Paziente ricoperta da formiche muore dopo lesioni da decubito gravissime

Dario Tobruk 30/12/18
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È morta la Sig.ra Thilakawathie Dissianayake, la paziente srilankese che il novembre scorso fu ritrovata ricoperta di formiche durante il ricovero in un reparto di medicina generale dell’ospedale ‘San Giovanni Bosco’ di Napoli.

Paziente ricoperta da formiche muore dopo lesioni da decubito gravissime

Il caso procurò clamore nell’opinione pubblica e qualche dubbio ai sanitari. Molti infermieri sui social si chiedevano quanto fosse strana la co-presenza di formiche (segno di incuria prolungata) e buone condizioni igieniche della paziente: la medicazione appariva pulita, così come il pigiama e lenzuola.

L’occhio attento del professionista era in grado di valutare il caso senza l’emotività del cittadino e in molti chiedevano maggiori dettagli prima di giudicare l’operato dei colleghi.

La causa piaghe da decubito

Verosimilmente certa è la responsabilità degli infermieri e dei medici del reparto che hanno portato all’aggravarsi delle condizioni della paziente a causa di un peggioramento delle lesioni da decubito.

Secondo le numerosi fonti giornalistiche e le accuse dell’avvocato difensore della famiglia, la paziente è stata ricoverata in rianimazione proprio per le gravissime lesioni da decubito non curate. In seguito al trasferimento, l’assistita è morta.

Le lesioni, con gli elementi attualmente disponibili, sono responsabili del ricovero in rianimazione e la morte della paziente secondo l’avvocato e le fonti in rete sembra imputabile alle loro complicazioni (ricordiamo: paziente settantenne, fragile, probabilmente poli-patologica, tracheotomizzata).

Piaghe da decubito gravissime denuncia l’avvocato

L’Avv. Hillary Sedu ha chiesto e presentato un’integrazione di denuncia alla Procura di competenza. Come abbiamo già detto la paziente è stata trasferita presso il reparto di rianimazione dopo il peggioramento delle sue condizioni, ma non ce l’ha fatta ed è deceduta per cause che «dovranno essere accertate da una autopsia» ribadisce l’avvocato di famiglia.

«La mancanza di cure ha provocato nella donna piaghe da decubito profondissime che le hanno leso la cute e la carne fino a quasi intravedere le ossa. Il 21 dicembre scorso è stata trasferita con urgenza presso il reparto di rianimazione dell’Ospedale del Mare dove purtroppo è deceduta».

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Morire per piaghe da decubito

Se fosse vero, morire per lesioni da decubito nel 2018 appare assurdo ai sanitari coscienziosi. Appare ancora più insensato per il fatto che la donna era sotto i riflettori dell’opinione pubblica e quindi delle istituzioni, ma questo pare non ha fermato i colleghi dal perseverare nell’errore (orrore) assistenziale portando una paziente, donna fragile e straniera, alla morte assurda per incuria.

Non saremo noi a giudicare l’operato dei colleghi, saranno i giudici a correlare la cattiva assistenza alla morte della paziente, ma appare davvero difficile difenderli di fronte ad una tale responsabilità.

Duole sapere che l’immagine dell’infermiere e della sanità tutta verrà maggiormente lesa da questa inconcepibile vicenda.

Per saperne di più sulle lesioni da decubito:

Cura e assistenza al paziente con ferite acute e ulcere croniche

Quali sono le medicazioni adeguate per un’ulcera da pressione in un neonato” Le vesciche vanno rimosse” Come trattare un’ustione superficiale” Quali sono i segni secondari di infezione” Cosa fare in caso di un’ulcera maleodorante” e in caso di dermatite da incontinenza” Come prevenire le ulcere da pressione del tallone” Quali sono i problemi della ricerca infermieristica nel campo del wound care” Quali sono le caratteristiche cliniche da rilevare” Come si prepara un intervento educativo per un paziente con ulcere” Pensato e scritto da infermieri con una preparazione specifica nei diversi ambiti della cura delle lesioni, questo libro affronta temi particolari e poco conosciuti, ma ben presenti nella pratica quotidiana. Il manuale coniuga le più recenti prove di efficacia – mettendone in luce gli elementi critici e i punti di forza – con l’esperienza degli autori. Il modo in cui sono trattati i singoli argomenti non offre al lettore “ricette facili” (spesso fallimentari), ma fornisce percorsi per trovare soluzioni differenti a pazienti unici. Caula Claudia, infermiera, esperta in wound care, referente ulcere da pressione RSA Vignola (MO). Alberto Apostoli, infermiere, podologo, esperto in wound care. Master in Assistenza Infermieristica in Area Geriatrica. U.O. Chirurgia Plastica, Azienda Spedali Civili (Brescia).

Claudia Caula, Alberto Apostoli | 2010 Maggioli Editore

42.00 €  39.90 €