all’unanimità la nuova legge sull’uso dei DAE


Una nuova legge nazionale, votata all’unanimità dal Parlamento, si propone di rivoluzionare in modo concreto la gestione dell’arresto cardiaco extraospedaliero.

Può tradursi in molte vite risparmiate

La normativa, presentata dall’Ausl di Bologna e frutto di una collaborazione tra la comunità locale (istituzioni, associazioni e società civile) e il Sistema di emergenza regionale dell’Emilia Romagna, potrebbe infatti rappresentare un grosso passo in avanti, potenzialmente in grado di salvare molte vite in più rispetto al passato.

Lo ‘scudo giuridico’

Come? Diffondendo capillarmente i defibrillatori semi-automatici nei luoghi pubblici e sui trasporti, ma non solo: è anche previsto lo ‘scudo giuridico’ per proteggere il personale laico non formato che, per salvare una persona incosciente a terra, si ritrova ad utilizzare un DAE.

Praticamente: chiunque, anche se non si tratta di medico, infermiere o di un esecutore BLSD formato, utilizzi un defibrillatore semi-automatico per provare a far ripartire un cuore in arresto, non sarà perseguito penalmente in caso di mancato successo del soccorso.

Una percentuale ancora troppo bassa

Un provvedimento che vuole spingere tutti, ma proprio tutti, a intervenire per soccorrere chi si trova in difficoltà o per provare a salvare vite, senza la paura di ritrovarsi poi con delle forastiche gatte da pelare. 

Come sottolineato da Luca Rizzo Nervo, onorevole bolognese promotore del Ddl, “Oggi solo il 28 per cento di chi assiste a un arresto cardiaco interviene col defibrillatore. Noi vogliamo che questa percentuale, troppo bassa (una percentuale europea, non solo italiana), aumenti notevolmente anche grazie alle previsioni di questa normativa”.

Conclusioni

Una legge che, se associata a una continua opera di informazione e di sensibilizzazione dei cittadini, magari sin dalla scuola dell’obbligo, potrebbe realmente far schizzare (negli anni) la suddetta percentuale a livelli da record; che si tradurrebbero nel risparmio di innumerevoli vite.

Autore: Alessio Biondino

Morì per shock anafilattico, medico e infermiera a giudizio

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Infermiere di Emodinamica presso il Policlinico Umberto I di Roma e Redattore per Dimensione Infermiere (Maggioli Editore). Autore della raccolta di racconti "La suocera sul petto e altre storie vere" (Ianieri Edizioni, 2018), del romanzo "Buonanotte madame" (0111 Edizioni, 2014) e coautore del manuale di divulgazione scientifica "Assistenza respiratoria domiciliare - il paziente adulto tracheostomizzato in ventilazione meccanica a lungo termine" (Ed. Universitalia, 2013).

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