Il Governo ha tradito e voltato le spalle agli infermieri. Di nuovo.

Il governo ha tradito e voltato le spalle agli infermieri
Il governo ha tradito e voltato le spalle agli infermieri

A marzo di quest’anno il Presidente Conte aveva dichiarato: “Medici e infermieri. Non ci dimenticheremo di voi!” ed effettivamente i medici non sono stati per nulla dimenticati: 300€ lorde sin da subito.

Andrea Bottega segretario nazionale del NURSIND in un’intervista a Fanpage: “Nel disegno di legge era previsto un premio per medici e infermieri. Per i medici si parlava di un aumento del 27% dell’indennità di esclusività finanziata con 500 milioni, mentre per gli infermieri era prevista un’indennità di specificità finanziata con 335 milioni. Per i medici arriverà quindi un aumento di 300 euro lordi a partire da gennaio, riscuotibili nel primo stipendio dell’anno nuovo, ma per gli infermieri si parla di 70 euro lordi riscuotibili però da quando sarà fatto il contratto. Saranno compresi gli arretrati da gennaio, ma questi soldi li vedremo solo quando arriverà il contratto, in quanto l’articolo legava alla contrattazione le modalità di disciplina di questa indennità“.

Chiesti almeno quei 100€ lordi e simbolici, il governo ha preso un impegno con gli infermieri attraverso l’istituzione dell’indennità infermieristica: “Nell’interlocuzione con gli organi di governo in qualche modo ci erano stati garantiti 100 milioni in più, ma poi questi soldi sono stati dati a tutte le altre professioni. Noi siamo a poco più di 335 milioni da dividere su 270 mila infermieri. Quei 100 milioni che dovevano aumentare il nostro budget e portarci a 100 euro lordi sono stati spostati su tutte le altre professioni sanitarie che hanno ottenuto un aumento di 57 euro lordi mensili. Noi invece siamo fermi a 72 euro lordi mensili. C’è una differenza di soli 15 euro tra chi è in prima linea ed è devastato dalla pandemia e gli altri” chiosa Bottega.

Gli infermieri, lo abbiamo raccontato decine di volte, sono la categoria che più si è spesa in questa pandemia: “Abbiamo le ferie bloccate, lavoriamo con turni da 12 ore, non riusciamo più a stare dietro a tutto questo carico di lavoro. Almeno sentire che il governo ci dà un qualcosa, anche se simbolico, che ci dica che è con noi in questa battaglia. Un riconoscimento, anche se sono solo 100 euro. Se non altro si trattava di un segnale” continua il sindacalista.

Alla fine l’unico ringraziamento da parte del Governo è stato dilazionare ulteriormente il piccolo riconoscimento ottenuto. Ennesima prova di quanto questo paese non si meriti i suoi infermieri. Le parole di Andrea Bottega chiudono il discorso: “Abbiamo gli stipendi più bassi d’Europa e ancora dobbiamo dare tutto a tutti? Ne abbiamo le palle piene di questa gente che promette e promette e poi dà tutto a tutti”.

“Ci rendiamo conto che il Paese è in sofferenza e che c’è gente che ha l’attività chiusa. Infatti noi nemmeno abbiamo aderito allo sciopero. Il 15 ottobre abbiamo manifestato solo per ricordare al governo, che stava scrivendo la legge di Bilancio, di ricordarsi degli impegni presi a marzo. Non abbiamo mai interrotto il servizio, e questa è la riconoscenza? Anche noi abbiamo un limite umano di pazienza, ci sentiamo traditi. Il governo ci ha girato le spalle. Ci bastava un segnale e ci è stato tolto anche quello. Non possiamo sempre immolarci per la causa“.

L’indennità infermieristica era ben altro che quello che meritavamo ma poteva essere un buon inizio. Diluire la piccola mancetta simbolica con tutte le professioni sanitarie, pur di non scontentarli, questo è un affronto.

Infermieri. Noi non ci dimenticheremo di voi” disse Conte a Marzo.

Neanche noi dimenticheremo.

Autore: Dario Tobruk (FacebookTwitter)

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Infermiere di Unità Coronarica e Cardiologia, Master in Tecniche ecocardiografiche (UniCattolica). Web Content Editor medico-scientifico, iscritto al Master in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza. Nel 2016, in collaborazione con la casa editrice Maggioli, ha fondato DimensioneInfermiere.it.

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