“Che il papa abbia il suo infermiere personale fa riflettere sull’importanza della professione”

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In un nuovo comunicato, il presidente nazionale del sindacato Nursing Up, Antonio De Palma, ha voluto fare qualche riflessione sulla recente nomina di Massimiliano Strappetti come infermiere personale di Papa Francesco (VEDI). Lo riportiamo qui per intero.

«Ci inorgoglisce, e nel contempo ci invita ad una serie di opportune riflessioni, la recente decisione del Santo Padre, Papa Francesco, di scegliere, per la prima volta nella storia del Vaticano, la figura di un infermiere come suo assistente sanitario personale.

La recentissima nomina, che nulla toglie alla figura del medico personale del Pontefice, oggi rappresentata dal Professor Roberto Bernabei, dimostra come qualcosa di concreto sta veramente cambiando, e siamo probabilmente di fronte ad una evoluzione naturale delle professionalità sanitarie di cui, con il provvedimento del quale si parla, le istituzioni Vaticane hanno dato atto.

E’ emblematico che sia stato il Papa, con la sua lungimiranza, con la sua saggezza, con l’incarico affidato al collega Massimiliano Strappetti, già coordinatore della direzione di Sanità ed Igiene del Vaticano a dimostrare, nel concreto, l’importanza del ruolo dell’infermiere, nel suo costante rapporto diretto con il paziente, evidenziando ancora una volta che tale professionista ha sempre più la possibilità di assumere una serie di responsabilità cruciali nell’ambito della tutela della salute dei cittadini, per l’assistenza di un paziente anziano, fragile e affetto da patologie croniche.

Per il capo della Chiesa, professionisti come Strappetti rappresentano una categoria fondamentale per la collettività, quella che è di più a contatto con i pazienti e che Francesco ha già citato ed elogiato molto spesso: gli infermieri italiani».
ECG facile: dalle basi all’essenziale
FORMATO CARTACEO
ECG facile Quando un infermiere entra in un nuovo contesto lavorativo, viene investito da un’onda di gigantesche proporzioni di protocolli, nozioni, dinamiche, relazioni e migliaia di cose da sapere. Fortunatamente, però, la saggezza professionale insegna che le cose hanno, alla fine, sempre la stessa dinamica: prima è tutto difficile, poi diventa normale, e prima o poi le cose si faranno semplici. È un ciclo che si ripete. Quale che sia il reparto o il servizio, prima si affronterà la montagna e prima si potrà godere della vista incantevole dei picchi a fianco delle nuvole, e scendere a valle soddisfatti del cammino, pronti per la prossima sfida. L’interpretazione dell’elettrocardiogramma è una di queste sfide. Lo scopo di questo breve manuale è guidare il sanitario, per quanto sia possibile, verso il pendio più semplice da scalare, aiutandolo passo dopo passo ad acquisire gli strumenti per non cedere mai di fronte alle avversità. A differenza dei numerosi manuali di autoapprendimento all’interpretazione dell’ECG disponibili nelle librerie e sul mercato, questo testo non è stato pensato per medici, ma è scritto e pensato per il personale sanitario come l’infermiere o, se volete, il tecnico sanitario perfusionista o di radiologia, che ogni giorno si confrontano con questo meraviglioso strumento di indagine. Il manuale tra le vostre mani ha il solo scopo di farvi sviluppare un unico superpotere: saper discriminare un tracciato normale da uno patologico, sapere quando dovrete segnalarlo al medico, e possibilmente salvare la vita del paziente. Scusate se è poco! Dario Tobruk Infermiere di area critica, ha lavorato in Cardiologia e UTIC e si è specializzato in ambito cardiologico. Da sempre persegue l’obiettivo di occuparsi di informazione, divulgazione e comunicazione medico-scientifica. In collaborazione con la casa editrice Maggioli, ha fondato dimensioneinfermiere. it, che tuttora dirige. Dario Tobruk | Maggioli Editore 2021
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