Danni da vaccino, indennizzo di 130.000 euro per un sedicenne

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Era sempre stato in ottima salute e praticava atletica leggera. Poi, per poter continuare a praticare sport, per fare le gare e per avere una vita sociale normale (come imposto dall’introduzione dal ‘green pass’), ha fatto il vaccino e… Da lì in poi, per un sedicenne, è iniziato un autentico calvario.

Aveva contratto già il Covid 

Il ragazzo, che nell’Ottobre del 2020 (prima di vaccinarsi) aveva contratto il Covid in forma pressoché asintomatica, a seguito di un’unica dose di Moderna ha praticamente smesso di vivere una vita normale. Ed è per questo che, dopo quasi due anni, ha ottenuto un indennizzo di 130.000 euro.

Come spiegato nella relazione dell’ematologo consulente di parte, il prof. Carlo Rumi, a poche settimane dalla prima dose del vaccino Moderna il ragazzo ha iniziato ad avere puntini rossi sul corpo, poi ematomi, bolle di sangue sul palato fino al ricovero e alla diagnosi irreversibile di piastrinopenia autoimmune.

Ricoveri su ricoveri e terapie pesanti

Da lì in poi il 16enne è stato soggetto a ricoveri su ricoveri e terapie cortisoniche pesanti che, come raccontato alla Agenzia Dire dall’avvocato del Codacons Cristina Adducci (che ha seguito il caso del giovane), “hanno abbassato le difese immunitarie e ha preso altre infezioni, non ha potuto frequentare la scuola per un anno. Non c’è un pericolo di vita e auspichiamo possa tornare a come era prima”.

Intanto, come spiegato dal legale, Il danno è irreversibile e permanente ed è stato dovuto al vaccino Moderna. Il ragazzo, di 16 anni, avrà diritto a un assegno bimestrale di 1.400/1.500 euro per 15 anni”.

Il risarcimento

Trattasi di un risarcimento complessivo di circa 130mila euro corrispondente all’ottava categoria di danno, in una scala da 1 a 8, dove 1 è quella più grave, a cui avrà diritto il giovane.

Come puntualizzato da Adducci, questo caso “apripista” non è affatto “un’azione contraria ai vaccini in quanto tali, ma è un’azione a tutela della salute dei cittadini”.

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