Percorsi di presa in carico per i pazienti cronici in Lombardia.

Percorsi di presa in carico per i pazienti cronici in Lombardia.

La Lombardia inizia il 2018 con una sospirata novità per tutti i suoi pazienti cronici e famiglie. Con la delibera n. X/7655 del 28.12.17 della Regione viene attivato il nuovo modello di “presa in carico”.

La presa in carico del paziente cronico

Con presa in carico si intende letteralmente prendersi cura e farsi carico dei problemi sanitari, logistici e amministrativi del paziente cronico, nella misura e anche oltre di tutti quei percorsi (prestazioni, indagini diagnostiche, cure, ecc..) che in qualche modo possono essere programmati per tempo, senza far rimbalzare il paziente stesso e i suoi caregiver tra ospedali, medico curante e medici specialisti.

In poche parole: se sei un cardiopatico cronico l’ospedale si prende carico di organizzarti l’iter di controlli e di cure, ecografie, elettrocardiogrammi, visite cardiologiche ed altro, nell’intero arco di un anno. Nessun ping pong tra curante e specialista con impegnative di carta (o elettroniche) usate come racchette.

L’obiettivo della presa in carico

Nel modello, il medico gestore organizza direttamente tutte le prestazioni previste per ogni profilo di patologia, sollevando l’assistito dall’onere di prenotare visite ed esami.

L’obiettivo del modello è garantire la migliore assistenza sanitaria, un accesso alle cure più agevole, semplificando notevolmente il percorso integrato di cure.

Paziente cronico

Viene identificato con paziente cronico, l’assistito a cui viene diagnosticato una certa morbilità o co-morbilità di patologie con cui lo stesso deve convivere nel lungo termine: malattie cardio-respiratorie, oncologiche, neurologiche e metaboliche come il diabete.

Il gestore

In questo modello il paziente sceglie liberamente a chi affidare il proprio “pacchetto” di prestazioni, la propria presa in carico. Si può parlare quasi di una logica di “libero mercato” tra le Aziende fornitrici di servizi e i gestori presenti nel territorio, che dovranno in base alle regole di competitività essere in grado di migliorare i propri servizi e i propri costi, con benefici a caduta per tutto il territorio.

Cura e assistenza al paziente con ferite acute e ulcere croniche

Cura e assistenza al paziente con ferite acute e ulcere croniche

Claudia Caula, Alberto Apostoli, 2010, Maggioli Editore

Quali sono le medicazioni adeguate per un'ulcera da pressione in un neonato" Le vesciche vanno rimosse" Come trattare un'ustione superficiale" Quali sono i segni secondari di infezione" Cosa fare in caso di un'ulcera maleodorante" e in caso di dermatite da incontinenza" Come prevenire le ulcere...



Il paziente sceglie, accetta e stringe un patto di cura con il gestore che per controparte programma annualmente tutti gli interventi sanitari e socio-sanitari necessari per il controllo della sua patologia. “Per tempo, periodicamente e puntualmente”.

Redige annualmente in base alla cronicità o eventuali cumulo di patologie un c.d. PAI ovvero “Piano di Assistenza Individuale” che contiene tutto il percorso e la gestione della malattia.

Il gestore integra e coordina le multi-professionalità del sistema sanitario – medici, infermieri, strutture, farmacie – in un unico continuum di cura in cui il paziente viene semplicemente guidato.

Il gestore inoltre ha l’onere di assistere il cronico nella gestione di tutti gli adempimenti burocratici sollevando quest’ultimo dallo stress di affrontare periodicamente CUP e centri vari di prenotazione colmi di gente e code interminabili.

Lo specialista e L’azienda fornitrice di servizi.

Come già detto lo specialista, alla richiesta d’apertura di un percorso, prescrive direttamente l’appuntamento per la successiva visita di controllo in base alle tempistiche migliori; se fosse necessario prescrive lui stesso tutti gli esami di approfondimento necessari ad inquadrare il quadro clinico del paziente, senza rimandarlo al curante. È quindi lo specialista a consegnare le impegnative e fissare una o più date di appuntamento.

Lo specialista comunicherà alla segretaria del reparto o del servizio l’appuntamento, cosi che sia lei ad occuparsi di prenotare la prestazione al CUP e non il paziente o il suo parente.

La Lombardia e la gestione delle sfide sanitarie del futuro

La Regione prende di petto le sfide che la società odierna pone al servizio sanitario. Cronicità e invecchiamento “assorbono il 70% delle risorse” del sistema (fonte regione.lombardia.it); è quindi un bene che alcune regioni cerchino di semplificarne la gestione, ottimizzando le proprie qualità, fornendo un servizio che aiuti veramente il cittadino e lo sollevi dalle incombenze che la sua malattia impone a lui e alla sua famiglia. Tutto questo per migliorare la qualità di vita dei cittadini.

 

Fonti:

  • http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioRedazionale/servizi-e-informazioni/cittadini/salute-e-prevenzione/presa-in-carico-delle-patologie-croniche/nuovo-percorso-presa-carico-cronico/nuovo-percorso-presa-carico-cronico
  • http://www.asst-rhodense.it/inew/ASST/presa-in-carico/2017/Leaflet_presa%20in%20carico_UNICO.pdf
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