Oggi 1° Febbraio l’Italia è più gialla: ecco cosa si può fare.

Italia dal 1° Febbraio è più gialla
Italia dal 1° Febbraio è più gialla

Da oggi, lunedì 1 febbraio, 16 regioni italiane sono in fascia c.d. “gialla” con il livello minimo di restrizioni Covid-19. Ecco cosa cambia per le seguenti aree in zona gialla: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Provincia autonoma di Trento, Valle d’Aosta e Veneto.

Su Facebook, il ministro Speranza:” È un risultato incoraggiante frutto dei comportamenti corretti delle persone e delle misure di Natale che hanno funzionato. Numerose regioni torneranno in zona gialla. Questa è una buona notizia, ma è fondamentale mantenere la massima attenzione. La sfida al virus è ancora molto complessa”.

In base alla nuova ordinanza del Ministro della Salute, fondata sull’analisi del CTS, che ha rilevato l’indice Rt a 0,84 e un calo dei ricoveri di Covid-19 e salvo ulteriori disposizioni, gli spostamenti tornano a essere consentiti in tutte le zone in area gialla.

Cosa si può fare dal 1° Febbraio: zona per zona

Fino al 5 marzo 2021, resta in vigore il coprifuoco, e non sarà possibile spostarsi, se non per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute e sempre attraverso autocertificazione, all’interno della fascia oraria dalle 22 alle 5. Nel resto della giornata, per chi è in zona gialla non è necessario presentare autocertificazione.

Zona Gialla

Come già detto, persiste la regola del coprifuoco: nessun spostamento dalle 22 alle 5. No agli spostamenti tra regioni senza motivazioni valide. Negozi, bar e ristoranti aperti fino alle 18. È possibile visitare parenti e amici, anche al di fuori del proprio comune, una volta al giorno, per un massimo di due persone contemporaneamente.

Zona Arancione

A maggior ragione, valida la regola del coprifuoco. Divieto di spostamento da e verso altre comuni e regioni. Spostamenti ammessi, una volta al giorno, per un massimo di due persone contemporaneamente, per trovare i proprio cari. Chiuse molte attività, rimangono aperte quelle necessarie.

Non sono previste zone rosse, attualmente.

Professione infermiere: alle soglie del XXI secolo

Professione infermiere: alle soglie del XXI secolo

Caterina Galletti, Loredana Gamberoni, Giuseppe Marmo, Emma Martellotti, 2017, Maggioli Editore

La maggior parte dei libri di storia infermieristica si ferma alla prima metà del ventesimo secolo, trascurando di fatto situazioni, avvenimenti ed episodi accaduti in tempi a noi più vicini; si tratta di una lacuna da colmare perché proprio nel passaggio al nuovo millennio la professione...



Condividi

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO