Denunciato un falso infermiere a Napoli, lavorava in ambulanza

Lavorava come infermiere da circa un anno presso una società privata e svolgeva il servizio d’emergenza in ambulanza per conto della Asl praticamente indisturbato. Ma non era un infermiere

Documentazione falsa

Sì, in fase di assunzione aveva presentato tutta la documentazione necessaria, ma… Come raccontato da La Città di Salerno, era tutto falso. E chi l’ha assunto non ha avuto sospetti, tanto da non andare nemmeno a eseguire una semplice ricerca online per verificare che l’aspirante lavoratore fosse iscritto all’Albo.

Il ‘furbacchione’ è stato scoperto nell’ambito dei diversi controlli di routine disposti dai Carabinieri della Compagnia di Sorrento, che hanno voluto verificare che anche nella postazione del 118 di Sant’Agnello fosse tutto in regola.

Denunciato

Ed è proprio lì, in uno dei due mezzi di soccorso solitamente in servizio all’interno dell’Asl del comune Sorrentino (anche se fanno capo all’Asl Napoli 3 Sud di Castellammare di Stabia), che i militari hanno accertato qualcosa di decisamente anomalo.

Nell’equipe, che avrebbe dovuto essere composta da un autista soccorritore e da un infermiere, infatti, non vi era traccia di quest’ultimo. Sì, le persone in ambulanza erano due, ma… Il 50enne di Scafati (già noto alle forze dell’ordine) assunto come infermiere, tutto era fuorché un professionista dell’assistenza ed è stato denunciato.

La domanda sorge spontanea: trattasi di un caso isolato o i cittadini campani devono seriamente preoccuparsi…?

Mancano medici sulle ambulanze? Con gli infermieri i cittadini “sono in ottime mani”

Condividi
Infermiere di Emodinamica presso il Policlinico Umberto I di Roma e Redattore per Dimensione Infermiere (Maggioli Editore). Autore della raccolta di racconti "La suocera sul petto e altre storie vere" (Ianieri Edizioni, 2018), del romanzo "Buonanotte madame" (0111 Edizioni, 2014) e coautore del manuale di divulgazione scientifica "Assistenza respiratoria domiciliare - il paziente adulto tracheostomizzato in ventilazione meccanica a lungo termine" (Ed. Universitalia, 2013).

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO