De Luca, commissario alla sanità Campania! Il ripensamento Lorenzin che fa riflettere

De Luca commissario alla sanità campana

Essere venuti a conoscenza della nomina a Commissario straordinario della sanità campana di Vincenzo De Luca, lascia un po’ sgomenti, in primo luogo perché ad averne osteggiato la candidatura era stata proprio la ministra Lorenzin. In un evidente e mistico cambio di rotta, la sua possibilità di elezione è divenuta d’un tratto caldeggiata e favorita.

Il gioco sembra questo, ed evidentemente dopo il fallito tentativo del 2016, finalmente De Luca può mettere le mani sull’ambito traguardo, ma come è possibile e cosa comporta tutto questo? Forse lo scopriremo fra qualche anno, quando alcuni degli sfracelli della sanità campana saranno aumentati.

In deroga a quanto stabilito dalla normativa vigente, un presidente di regione che accentra su di sé tanto potere non riesce comunque a destare preoccupazione fra le compagini politiche che ci rappresentano.  Tutto questo avviene in una regione che conta, proprio nel settore sanitario un deficit economico enorme, e nella quale il controllore ed il controllato diverrebbero con questa soluzione la stessa persona.

Professione infermiere: alle soglie del XXI secolo

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La situazione così descritta sembra paradossale e lascia già intendere quale tipo di giochi di potere e quali sotterfugi di nomine potranno essere posti in essere con il cristallizzarsi della nomina. Interessante sarebbe anche riuscire a capire quali sono state le motivazioni che hanno spinto la ministra Lorenzin e il Presidente del Consiglio Gentiloni a cambiare idea, taluni ritengono che il fervore politico esploso in vista delle prossime elezioni sia la causa primaria di questa nomina.

Ora, a prescindere da considerazioni di natura politica, il grido d’allarme che alcuni hanno sentito il dovere di lanciare è proprio quello riguardante le situazioni di precaria incertezza in cui naviga la sanità campana, gli episodi recenti dell’ospedale di Nola e dei pazienti curanti a terra, il primato in Campania per decessi dovuti alla malasanità, l’arretrato sviluppo sul fronte LEA e molto altro ancora, rendono l’idea del quadro generale nel quale si inserisce la nomina “salvifica” di De Luca.

A tre mesi dal ritorno in patria del predecessore Joseph Polimeni, la Campania può finalmente fare affidamento nuovamente su una persona al vertice della sua struttura sanitaria. Potrebbe far riflettere la mancanza di idee su un’altra figura in grado di gestire la grave vicenda campana senza il ricorso al governatore, ma tant’è, assistiamo nuovamente al gioco al ribasso della politica, il tutto si spera, non a svantaggio dei cittadini.

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esperto di diritto sanitario, copywriter, scrittore. amo curiosare fra gli aspetti sempre nuovi di ciò che ancora ho da scoprire, perdermi e ricominciare.

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