Iscrizione all’ENPAPI: istruzioni per iscriversi alla Cassa degli Infermieri

Iscrizione all'ENPAPI istruzioni per iscriversi alla Cassa degli Infermieri
Iscrizione all'ENPAPI istruzioni per iscriversi alla Cassa degli Infermieri

Sei un infermiere libero professionista e devi fare l’iscrizione all’ENPAPI? Non sai da dove iniziare vero? Non ti preoccupare in questo articolo ti aiuteremo a iscriverti all’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica senza problemi, spiegando ogni cosa passo dopo passo.

Indice dell’articolo

Cosa fare per iscriversi all’ENPAPI

In questo articolo cercheremo di districarci tra la burocrazia e le domande necessarie per effettuare l’iscrizione all’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica, ovvero ENPAPI.

Il sito www.enpapi.it è ricco di informazioni utili ma noi abbiamo cercato di rispondere ai lettori, partendo da ogni possibile domanda su cosa dobbiamo fare, che documento presentare e a chi spedirlo. Iniziamo!

Chi deve iscriversi all’ENPAPI?

L’iscrizione è obbligatoria per tutti gli infermieri che esercitano attività libero-professionale in forma individuale se infermiere con lavoro in forma individuale come titolare di partita IVA, o Co.co.co o lavoratore autonomo non abituale. E in forma associata in qualità di associato ad uno studio professionale o socio di cooperativa sociale con rapporto di lavoro autonomo.

Anche nel caso di re-iscrizione, avvenuta dopo un intervallo di tempo in cui non si è più stati titolari di partita IVA, l’infermiere è obbligato ad adempiere alla stessa procedura di iscrizione.

Come iscriversi all’ENPAPI

Per iscriversi è necessario compilare e inviare il modulo della domanda (scarica il modulo della domanda per iscrizione) entro 60 giorni, insieme a copia fronte/retro della carta d’identità, tramite email all’indirizzo PEC info@pec.enpapi.it, oppure inviandola, allegando la fotocopia della carta d’identità fronte/retro, tramite raccomanda A/R al seguente indirizzo: ENTE NAZIONALE di PREVIDENZA e ASSISTENZA della PROFESSIONE INFERMIERISTICA –  Via Alessandro Farnese, 3 – 00192 – ROMA.

Dopo aver inviato la domanda di iscrizione, l’Ente comunica la ricezione dell’istanza tramite l’email indicata al momento dell’iscrizione. L’Ente invierà una notifica di iscrizione all’interno della propria area riservata alla quale si accede con una speciale Card dei servizi e con un codice Token inviato tramite SMS.

Quando iscriversi ENPAPI?

Per non incorrere in una sanzione pecuniaria fino a 100€, la domanda per iscriversi alla Cassa ENPAPI deve essere inviata entro 60 giorni dalla data di inizio dell’attività libero-professionale. Verrà presa in considerazione la data in cui la domanda è stata spedita tramite PEC o tramite timbro postale della raccomandata A/R per il rispetto dei termini di iscrizione.

Infermiere di famiglia e di comunità 

Infermiere di famiglia e di comunità 

Flavio Paoletti, Maila Mislej, 2008, Maggioli Editore

Nella dialettica tra comunità , persona, famiglia e sistema solidale, una dialettica oggi sempre più difficile a causa dei mutamenti demografici in atto, si inserisce l'infermiere di comunità  e di famiglia: due aree di competenza differenziate e complementari, che obbligano a un...



Cosa succede se non mi iscrivo subito all’ENPAPI?

Se l’invio della domanda superasse il limite stabilito in 60 giorni:

  • dal 61° giorno entro il 90° giorno si incorrerà in una sanzione di 20 euro;
  • oltre il 91° giorno si incorrerà in una sanzione di 100 euro.

Nel caso limite in cui, l’infermiere libero professionista non si iscriva all’ENPAPI per molto tempo, oltre a non avere maturato i requisiti previdenziali, potrebbero essere oggetto di diverse misure coattive di recupero crediti o sanzioni civili e amministrative, in quanto l’iscrizione all’ENPAPI è obbligatoria per legge.

Cosa devo comunicare all’ENPAPI?

Tutte le variazioni anagrafiche devono essere comunicate all’Ente, al fine di ricevere tutti gli aggiornamenti riguardo la propria posizione previdenziale. L’obbligo è particolarmente importante riguardo al recapito telefonico e indirizzo email, in quanto principale canale di contatto con l’iscritto.

Le comunicazione possono essere comunicate tramite mail all’indirizzo info@pec.enpapi.it o tramite raccomandata A/R nella stessa modalità con cui ci si è iscritti o compilando, nella sezione pratiche/anagrafiche, della propria area riservata, il form dedicato.

Cos’è e a cosa serve l’ENPAPI?

L’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica, anni fa chiamata “Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza in favore di IPASVI” si occupa di assicurare la tutela previdenziale e la protezione assistenziale in favore degli infermieri, degli infermieri pediatrici, degli assistenti sanitari che esercitano la professione in forma autonoma.

Corrisponde, all’iscritto che ha maturato i requisiti contributivi necessari e sufficienti, diverse prestazioni previdenziali:

  • pensione di vecchiaia;
  • pensione di inabilità;
  • assegno di invalidità;
  • pensione superstiti, indiretta o di reversibilità;

e alcune prestazioni assistenziali:

  • indennità di maternità;
  • interventi assistenziali vari;
  • borse di studio e contributi all’acquisto di libri scolastici/universitari.

Cos’è la Gestione Separata ENPAPI?

La Gestione Separata, tutela tutti gli infermieri titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.) che non posseggono una partita IVA. Anche in questo caso l’iscrizione è obbligatoria per tutti gli infermieri, iscritti agli Ordini provinciali che svolgono l’attività libero professionale in qualità di:

  • Co.co.co;
  • contratto a progetto;
  • organi di amministrazione e controllo di studi associati e cooperative;
  • collaboratori occasionali e non abituali.

Agli iscritti alla Gestione Separata, l’Ente riconosce e corrisponde prestazioni previdenziali e assistenziali, simili ai titoli di partita IVA.

Per iscriversi è sufficiente seguire le stesse modalità per l’iscrizione alla Gestione Principale ma utilizzando un altro modulo (Modulo di iscrizione alla Gestione Separata per cococo)

Autore: Dario Tobruk (Profilo Linkedin)

 Leggi anche:

Naspi e Infermiere: come ricevere un incentivo per l’apertura della P.IVA

 

Condividi
Infermiere di Unità Coronarica e Cardiologia, Master in Tecniche ecocardiografiche (UniCattolica). Web Content Editor medico-scientifico, iscritto al Master in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza. Nel 2016, in collaborazione con la casa editrice Maggioli, ha fondato DimensioneInfermiere.it.

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO