RSA, ecco lo spot promozionale per cercare infermieri in Sudamerica

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C’è una terribile carenza di personale infermieristico in tutta Italia, si sa. Tanto che la cosa non fa più notizia. E anche se politici, dirigenti aziendali e cittadini sembrano essersene accorti solo negli ultimi due anni, in realtà c’è da tempo immemore.

La carenza di infermieri

Il problema vero è che le nostre università non ne sfornano in quantità tali da poter risolvere la situazione in men che non si dica. Aggiungiamoci poi il fatto che molti dei nostri professionisti fuggono ancora oggi all’estero verso stipendi degni e condizioni di lavoro migliori ed il gioco è fatto: la coperta è sempre troppo corta.

E a soffrirne di più sono le strutture private (in primis RSA e case di riposo), che durante la pandemia hanno assistito a un autentico esodo dei propri infermieri verso i contratti del pubblico (assai più invitanti).

Tra Super OSS e ricerca all’estero

Le reazioni della politica, a braccetto coi dirigenti d’azienda, non si è fatta attendere: invece di pensare a modi più o meno convincenti e fattibili per trattenere i lavoratori (VEDI l’iniziativa della Valle D’Aosta), si è scelto di ricorrere a due diverse strategie: o inventare dei modi pittoreschi per immettere sul mercato pseudo infermieri a basso prezzo (VEDI SUPER OSS del Veneto) o pescare infermieri dalla dubbia formazione all’estero.

Il video promozionale

Ed è proprio per convincere infermieri e studenti in infermieristica d’oltre oceano a venire in Italia a lavorare che Uneba Lombardia ha avviato una sperimentazione e un dialogo con alcune università del Sud America, producendo anche un video promozionale.

Nel clip, pensato per spiegare a infermieri e studenti le opportunità di lavoro e le peculiarità del settore sociosanitario non profit italiane, compaiono anche diverse testimonianze di colleghi attualmente in servizio.

YouTube video

Uneba: “Non possiamo aspettare i futuri laureati”

Come spiegato da Uneba Lombardia a Varese News, “Non possiamo permetterci di aspettare i futuri laureati in infermieristica, sempre che ci sia la volontà politica di aumentare i posti nelle diverse università, né di aspettare che i diversi rappresentanti professionali si accordino su profili di nuovi operatori della salute.

Uneba Lombardia ha scelto di accedere al mercato internazionale, assumendo infermieri formati nelle università dei paesi d’origine e offrendo loro un lavoro stabile negli enti socio sanitari lombardi.

A fronte di questo, Uneba Lombardia ha avviato una sperimentazione e un dialogo con alcune università del Sud America, (Universidad Católica Sedes Sapientiae del Perù; Universidad Católica Nuestra Señora de la Asunciòn del Paraguay; per i medici, Ospedale Italiano di Buenos Aires in Argentina): ha scelto paesi di lingua spagnola, e quindi a noi vicini per lingua e cultura, e strutture di formazione che garantiscono le competenze necessarie e gli standard formativi europei”.

È in corso una “smaterializzazione del ruolo professionale degli infermieri”…?