Colore delle provette ed esami del sangue: azzurro, blu, giallo, viola, verde

Colore delle provette ed esami del sangue
Colore delle provette ed esami del sangue

Ad ogni esame del sangue corrisponde spesso un colore delle provette: come capire quale provetta usare per ogni tipo di esame richiesto? In questo post capiremo cosa dobbiamo sapere per non sbagliare mai esame del sangue ed evitare di ripetere i prelievi venosi perché abbiamo sbagliato qualcosa.

Per eseguire un prelievo venoso non è sufficiente conoscere in maniera generica quali “provette, colori ed esami” stiamo facendo. Non è abbastanza conoscere il colore delle provette per gli esami del sangue, un sistema di proprietà Vacutainer® presente negli ospedali e nei laboratori di tutto il mondo, ma dobbiamo sapere a quale tipologia di esame corrisponde il colore del tappo della provetta, e se dentro c’è un’anticoagulante, un fissativo o nulla, e se l’esame prescritto è idoneo al tipo di provetta che stiamo usando.

Codice colore delle provette del sistema Vacutainer®

In questo post cerchiamo di descrivere le più comuni provette in base ai loro colori, cosa c’è dentro e a cosa servono. Useremo il sistema di proprietà BD Vacutainer® poiché più diffuso rispetto agli altri.

Provetta colore azzurro (celeste o blu) – Sodio Citrato 1:10

Le provette con il tappo di colore azzurro al loro interno hanno un quantitativo di sodio citrato, un anticoagulante che permette l’esecuzione di analisi sulla coagulazione e altri esami come il D-Dimero (utile per la diagnosi in urgenza di embolia polmonare).

Il riempimento del volume di sangue fino alla tacchetta posta a ridosso del tappo azzurro è tassativo, per questo motivo è sconsigliato iniziare un prelievo di sangue venoso partendo da questa provetta azzurra. Nel caso fosse la vostra sola provetta, riempire una prima provetta qualsiasi e gettarla, dopodiché solo allora riempirete una provetta azzurra.

Va conservato e trasportato a temperatura controllata (intorno ai 20°C) e subito inviati in laboratorio. Capovolgere delicatamente 4-5 volte subito dopo il prelievo.

Elenco esami più comuni delle provette azzurre:

  • tempo di protrombina (PT)
  • tempo parziale di tromboplastina (PTT)
  • aggregazione piastrinica
  • antitrombina iii
  • D-dimero plasma
  • fattori della coagulazione
  • fibrinogeno
  • APC- resistenza o test di resistenza alla proteina c – attivata
  • farmaci anticoagulanti
  • proteina S coagulativa
  • proteina C coagulativa
  • LAC (Lupus Anti Coagulant)

Provetta colore viola – EDTA

La provetta con il tappo di colore viola contiene EDTA, un agente chelante usato negli esami ematologici ma con moltissime altre applicazioni come: genetica, ricerca virus HIV/HCV, indici infiammatori. Viene consigliato come tra gli ultimi nelle priorità di riempimento, quindi può essere lasciato indietro.

Capovolgere delicatamente 4-5 volte subito dopo il prelievo. Va conservato e trasportato a temperatura controllata (intorno ai 20°C) e subito inviato in laboratorio.

Elenco esami più comuni delle provette viola:

  • Ammoniemia (va refrigerato)
  • Emocromo o esame emocromocitometrico
  • VES
  • Reticolociti
  • Test di Coombs diretto e indiretto (generalmente va firmata la provetta viola)
  • Gruppo sanguigno, prove crociate di compatibilità trasfusionale e fenotipo Rh (generalmente va firmata la provetta viola)
  • Emoglobina glicosilata
  • Elettroforesi
  • PTH – paratormone
  • Test di Genetica e Biologia Molecolare
  • Tipi Linfocitari
  • Amminoacidi
  • G6PDH (ricerca favismo)
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Provetta colore giallo con gel e colore blu lunga e molte altre – sierologia (CAT o separatore di siero)

Le provette per la sierologia sono molte, di diverso colore e dimensioni, e con diverso additivo al loro interno. Elenchiamo solo alcune delle provette tipicamente usate nel settore della sierologia:

  • colore beige lunga,
  • colore blu lunga,
  • colore giallo con gel,
  • colore rosso.

Utilizzate per esami sierologici, hanno spesso un attivatore della coagulazione o un separatore di siero, quindi non possono essere usate per il controllo dell’assetto coagulativo. Gli esami sul siero fatti sulla provetta colore blu lunga, sulla provetta giallo lunga con gel, sulla provetta rossa e sulla provetta baige sono vari: chimica clinica enzimi, ormoni, esami di biochimica, sierologia infettiva e trasfusionale e immunologia come il titolo anticorpale (IgG e IgM) e moltissimi allergeni.

La provetta lunga di colore gialla, separando il siero dalla parte corpuscolata, è spesso utilizzata per l’analisi della glicemia e delle curve glicemiche nel test da carico orale del glucosioPer i test glicemici è tuttavia indicata la provetta tappo grigio con anti-glicolitico.

Capovolgere delicatamente 4-5 volte subito dopo il prelievo.

Provetta colore verde – litio eparina

La provetta con il tappo di colore verde (es. BD 368886) contiene eparina di litio, un additivo che impedisce la cascata coagulativa con la sua azione anticoagulante. Non può essere usata per l’emocromo in quanto ne modifica la struttura quaternaria e induce aggregazione piastrinica. La provetta verde viene usata generalmente per la chimica clinica generale o per la citogenetica. I suoi esami più comuni comprendono:

  • Metalli nel sangue: piombo, mercurio, cromo, alluminio, zinco, cadmio.
  • Marcatori cardiaci: BNP, Troponina I, Mioglobina.
  • Genetica: cariotipo, test citogenetici FISH.
  • Chimica clinica: determinazioni plasmatiche come i bicarbonati o gli elettroliti plasmatici

Capovolgere delicatamente 4-5 volte subito dopo il prelievo.

4 Provette Quantiferon (QuantiFERON®-TB Gold Plus)

Le 4 provette Quantiferon sono richieste spesso nella medicina del lavoro o in clinica per il rilevamento e la diagnosi di tubercolosi in forma attiva o latente. Il Quantiferon (QuantiFERON®-TB Gold Plus) è un test che si basa sull’evidenza che i linfociti di individui sensibilizzati agli antigeni tubercolari producano interferone-γ quando e se nuovamente a contatto. I campioni analizzati verificano questa risposta.

Il test è una batteria di provette di quattro colori (tappo giallo, tappo grigio, tappo rosso, tappo viola) da riempire tassativamente di 1 ml a provetta. Capovolgere singolarmente per 4-5 volte subito dopo il prelievo ogni provetta, la non esecuzione inficia il test.

Autore: Dario Tobruk (Profilo Linkedin)

Leggi anche:

Esecuzione di un prelievo venoso: le buone pratiche infermieristiche

 

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Infermiere di Unità Coronarica e Cardiologia, Master in Tecniche ecocardiografiche (UniCattolica). Web Content Editor medico-scientifico, iscritto al Master in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza. Nel 2016, in collaborazione con la casa editrice Maggioli, ha fondato DimensioneInfermiere.it.

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