Aniarti 40esimo: premiati gli infermieri che hanno fatto la differenza

Redazione 22/11/21
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L’Aniarti, la società scientifica di riferimento per gli infermieri di area critica, ha festeggiato i suoi 40 anni con un evento in cui sono stati premiati due infermieri che si sono distinti durante la pandemia, oltre a riflessioni sul passato, il presente e il futuro dell’associazione e tanto spazio per la formazione. 

Aniarti 40esimo

Aniarti 40esimo: premiati gli infermieri che hanno fatto la differenza

Nata nel lontano 1981, Aniarti è attualmente la società scientifica di riferimento dell’Area Critica nel campo infermieristico. Per festeggiare i suoi 40 anni l’associazione ha deciso di aprire (anche virtualmente) le porte a tutti gli infermieri.

Il recente 20 novembre, nel contesto del Centro Congressi Savoia Regency a Bologna, e dopo una sessione formativa svoltosi durante la mattina, grandi personalità del mondo infermieristico e rappresentanti Aniarti come Scelsi, Moggia ed Elio Drigo (presidente la prima e past-president poi) ma anche l’Annalisa Silvestro e la Barbara Mangiacavalli, hanno discusso e riflettuto sul passato, il presente e il futuro della professione e dell’associazione.


Dall’esperienza dell’Aniarti un volume sul monitoraggio in area critica

Il monitoraggio è probabilmente l’attività che impegna maggiormente l’infermiere qualunque sia l’area intensiva in cui opera.

Riconosciuto come fondamentale, in questo contesto, il ruolo dell’infermiere, per precisione, accuratezza, abilità nell’uso della strumentazione, conoscenza e interpretazione dei parametri rilevati, questo volume è rivolto al professionista esperto, che mette alla prova nelle sue conoscenze e aggiorna nel suo lavoro quotidiano, fornendo interessanti spunti di riflessione, ma anche al “novizio”, a cui permette di comprendere e di utilizzare al meglio le modalità di monitoraggio.

Guida al monitoraggio in Area Critica

Il monitoraggio è probabilmente l’attività che impegna maggiormente l’infermiere qualunque sia l’area intensiva in cui opera.Non può esistere area critica senza monitoraggio intensivo, che non serve tanto per curare quanto per fornire indicazioni necessarie ad agevolare la decisione assistenziale, clinica e diagnostico-terapeutica, perché rilevando continuamente i dati si possono ridurre rischi o complicanze cliniche.Il monitoraggio intensivo, spesso condotto con strumenti sofisticati, è una guida formidabile per infermieri e medici nella cura dei loro malati. La letteratura conferma infatti che gli eventi avversi, persino il peggiore e infausto, l’arresto cardiocircolatorio, non sono improvvisi ma solitamente vengono preannunciati dal peggioramento dei parametri vitali fin dalle 6-8 ore precedenti.Il monitoraggio è quindi l’attività “salvavita” che permette di fare la differenza nel riconoscere precocemente l’evento avverso e migliorare i risultati finali in termini di morbilità e mortalità.Riconosciuto come fondamentale, in questo contesto, il ruolo dell’infermiere, per precisione, accuratezza, abilità nell’uso della strumentazione, conoscenza e interpretazione dei parametri rilevati, questo volume è rivolto al professionista esperto, che mette alla prova nelle sue conoscenze e aggiorna nel suo lavoro quotidiano, fornendo interessanti spunti di riflessione, ma anche al “novizio”, a cui permette di comprendere e di utilizzare al meglio le modalità di monitoraggio.   A cura di:Gian Domenico Giusti, Infermiere presso Azienda Ospedaliero Universitaria di Perugia in UTI (Unità di Terapia Intensiva). Dottore Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche. Master I livello in Infermieristica in anestesia e terapia intensiva. Professore a contratto Università degli Studi di Perugia. Autore di numerose pubblicazioni su riviste italiane ed internazionali. Membro del Comitato Direttivo Aniarti.Maria Benetton, Infermiera presso Azienda ULSS 9 di Treviso. Tutor Corso di laurea in Infermieristica e Professore a contratto Università degli Studi di Padova. Direttore della rivista “SCENARIO. Il nursing nella sopravvivenza”. Autore di numerose pubblicazioni su riviste italiane. Membro del Comitato Direttivo Aniarti.

a cura di Gian Domenico Giusti e Maria Benetton | 2015 Maggioli Editore

15.00 €  12.00 €


L’evento è anche occasione per premiare gli infermieri che, lontano dalle cerimonie ufficiali, si sono distinti durante la pandemia. Degno di nota è il risultato della collega agrigentina Martina Moscato che, nonostante i suoi 25 anni, si è meritata ben 5000 preferenze da parte dei soci, e che l’hanno votata in massa per farle raggiungere il titolo di migliore infermiera in Area Critica settore young.

È dalle parole del nostro Gaetano Romigi, attraverso un comunicato social, che traspare lo spirito della serata: “Ringraziamo i tanti colleghi che hanno seguito sia in presenza sia in diretta streaming i lavori del 40′ congresso nazionale Aniarti. Passato e presente a confronto e riflessioni sul futuro con autorevoli interlocutori. Siamo orgogliosi ma anche consapevoli che tanta tanta strada si deve fare ancora!“. Noi di DimensioneInfermiere.it non possiamo che augurare altri 100 di questi giorni! A voi e al vostro impegno.

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