L’impianto normativo delle nuove lauree magistrali a indirizzo clinico è giunto alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale nella sua integrità, senza aver subito alcuna modifica riduttiva. Fatto non scontato.
È pertanto ufficiale: le lauree magistrali conferiranno all’infermiere la facoltà di prescrivere presidi e dispositivi medici sia nei contesti territoriali sia in quelli ospedalieri.
Indice
Nuove competenze prescrittive e autonomia clinica
Attesa da anni, la riforma delle lauree magistrali a indirizzo clinico consentirà agli infermieri di consolidare le proprie competenze avanzate e di prescrivere presidi e dispositivi assistenziali. Inserito in un più ampio contesto di riorganizzazione sanitaria, il ruolo dell’infermiere diventa centrale in un progetto di affidamento del nuovo impianto di presa in carico dei pazienti e delle persone fragili.
Nonostante alcuni tentativi confusi e disorganizzati di impedirlo, l’evoluzione dei contesti sanitari, la progressiva denatalità e l’aumento esponenziale dell’età demografica rappresentano sfide troppo vaste per non coinvolgere direttamente il professionista che, più di ogni altro, ha saputo dimostrare la propria imprescindibilità nel sistema di cura.
La sanità è infatti alla disperata ricerca di migliaia di Infermieri di Famiglia e di Comunità e forse varrebbe la pensa formarsi per diventarlo. Inoltre, per chi ha già la fortuna di farlo, l’investimento in una formazione specialistica e uniforme per gli infermieri di famiglia e comunità rappresenta una necessità imprescindibile per colmare le attuali disparità e allineare il sistema sanitario italiano agli standard internazionali.
A ragione di ciò, e per approfondire il tema, consigliamo la lettura del libro “Costruire ben-essere nella comunità locale – Manuale di Infermieristica di Famiglia e di Comunità” un testo fondamentale per comprendere il potenziale e l’applicazione di questo importante e innovativo ruolo infermieristico, disponibile su MaggioliEditore.it e Amazon la lettura è consigliata a chiunque disponga di abbastanza interesse per fare la differenza sul territorio. Inizia a informarti su cosa significhi essere un infermiere di famiglia e clicca sul box qui sotto!
Manuale di Infermieristica di Famiglia e di Comunità
Costruire ben-essere nella comunità locale
Di Infermieristica di Famiglia e di Comunità si parla in Italia dai primi anni del 2000.Da allora, molto si è dibattuto intorno a questa professionalità e al suo ruolo, cercando di farne emergere le possibilità operative e l’integrazione con le altre figure e funzioni della rete formale dei servizi, fino a quando la pandemia ci ha drammaticamente mostrato tutta l’inadeguatezza della risposta sanitaria a livello territoriale.Sono stati anni bui, dai quali abbiamo imparato che la difficoltà di accedere all’ospedale, sul quale poggia tutto il sistema, crea un cortocircuito a danno degli operatori, ma soprattutto dei cittadini, portatori di bisogni sia sociali che sanitari. Tuttavia l’emergenza sanitaria ha consentito di attivare riflessioni intorno al problema delle cure primarie e della funzione di gate keeping che il territorio dovrebbe svolgere. Le recenti norme legislative di riorganizzazione del si-stema territoriale hanno per la prima volta delineato un profilo specifico per l’Infermiere di Famiglia e di Comunità.Il presente volume è il primo manuale davvero organico e completo per l’Infermiere di Famiglia e di Comunità, e sarà di certo una risorsa preziosa- per gli studenti che intraprenderanno un percorso formativo in cure territoriali e in Infermieristica di Famiglia e di Comunità- per chi partecipa a concorsi- per i professionisti, non solo infermieri, che vorranno volgere lo sguardo verso nuovi orizzonti.Guido LazzariniProfessore di Sociologia dell’Università di Torino, docente di Sociologia della salute nel Corso di Laurea in Infermieristica.Tiziana StobbioneDottore di ricerca in Sociologia, Scienze organizzative e direzionali. Bioeticista. Professore a contratto d’Infermieristica presso la Scuola di Medicina dell’Università di Torino.Franco CirioResponsabile per le professioni sanitarie della Centrale Operativa Territoriale di Governo della continuità assistenziale e dei Progetti innovativi a valenza strategica dell’ASL Città di Torino.Agnese NataleSi occupa di ricerca, formazione e operatività nell’ambito della partecipazione e dell’empowerment di gruppi e persone in condizione di svantaggio.
Guido Lazzarini, Tiziana Stobbione, Franco Cirio, Agnese Natale | Maggioli Editore 2024
34.20 €
La riforma delle lauree magistrali e la prescrizione infermieristica
In riepilogo, la riforma prevede l’istituzione di tre nuove lauree magistrali destinate a partire, a questo punto, probabilmente dal 2027. Le tre specializzazioni previste sono:
- Cure primarie
- Area critica ed emergenza-urgenza
- Cure neonatali e pediatriche
La riforma delinea figure infermieristiche specializzate per assistere i pazienti in regime di autonomia professionale, in piena coerenza con gli obiettivi di potenziamento della sanità territoriale e ospedaliera.
Le nuove specializzazioni conferiranno agli infermieri la facoltà di prescrizione infermieristica per dispositivi, presidi e ausili strettamente correlati all’assistenza. Tra gli esempi principali figurano le medicazioni avanzate, i presidi per stomie e gli ausili per l’incontinenza.
L’obiettivo primario è ottimizzare i processi assistenziali, riducendo i passaggi di consegna burocratici e garantendo una risposta tempestiva ai bisogni dei pazienti, fondata su competenze certificate a titolo professionale.
La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale segna il termine dalla fase progettuale e inizia quella attuativa, inaugurando una nuova stagione per la professione infermieristica italiana e per l’intera organizzazione dell’assistenza sanitaria nazionale.
Si profilano già nuovi scontri ideologici all’interno della professione dove, divisi tra riformatori e conservatori, gli infermieri dovranno lottare affinché queste nuove competenze trovino un adeguato riconoscimento economico.
L’obiettivo sarà evitare di esaurire le ultime energie e spinte motivazionali di una categoria che attende da troppo tempo l’occasione di emergere dal pantano in cui è stata forzatamente lasciata affogare.
Autore: Dario Tobruk (seguimi anche su Linkedin – Facebook – Instagram – Threads)
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