In arrivo una nuova classe di antibiotici ad ampio spettro

In arrivo una nuova classe di antibiotici ad ampio spettro
In arrivo una nuova classe di antibiotici ad ampio spettro

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce l’antibiotico-resistenza come una delle principali minacce per la salute pubblica e per l’umanità. Si stimano milioni di morti e perdite economiche colossali entro pochi decenni se non si giunge rapidamente ad una soluzione. L’abuso e il cattivo uso di terapie antibiotiche ha portato ad un aumento considerevole dei batteri multiresistenti, mentre la produzione di farmaci efficaci contro questi batteri non ha dato ancora grossi frutti.

DAIA: una nuova classe di antibiotici ad ampio spettro

La risposta che cercavamo è arrivata dall’istituto di ricerca indipendente Wistar Institute. Lo studio, pubblicato su Nature, definisce una nuova classe di antibiotici che combina simultaneamente, ad una forte azione antibiotica, una rapida risposta immunitaria.

Il PhD Dott. Dotiwala, uno degli autori dello studio dichiara: “Abbiamo adottato una strategia creativa e duplice per sviluppare nuove molecole in grado di uccidere le infezioni difficili da trattare migliorando la risposta immunitaria naturale dell’ospite“. Strategia che ha portato alla scoperta di una combinazione di sostanze definite immuno-antibiotici a doppia azione (DAIA).

Gli immuno-antibiotici a doppia azione (DAIA).

Come funziona questa nuova classe di antibiotici ad ampio spettro? Gli attuali antibiotici mirano ad alcune vie metaboliche o alle membrane cellulari per distruggere il patogeno. Tuttavia, i batteri acquisiscono mutazioni che permettono loro di modificare le strutture colpite e vanificare l’attività dei farmaci, inattivandoli.

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I ricercatori si sono concentrati su una via metabolica presente in molti batteri, ma non nei primati, umani compresi. Questa via chiamata metil-D-eritritolo fosfato (MEP) o via non mevalonato, è responsabile della biosintesi degli isoprenoidi, molecole essenziali per la vita stessa dei batteri.

La nuova classe di farmaci prende di mira l’IspH, un enzima fondamentale per la produzione di queste molecole così importanti per i batteri, ma assenti negli uomini, rendendoli non tossici per le cellule umane. L’azione della nuova classe di antibiotici è attaccare questa biosintesi attraverso degli inibitori specifici dell’IspH in grado di raggiungere l’ambiente intra-cellulare.

Inoltre, lo studio dimostra come gli inibitori di IspH stimolano il sistema immunitario contro i batteri patogeni con maggiore forza e selettività rispetto agli antibiotici di vecchia generazione: “Abbiamo pensato che sfruttare il sistema immunitario per attaccare simultaneamente i batteri su due fronti diversi rende difficile lo sviluppo di resistenza” ha detto Dotiwala. “L’attivazione immunitaria rappresenta la seconda linea di attacco della strategia DAIA” ha aggiunto Kumar Singh, Ph.D., post-doctoral, primo autore dello studio.

“Crediamo che questa innovativa strategia DAIA possa rappresentare un potenziale punto di riferimento nella lotta mondiale contro la resistenza antimicrobica, creando una sinergia tra la capacità di uccisione diretta degli antibiotici e il potere naturale del sistema immunitario“, conclude Dotiwala.

La speranza è che le successive fasi di sperimentazioni cliniche diano ottimi risultati. Altrimenti, il rischio più concreto è che, dopo aver superato questa pandemia virale, il prossimo nemico dell’uomo potrebbe trovarsi, entro pochi anni, in un batterio.

Autore: Dario Tobruk (FacebookTwitter)

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Fonte scientifica:

  • Singh, K.S., Sharma, R., Reddy, P.A.N. et al. IspH inhibitors kill Gram-negative bacteria and mobilize immune clearance. Nature 589, 597–602 (2021). https://doi.org/10.1038/s41586-020-03074-x [nature.com]

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Dopo una lunga esperienza in area critica e un Master in Tecniche ecocardiografiche, attualmente lavora come infermiere sul territorio. Autore di "ECG Facile: dalle basi all'essenziale" e redattore tecnico-scientifico, ha conseguito un Master in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza. Dal 2016, in collaborazione con la casa editrice Maggioli, founder e direttore di DimensioneInfermiere.it.

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