Roma, cinghiali in pronto soccorso

Nei pronto soccorso italiani siamo abituati a vedere un po’ di tutto: pazienti imbufaliti per le lunghe attese, aggressioni bestiali contro gli operatori sanitari, raid punitivi di matrice no vax e personale distrutto dai turni massacranti e dalla carenza di personale.

Cinghiali al Gemelli

A Roma, però, quando si è fortunati, ci si può anche imbattere in scenari assai meno pericolosi e magari pure simpatici: incontrare allegre famigliole di suini selvatici a passeggio.

L’inaspettata (forse) parentesi ha avuto luogo all’alba di ieri mattina, presso il pronto soccorso del Policlinico Gemelli, una delle strutture sanitarie più grandi ed importanti della capitale.

Il video degli operatori sanitari

Gli animali, un gruppo di 12 individui (come riportato da Fanpage), si aggiravano alla ricerca di cibo e non erano per nulla minacciosi. Tanto che sono stati avvicinati dagli operatori sanitari presenti, che sono riusciti anche a riprenderli in un video.

A Roma quindi cambia amministrazione, ma al momento sembra proprio che i problemi rimangano gli stessi. E i cinghiali, oramai amici inseparabili dei cittadini romani, rappresentano uno di questi.

Un piano per risolvere il problema

L’associazione italiana a difesa degli animali e dell’ambiente (AIDAA) ha recentemente proposto al nuovo sindaco Gualtieri un piano “a costo vicino allo zero” per sterilizzare i cinghiali e metterli in sicurezza all’interno di determinate aree protette.

“Certo, nel contempo dovrebbe essere completata l’opera di pulizia della città in modo da ridurre gli arrivi di nuovi animali attirati dalla spazzatura presente ancora in diverse zone di Roma”, fanno sapere dall’AIDAA. Ma questa è un’altra storia…

Aggressioni agli infermieri, quanti i casi non denunciati?

Condividi
Infermiere di Emodinamica presso il Policlinico Umberto I di Roma e Redattore per Dimensione Infermiere (Maggioli Editore). Autore della raccolta di racconti "La suocera sul petto e altre storie vere" (Ianieri Edizioni, 2018), del romanzo "Buonanotte madame" (0111 Edizioni, 2014) e coautore del manuale di divulgazione scientifica "Assistenza respiratoria domiciliare - il paziente adulto tracheostomizzato in ventilazione meccanica a lungo termine" (Ed. Universitalia, 2013).

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO