Quattro cose di tutti i giorni più pericolose del Vaccino AstraZeneca

Dario Tobruk 12/04/21
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Ora che anche l’EMA ha ritenuto probabile la correlazione tra trombosi cerebrale e il vaccino Astrazeneca, e che l’Italia ha riservato per cautela questo vaccino agli over60, è in atto un’isteria di massa: migliaia di persone che si rifiutano di ricevere il vaccino Astrazeneca o che non si presentano all’appuntamento vaccinale.

Se anche fosse vero che il vaccino Astrazeneca è causa di trombosi, quanto è veramente pericoloso per le persone? Il rapporto rischio/beneficio è davvero a favore del vaccino? Si! E noi ve lo dimostreremo, dati alla mano, mostrandovi quanto sia rara la trombosi come effetto collaterale e quante altre cose siano molto più pericolose dell’AstraZeneca.

Quanto è pericoloso il vaccino AstraZeneca?

Prima di tutto un occhio ai dati: secondo l’agenzia farmaceutica britannica, che possiede il più grande database di vaccinati con il vaccino AstraZeneca, le possibilità di subire una trombosi cerebrale sono 20 ogni 5 milioni di vaccinati, il rischio di morire per il vaccino AstraZeneca è pari a uno su un milione.

Preso singolarmente, questo dato, non può certo sollevarci dai mille dubbi sulla sicurezza e forse non è nemmeno sufficiente per convincere i molti a farsi vaccinare – “sarà anche raro ma non è zero!” – ma se lo confrontiamo con eventi e situazioni di tutti i giorni, forse capiremo quante cose siano più pericolose del vaccino AstraZeneca e di cui non c’è ne preoccupiamo per nulla.

La cura ai tempi del Covid-19

Le restrizioni dell’isolamento obbligatorio a causa della pandemia hanno acuito le sofferenze di anziani, disabili e caregiver familiari, tutti spesso lasciati soli. Ma nella tempesta le associazioni di volontariato e le famiglie hanno mostrato tutta la loro resilienza. Il volume percorre un viaggio nel nostro Paese tra le persone con disabilità, anche non autosufficienti, evidenziando i problemi non risolti del sistema e del lavoro privato di cura. Il percorso si sviluppa tra vari tipi di pazienti: con malattie neurodegenerative, demenze, disturbi psichici, malattie psichiatriche, persone Down, sindromi dello spettro autistico, ciechi, sordi, sordociechi, malattie rare. Sui problemi dei caregiver familiari il libro fornisce un quadro del dibattito parlamentare e pubblico in vista dell’approvazione della legge specifica. Su questo tema l’autore presenta le esperienze e le soluzioni adottate recentemente in Germania e Francia. Il volume affronta il tema della qualità dell’assistenza territoriale e familiare con la valutazione di esperti e famiglie. Illustra un modello regionale ben strutturato ed efficace nella prossimità dei servizi e nel sostegno ai caregiver: l’Emilia-Romagna. Il libro si chiude con alcune domande legate alla prospettiva del notevole invecchiamento della popolazione italiana e del conseguente aumento del numero degli anziani non autosufficienti.   Antonio PinnaHa pubblicato il volume Il mio viaggio nella SLA – Un percorso di conoscenza e condivisione dei problemi dei malati. È autore, insieme al regista Antonello Carboni, del documentario SLA in men che non si dica. L’edizione del docu-film in lingua inglese s’intitola ALS faster than a wink.

Antonio Pinna | 2020 Maggioli Editore

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Quattro cose comuni più pericolose del Vaccino AstraZeneca

Secondo il British Medical Journal, i modi più probabili di morire sono anche quelli più inaspettati. Ecco quindi un elenco di tutte le cose che sono più pericolose e probabili di farci morire rispetto a subire una trombosi cerebrale dopo la somministrazione di un vaccino.

Guidare l’auto o la moto

Tra le prime cause di morte nei giovani: la cosa più pericolosa che facciamo tutti i giorni e che può ucciderci nell’arco di una vita è guidare un auto. Secondo il BMJ, c’è una probabilità su 85 di morire in un incidente stradale nel corso di 50 anni di guida. Non può che peggiorare la situazione su due ruote, in Italia ogni anno muore più di una persona all’anno ogni 10.000 abitanti.

Stare a casa

Fa paura dirlo, ma uno dei posti più pericolosi al mondo è…casa nostra. Scivolare su una lattina, una bottiglia o un barattolo con conseguenze gravi ha una probabilità di realizzarsi in un’incidente di 1 su 1000. Persino letti, materassi e cuscini (1 su 2000) sono più pericolosi del vaccino, causando ogni anno ricoveri e interventi in pronto soccorso (esatto, cuscini). La probabilità di morire entro quest’anno per un qualsiasi incidente domestico è di uno su 7100.

Con una probabilità di 1 su 685.000, è più probabile morire affogato nella vasca da bagno che morire per il vaccino. Piuttosto, state attenti alla testa, sembra che la possibilità di che un aereo si abbatti contro casa vostra è di una su 250.000.

Assumere farmaci: pillola anticoncezionale

La pillola anticoncezionale è un ottimo contraccettivo, utilizzato da milioni di donne nel mondo. Purtroppo però, non è possibile dimenticare uno dei suoi peggiori effetti collaterali: le tromboembolie venose (TEV).

Secondo una ricerca durata dieci anni e pubblicata sempre su BMJ, il tasso di TEV nelle donne che assumono la pillola anticoncezionale è circa 6 su 10.000 donne/anno ovvero una probabilità su 1666 all’anno di incorrere in questa patologia. Una banale aspirina, poi, uccide 16.500 persone ogni anno solo negli USA.

Assassinato da qualcuno

l’Italia ha meno di 60 milioni di abitanti e 271 omicidi all’anno, questo vuol dire che è più probabile essere uccisi da qualcuno (che sia un parente o uno sconosciuto) che subire l’effetto collaterale più temibile, la trombosi cerebrale (senza che questa porti a morte).

La cura ai tempi del Covid-19

Le restrizioni dell’isolamento obbligatorio a causa della pandemia hanno acuito le sofferenze di anziani, disabili e caregiver familiari, tutti spesso lasciati soli. Ma nella tempesta le associazioni di volontariato e le famiglie hanno mostrato tutta la loro resilienza. Il volume percorre un viaggio nel nostro Paese tra le persone con disabilità, anche non autosufficienti, evidenziando i problemi non risolti del sistema e del lavoro privato di cura. Il percorso si sviluppa tra vari tipi di pazienti: con malattie neurodegenerative, demenze, disturbi psichici, malattie psichiatriche, persone Down, sindromi dello spettro autistico, ciechi, sordi, sordociechi, malattie rare. Sui problemi dei caregiver familiari il libro fornisce un quadro del dibattito parlamentare e pubblico in vista dell’approvazione della legge specifica. Su questo tema l’autore presenta le esperienze e le soluzioni adottate recentemente in Germania e Francia. Il volume affronta il tema della qualità dell’assistenza territoriale e familiare con la valutazione di esperti e famiglie. Illustra un modello regionale ben strutturato ed efficace nella prossimità dei servizi e nel sostegno ai caregiver: l’Emilia-Romagna. Il libro si chiude con alcune domande legate alla prospettiva del notevole invecchiamento della popolazione italiana e del conseguente aumento del numero degli anziani non autosufficienti.   Antonio PinnaHa pubblicato il volume Il mio viaggio nella SLA – Un percorso di conoscenza e condivisione dei problemi dei malati. È autore, insieme al regista Antonello Carboni, del documentario SLA in men che non si dica. L’edizione del docu-film in lingua inglese s’intitola ALS faster than a wink.

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I vaccini salvano vite

Come abbiamo visto una probabilità su un milione di morire a causa del vaccino AstraZeneca è quasi da preferire rispetto a tutti i rischi che corriamo ogni giorno vivendo. La vita non è un posto sicuro, ma certe scelte possono renderle ancora peggiori, come non farsi vaccinare a causa della cattiva informazione di giornali sciacalli e noVax male informati che non sanno che con 3,75 milioni di casi e 114.000 decessi la probabilità di prendere il Sars-Cov-2 è di 62.195 per milione di abitanti e di 1887 per milione di abitanti.

Google dati Covid per milione di abitanti
Dati Google: Covid per milione di abitanti

Ora che sappiamo quanto sia più probabile morire di qualsiasi altra cosa piuttosto che di trombosi cerebrale a causa del vaccino AstraZeneca, anche noi potremmo prendere decisioni più sagge in futuro, preservando la nostra salute e quella degli altri, facendo l’unica cosa giusta da fare: vaccinarsi, anche con l’AstraZeneca, perché no?

Autore: Dario Tobruk (Profilo Linkedin)

Fonti:

 

 

Dario Tobruk

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