Infermieri in ambulanza! Ennesima sospensione dell’Ordine dei Medici

infermieri in ambulanza

Siamo alle solite, dopo mesi di faticosi passi avanti per la professione infermieristica, nuovamente la scure della sospensione a danni di professionisti sanitari che nel lavoro infermieristico hanno creduto e continuano a credere. L’Ordine dei Medici di Bologna continua a celebrare la sua funzione di censore, tentando in tutti i modi di costringere la professione infermieristica entri i margini ristretti della loro visione anacronistica.

Infermieri in Ambulanza, l’Ordine dei Medici di Bologna non ci sta.

Succede a Bologna, e non è il primo caso del genere, già l’anno scorso 9 medici erano stati sospesi per aver attribuito funzioni proprie ad alcuni infermieri del 118. Il caso si è adesso ripetuto con la sospensione del Direttore Sanitario dell’Ausl di Bologna, Angelo Fioritti. Il quale, secondo l’Ordine dei medici di Bologna e riportando le parole del loro presidente Giancarlo Pizza, “sarebbe dovuto intervenire” per evitare che atti di natura medica venissero attribuiti agli infermieri attraverso le istruzioni operative che regolamentano l’intervento sulle ambulanze del 118.

Parliamo di quelle ambulanze del 118 con soli infermieri al loro interno. Una pratica già rodata in molte realtà europee e che evidentemente l’ostracismo di parte dei medici italiani continua a non voler assorbire tra gli ambiti del possibile e realizzabile. Fioretti sarebbe responsabile di aver attribuito al personale infermieristico compiti di diagnosi, prescrizione e somministrazione di terapie soggette a controllo del medico, e non essersi opposto al fatto che alcuni infermieri svolgessero atti che la legge attribuisce solo ed esclusivamente ai medici.

Professione infermiere: alle soglie del XXI secolo

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Caterina Galletti, Loredana Gamberoni, Giuseppe Marmo, Emma Martellotti, 2017, Maggioli Editore

La maggior parte dei libri di storia infermieristica si ferma alla prima metà del ventesimo secolo, trascurando di fatto situazioni, avvenimenti ed episodi accaduti in tempi a noi più vicini; si tratta di una lacuna da colmare perché proprio nel passaggio al nuovo millennio...



Infermieri e Ausl solidali con il dirigente sospeso

L’Ausl conferma in una nota interna la fiducia espressa nel dirigente. Una decisione, quella della sospensione, che per molti è stata definita come oscurantista. Certamente non è questo il modo di fare gruppo e di trovare soluzioni condivise per il benessere del cittadino. La visione dell’infermiere relegato a ruolo esclusivo di subalterno del medico deve essere rispettata a tutti i costi, questo è il diktat dell’ordine dei medici Bolognesi, anche a costo di punire i traditori del sistema.

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Com’è possibile che si vada avanti così? Come si può pensare che la professione infermieristica si muova all’interno delle nuove sfide della nascente sanità vincendo la corrente contraria di coloro che non credono in un progetto di qualificazione degli infermieri? Gli infermieri tutti attendono risposte.

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Avvocato; giornalista pubblicista; copywriter. Esperto di diritto sanitario a seguito di un percorso formativo in ambito legale con il conseguimento della laurea magistrale in Giurisprudenza presso l'Università degli studi di Catania ed il successivo ampliamento delle conoscenze in ambito sanitario e giornalistico.

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