Mancano infermieri, ma vengono messi a fare i segretari

C’è una terribile e insostenibile carenza di infermieri in tutta Italia e non è più una novità. Tanto che ci si sta inventando altre improponibili figure per provare a risolvere il problema (vedi Super OSS). Tanto che, a livello regionale, c’è chi sta sperimentando compensi interessanti (per le prestazioni aggiuntive) col fine di evitare fughe (verso il privato o addirittura l’estero) e licenziamenti.

“Per eludere le graduatorie…”

Eppure c’è chi utilizza gli infermieri in modo incredibilmente (o forse no) improprio… O almeno è questo che è stato denunciato dai segretari Fials Matera Giovanni Sciannarella e Marco Bigherati: “Personale sanitario infermieri e oss, vengono utilizzati sempre più spesso come amministrativi.

Sta diventando un vero e proprio fenomeno per eludere le graduatorie: assistiamo ad Infermieri diventati segretari e oss che, invece di stare nei reparti, lavorano in dietro la scrivania e si fanno chiamare dottore!”

“C’è chi lavora con le stampelle nei reparti”

“I casi più eclatanti sono a Policoro: ad un oss gli è stato assegnato addirittura un ufficio in direzione sanitaria dove svolge funzioni amministrative, mentre altri colleghi ed infermieri con seri problemi di salute non riescono ad essere ricollocati perché il servizio delle Professioni Sanitarie non risponde alle giuste richieste di questi lavoratori.

Così accade che chi arranca addirittura con le stampelle e chi rischia la cecità deve rimanere nei reparti, mentre altri vengo mandati negli uffici. Assurdo!

Ma ad indignarsi di questo fenomeno dovrebbero essere i tanti aspiranti al ruolo amministrativo presenti nelle graduatorie.

Laddove servisse personale amministrativo la Asm dovrebbe scorrere le graduatorie e non adibire in maniera impropria personale sanitario.”

C’è anche l’OSS da scrivania “Insostituibile”

Da mesi abbiamo segnalato questi casi ai loro vertici, senza avere nessuna risposta: addirittura uno di questi è stato dichiarato dal Direttore Sanitario ‘insostituibile’ per le sue abilità informatiche.

Peccato che nel profilo professionale degli oss le capacità tecnologiche non sono richieste, piuttosto dovrebbero occuparsi dell’assistenza ai pazienti e non stare dietro la scrivania ad occupare posti destinati agli amministrativi.

In questo momento storico, ci sono operatori sanitari che da oltre due anni stanno lavorando in situazione di grave stress per la cronica carenza di organico: soprattutto di notte c’è solo un oss per quaranta pazienti.

Pare che in ASM la mano destra non conosce quello che fa la sinistra!”

“Vige l’anarchia”

“Ci hanno segnalato una disposizione di servizio emessa dal Direttore Amministrativo che vieta appunto di adibire personale sanitario in ruoli amministrativi, disposizione a quanto pare sconosciuta sia al Dirigente delle Professioni e sia al Direttore Sanitario ASM , così i ‘furbetti’ continuano indisturbati, coperti e tutelati.

In Asm vige anarchia è ognuno fa quello che gli pare: chi prima si sveglia comanda, in un’azienda dove le relazioni sindacali sono oramai azzerate, solamente due incontri nei primi 8 mesi del 2022, nonostante i gravi problemi che continuiamo a segnalare.

Di questa situazione è stato informato anche l’Assessore alla Sanità regionale che aveva promesso di intervenire ma al momento non abbiamo visto nulla.

Siamo pronti ad inviare tutto alla Procura della Repubblica e all’Ispettorato del lavoro”.

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Infermiere di Emodinamica presso il Policlinico Umberto I di Roma e Redattore per Dimensione Infermiere (Maggioli Editore). Autore della raccolta di racconti "La suocera sul petto e altre storie vere" (Ianieri Edizioni, 2018), del romanzo "Buonanotte madame" (0111 Edizioni, 2014) e coautore del manuale di divulgazione scientifica "Assistenza respiratoria domiciliare - il paziente adulto tracheostomizzato in ventilazione meccanica a lungo termine" (Ed. Universitalia, 2013).

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