Obbligo ECM, la FNOPI annuncia: rischio di sanzioni “fino alla radiazione”

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Non è passato molto tempo (nemmeno due mesi) dalle rassicuranti parole della presidente Mangiacavalli circa l’obbligo formativo ECM (VEDI articolo “Sanzioni? No: è un obbligo morale deontologico”), che adesso invece la Federazione Infermieri annuncia il rischio di sanzioni per chi, entro il 31 dicembre 2022, non si troverà in regola.

Obbligati

Anche se non ci sembra questo il periodo più indicato, tra fughe dalla professione e giovani che non scelgono più il corso di laurea nemmeno se torturati, ne prendiamo atto.

Come si legge sul sito della Federazione, Entro dicembre 2022 i professionisti infermieri (come gli altri professionisti sanitari) devono rispettare gli obblighi di acquisizione dei crediti formativi ECM per il triennio 2020-2022″.

Le “opportunità”

“Chi non lo ha ancora fatto – continuano sul portale – potrà regolarizzare la propria posizione grazie a una serie di opportunità gratuite che vengono offerte agli infermieri”.

Già, perché “La FNOPI mette a disposizione di tutti i professionisti una serie di corsi FAD (VEDI) utili a colmare – gratuitamente – l’eventuale divario”.

Il “Dossier formativo di gruppo”

Ma non solo: “Sempre la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche ha realizzato a favore della formazione infermieristica anche il ‘Dossier formativo di Gruppo’. Per gli infermieri si traduce in un accesso immediato alla formazione continua nel triennio di riferimento, nell’aggiornamento delle competenze e lo sviluppo professionale secondo un percorso formativo coerente con il proprio profilo professionale e con la visione della Federazione Nazionale.

Il  progetto  ‘Dossier formativo di Gruppo della Federazione Nazionale delle Professioni Infermieristiche’ consente agli iscritti di ottenere subito 30 crediti ECM per il triennio 2020-2022,  ha come obiettivo quello di realizzare le politiche professionali in grado di sensibilizzare infermieri e infermieri pediatrici a considerare il sistema ECM, oltre un obbligo giuridico e deontologico, anche una grande occasione di crescita professionale.

Per ciascun triennio ogni professionista potrà essere titolare di un proprio Dossier Formativo Individuale (DFI) e, allo stesso tempo, essere componente di uno o più Dossier Formativi di Gruppo (DFG), il bonus previsto ( riduzione dell’obbligo  formativo) verrà attribuito una sola volta, al verificarsi  del soddisfacimento del primo Dossier”.

Sanzioni in agguato

“Tra tre mesi esatti, quindi, i professionisti che non avranno raggiunto il numero di crediti ECM previsto dalla legge dovranno render conto del mancato rispetto dell’obbligo formativo agli Ordini di appartenenza e le sanzioni previste possono andare dall’avvertimento alla sospensione, oltre a una serie di ulteriori conseguenze che possono arrivare anche alla radiazione, secondo la normativa prevista già dal 2010 a livello nazionale.

Alle sanzioni tradizionali, si aggiunge poi la previsione della legge 233/2021 (art. 38 bis) in cui si indica che dal triennio 2023-2025 l’efficacia delle polizze assicurative stipulate in base alla legge 24/2017 (responsabilità professionale) è condizionata dall’assolvimento di almeno il 70% dell’obbligo formativo individuale del triennio” concludono dalla FNOPI.

Ogni professionista può visualizzare la propria posizione dal sito CoGeAPS (Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie): https://application.cogeaps.it  accedendo con SPID/CIE.

A questo link le informazioni più approfondite “Dossier formativo di gruppo”: ECM coordinata a livello nazionale e 30 crediti per il 2020-2022 (fnopi.it)

A questo link la guida Agenas-CoGeAPS per il dossier formativo individuale: https://www.agenas.gov.it/images/agenas/ECM/Guida_utente_df_individ.pdf

A questo link la guida Agenas-CoGeAPS per il dossier formativo di gruppo:
https://www.agenas.gov.it/images/agenas/ECM/Guida_utente_df_gruppo.pdf

Formazione ECM, Mangiacavalli: “Sanzioni? No: è un obbligo morale deontologico”

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