Epatiti acute pediatriche: forse la causa è l’adenovirus 41

Epatiti virali pediatriche forse la causa è l'adenovirus 41
Epatiti virali pediatriche forse la causa è l'adenovirus 41

A circa un mese dalla comparsa di una strana forma di epatite acuta pediatrica le ipotesi sulle cause sono poche e contradditorie, ma si sta facendo strada la supposizione che forse, il virus colpevole di centinaia di casi di bambini colpiti nell’occidente, sia un adenovirus.

Le ipotesi sulle cause delle epatiti virali nei bambini

Ad avanzare l’ipotesi degli adenovirus, e nello specifico del ceppo 41, sono importanti istituzioni scientifiche come l’Organizzazione mondiale della sanità e il Centers for Disease Control and Prevention, la più importante organizzazione sanitaria negli USA.

Ma i principali indiziati sono due: il ceppo 41 dell’adenovirus e il Sars-Cov-2. Un’ulteriore pista individuata è che proprio la circostanza di una co-infezione dei due patogeni a causare la violenta e acuta forma di epatite che ha costretto molti bambini a subire un trapianto di fegato. Doppia infezione riscontrata in molti casi.

Virus responsabili dell’epatite acuta pediatrica

In Italia i casi sono nell’ordine delle decine ma ogni giorno nuovi casi, accertati o sospetti, aumentano l’allerta degli ospedali e delle istituzioni che monitorano continuamente la situazione visto che, in una percentuale piuttosto elevata, è stato reso necessario anche un trapianto di fegato e c’è almeno un caso di decesso confermato.

 

In tutti i casi finora analizzati, nessun virus di regola correlato a epatite, come i virus dell’epatite A,B,C,D ed E sono stati riscontrati e questa esclusione smuove la comunità scientifica verso la ricerca impellente delle origini di questa infezione. Mentre, in molti casi, è stato rilevato l’adenovirus 41, in alcuni il coronavirus Sars-Cov-2, e in alcuni ancora persino una co-infezione tra questi due.

Anche l’European Centre for Disease Prevention and Control, equivalente europeo del Cdc, avanza l’ipotesi della co-infezione in un documento condiviso: “In base alle indagini attuali l’ipotesi attualmente più plausibile è che un cofattore che colpisce i bambini che stanno avendo un’infezione da adenovirus, che sarebbe lieve in circostanze normali, scateni un’infezione più grave o un danno epatico immuno-mediato. Altre cause sono ancora in corso di indagine e non sono state escluse“.


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Le incertezze sulle ipotesi

Saranno necessarie ulteriori indagini prima di poter confermare qualsiasi ipotesi finora sostenuta. Le stesse organizzazioni sanitarie non escludono altre cause attualmente non indentificate, anche perché gli adenovirus sono infezioni delle alte vie respiratorie e causano raffreddore, una patologia lieve, e persino nel caso particolare del ceppo 41 i tessuti coinvolti e i sintomi non corrispondono ai quadri clinici raccolti.

Per queste ragioni, ad oggi si possono solo muovere ipotesi con una certa probabilità ma nessuna certezza, tant’é che persino il nostro Istituto superiore di sanità manifesta dubbi: “Al momento nessuna delle teorie formulate sull’origine ha avuto un riscontro attraverso evidenze scientifiche”.

Solo un’ipotesi è stata esclusa con una certa sicurezza dall’Iss, ovvero che la causa delle epatiti virali pediatriche possano essere i vaccini anti-Covid e il motivo è semplice: molti bambini non sono stati vaccinati.

 

Autore: Dario Tobruk 

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