Il Natale appena trascorso non sembra aver reso tutti più buoni. Certamente non abbastanza flessibili da comprendere quando il rispetto formale delle regole sfoci in una caduta di stile e in una palese mancanza di buonsenso.
A scatenare l’indignazione collettiva è una lunga serie di multe comminate al personale delle cure domiciliari dell’ASL di Asti, sanzionato proprio mentre prestava assistenza ai pazienti oncologici nelle loro abitazioni.
Decine di bollettini da 40 euro per aver assistito pazienti oncologici
La polizia municipale ha rapidamente schivato l’accusa di aver elevato le contravvenzioni, mentre i proprietari della farmacia il cui parcheggio privato è stato usato come punto di riferimento per l’assistenza a domicilio hanno da subito scaricato la responsabilità sulla società esterna incaricata di gestire l’area privata: “Non siamo noi a elevare le multe, ma il gestore del parcheggio – è la nota comunicata dal Gruppo Garello, la cui farmacia è affiliata –. Un paio di anni fa abbiamo deciso di affidarci a questa ditta, che ha installato cartelli chiari e ben visibili con il regolamento”.
Cartelloni che prevedono una sosta di 30 minuti, scaduto il quale scatta la multa.
E le multe sono arrivate numerose e in fretta. Gli operatori della medicina territoriale hanno infatti utilizzato spesso l’area di servizio nel posteggio privato della farmacia, e nella stessa misura hanno ricevuto una decina di bollettini da 40 euro.
“Qui parliamo di professionisti che ogni giorno assistono a domicilio pazienti oncologici e persone in fase terminale, garantendo cure essenziali, supporto clinico e dignità nelle fasi più delicate della vita“, è la nota indignata di Mirisola, responsabile sindacale Nursing Up Asti, che sta seguendo la vicenda e che richiede che le somme già pagate vengano restituite: “Neppure il fatto che il veicolo fosse in sosta solo per il tempo necessario all’erogazione delle cure sembra aver fermato questa azione sanzionatoria. Il quadro appare ancora più grave se si considera che lo stesso paziente, o i suoi familiari, si riforniscono nella medesima farmacia di farmaci“.
La replica della farmacia cerca di smorzare le polemiche: “Chi viene da noi spesso non sta bene. Molti sono in carrozzina o devono ritirare materiale dell’Asl Asti, e necessitano dell’auto vicina per caricarlo. Non vietiamo il parcheggio a nessuno, ma è fondamentale garantire il ricambio dei posti“.
Iscriviti alla newsletter
Autorizzo l’invio di comunicazioni a scopo commerciale e di marketing nei limiti indicati nell’informativa.
Presto il consenso all’uso dei miei dati per ricevere proposte in linea con i miei interessi.
Cliccando su “Iscriviti” dichiari di aver letto e accettato la privacy policy.
Grazie per esserti iscritto alla newsletter.
Prima di continuare con l’articolo vogliamo rubarti un minuto per chiederti: quante volte ti sei trovato davanti a una lesione complessa, magari su un paziente anziano o fragile, e hai pensato: “E adesso da dove inizio?”
Sul mercato esistono infinite medicazioni, ma nel nostro armadio (o nel carrello, o nello zaino!) ne abbiamo appena qualcuna a disposizione. Spesso siamo soli, senza nessuno che possa darci risposte certe in quel momento.
Pubblicata dalla casa editrice Maggioli Editore, abbiamo pensato a “Wound Care Facile: dalle basi ai fondamentali” proprio per questo: per trasformare quell’incertezza in competenza.
Il manuale non è il solito mattone incomprensibile. È la guida teorico-pratica che avremmo voluto avere noi stessi quando abbiamo iniziato a trattare lesioni complesse.
Dalle basi ai fondamentali, ti diamo una vera “cassetta degli attrezzi” per gestire le lesioni con sicurezza. Niente di più, niente di meno.
Scopri il manuale che ti semplificherà il lavoro sui principali E-Commerce (MaggioliEditore.it e Amazon.it) o nel box qui sotto!
Impara facilmente a gestire e medicare lesioni e ulcere cutanee di difficile guarigione
Wound care facile
La gestione delle lesioni cutanee è una competenza centrale per tutti i professionisti della salute: una valutazione accurata e un trattamento appropriato possono determinare la differenza tra un decorso favorevole e complicanze importanti. Questo manuale offre una panoramica completa e aggiornata del Wound Care, con un taglio fortemente operativo e supportato dalle più recenti evidenze scientifiche e linee guida internazionali.Il volume accompagna il lettore lungo l’intero percorso assistenziale: dalla valutazione del paziente e della lesione alla pianificazione del trattamento, fino al monitoraggio dell’evoluzione clinica e alla prevenzione delle complicanze. Ampio spazio è dedicato alle diverse tipologie di lesioni cutanee, acute e croniche, alla fisiopatologia della cute lesa, ai principi del Wound Care moderno e ai criteri per la scelta ragionata delle medicazioni. Schede tecniche, casi clinici, immagini esplicative e strumenti di sintesi favoriscono il collegamento immediato tra teoria e pratica, stimolando il ragionamento clinico e la capacità decisionale dell’operatore. Ogni capitolo è pensato per essere consultato anche singolarmente, in funzione delle esigenze assistenziali del momento. Completano l’opera test di autoapprendimento con relative soluzioni, conclusioni con approfondimenti consigliati, un’ampia bibliografia e una sitografia ragionata. A chi si rivolge- Il testo è destinato a:- infermieri- medici- fisioterapisti- OSS- studenti delle professioni sanitarie- formatori e responsabili clinici Contenuti principali- fondamenti di valutazione del paziente e della lesione- classificazione delle lesioni acute e croniche e fisiopatologia della cute lesa- principi del Wound Care contemporaneo e gestione dell’ambiente di lesione- criteri per la scelta delle medicazioni in base alla fase di guarigione e alle condizioni del paziente- strategie per la prevenzione delle complicanze e la riduzione del rischio- integrazione del Wound Care in un approccio multidisciplinare e centrato sulla persona- sintesi operative sulla valutazione e sull’implementazione del trattamento, con rapide “mappe” di consultazione- test di autoapprendimento, conclusioni con suggerimenti di studio, bibliografia indicizzata e sitografia. Punti di forza- Impostazione pratica, chiara e immediatamente spendibile nella realtà clinica.- Forte integrazione tra teoria, casi clinici, schede tecniche e iconografia.- Costante riferimento a linee guida e raccomandazioni evidence-based. – Struttura modulare che consente la consultazione per problemi o per tipologia di lesione. – Strumenti per la formazione continua: test di autoapprendimento con soluzioni e proposte di approfondimento.- Attenzione all’approccio multidisciplinare e alla centralità della persona assistita, con ricadute sulla qualità di vita e sull’uso appropriato delle risorse. Profilo dell’autoreDario Tobruk è Content Manager del sito Dimensioneinfermiere.it e Wound Care Specialist. Collabora con case editrici, provider e società scientifiche per la produzione di contenuti scientifici e divulgativi in ambito sanitario, con particolare attenzione alla diffusione di buone pratiche cliniche e alla promozione dell’aggiornamento professionale degli operatori.
Dario Tobruk | Maggioli Editore 2025
27.55 €
Perché gli operatori parcheggiano in contravvenzione?
Medici e infermieri, che ogni giorno assistono pazienti fragili a domicilio, si trovano spesso costretti a parcheggiare i mezzi aziendali, quasi sempre caratteristiche Panda bianche, con tanto di logo istituzionale a vista, in spazi con sosta regolamentata o riservata.
Anche se consapevolmente a rischio contravvenzione, spesso questi parcheggi rappresentano l’unica opzione disponibile per l’operatore, che si trova a confidare in una ragionevole tolleranza, considerato il contraltare del valore del servizio offerto ai cittadini.
Si tratta di una regola non scritta che nasce dal senso di comunità: un controllore può decidere di soprassedere a un’infrazione quando la sua inosservanza garantisce un beneficio superiore per tutti.
Per riassumere, anche se l’operatore è formalmente in contravvenzione, il buonsenso suggerirebbe di soprassedere, comprendendo che la sosta è legata alla necessaria assistenza di un paziente fragile.
Questa capacità di interpretare le regole è ciò che ci rende ancora umani.
Per questo motivo la polemica mediatica si sta scatenando contro la gestione della farmacia che ha preteso il rigore assoluto, anziché contro gli operatori che hanno violato il divieto per necessità.
Multe ancora da verificare
Una vicenda, comunque, ancora da chiarire, in quanto secondo l’avvocato Alberto Pasta: “Non si può parlare di vere e proprie multe, ma di richieste di risarcimento danni. Qui non entra in gioco il Codice della strada, bensì il Codice civile“.
Il legale, coinvolto nella vicenda, osserva inoltre che “sui cartelli è indicato il tempo massimo di sosta, non l’eventuale sanzione, e si tratta comunque di infermieri impegnati nell’assistenza a una persona in fin di vita“.
E conclude, con una nota di buonsenso, che come abbiamo già sostenuto dovrebbe anticipare sempre la giurisprudenza: “Forse sarebbe stato più opportuno, da parte della farmacia o del gestore del parcheggio, contattare l’ASL e chiarire la situazione, invece di procedere con l’emissione di bollettini la cui legittimità non darei affatto per scontata“.
Fonte: LaStampa.it
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento