Gestire il delirium in terapia intensiva: Buone pratiche e Linee guida.

Gaetano Romigi 06/11/19
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Pubblichiamo e divulghiamo volentieri la Buona pratica clinica denominata “Valutazione del delirium nel paziente adulto ricoverato in Terapia intensiva” a cura dei colleghi Galazzi, Pagnucci e Giusti dell’Aniarti (Associazione nazionale infermieri di area critica) pubblicata sia in versione italiana che inglese sulla rivista ufficiale “Scenario” della società scientifica – 2019; 36 (3): e1-e15

di Gaetano Romigi – Direttivo Nazionale Aniarti – Associazione nazionale Infermieri di area critica


Scarica le linee guida in italiano e in inglese:

Come gestire il delirium in terapia intensiva?

Il Delirium è una sindrome clinica caratterizzata da transitoria e reversibile confusione mentale che si associa ad un importante disorientamento spazio-temporale, inattenzione e pensiero disorganizzato.

Si tratta di una situazione clinica frequente tra i pazienti critici ricoverati in terapia intensiva (ICU DELIRIUM) con una incidenza compresa tra l’11% e l’80% a seconda della popolazione critica studiata ed associata ad un peggioramento degli outcomes.

Guida al monitoraggio in Area Critica

Il monitoraggio è probabilmente l’attività che impegna maggiormente l’infermiere qualunque sia l’area intensiva in cui opera.Non può esistere area critica senza monitoraggio intensivo, che non serve tanto per curare quanto per fornire indicazioni necessarie ad agevolare la decisione assistenziale, clinica e diagnostico-terapeutica, perché rilevando continuamente i dati si possono ridurre rischi o complicanze cliniche.Il monitoraggio intensivo, spesso condotto con strumenti sofisticati, è una guida formidabile per infermieri e medici nella cura dei loro malati. La letteratura conferma infatti che gli eventi avversi, persino il peggiore e infausto, l’arresto cardiocircolatorio, non sono improvvisi ma solitamente vengono preannunciati dal peggioramento dei parametri vitali fin dalle 6-8 ore precedenti.Il monitoraggio è quindi l’attività “salvavita” che permette di fare la differenza nel riconoscere precocemente l’evento avverso e migliorare i risultati finali in termini di morbilità e mortalità.Riconosciuto come fondamentale, in questo contesto, il ruolo dell’infermiere, per precisione, accuratezza, abilità nell’uso della strumentazione, conoscenza e interpretazione dei parametri rilevati, questo volume è rivolto al professionista esperto, che mette alla prova nelle sue conoscenze e aggiorna nel suo lavoro quotidiano, fornendo interessanti spunti di riflessione, ma anche al “novizio”, a cui permette di comprendere e di utilizzare al meglio le modalità di monitoraggio.   A cura di:Gian Domenico Giusti, Infermiere presso Azienda Ospedaliero Universitaria di Perugia in UTI (Unità di Terapia Intensiva). Dottore Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche. Master I livello in Infermieristica in anestesia e terapia intensiva. Professore a contratto Università degli Studi di Perugia. Autore di numerose pubblicazioni su riviste italiane ed internazionali. Membro del Comitato Direttivo Aniarti.Maria Benetton, Infermiera presso Azienda ULSS 9 di Treviso. Tutor Corso di laurea in Infermieristica e Professore a contratto Università degli Studi di Padova. Direttore della rivista “SCENARIO. Il nursing nella sopravvivenza”. Autore di numerose pubblicazioni su riviste italiane. Membro del Comitato Direttivo Aniarti.

a cura di Gian Domenico Giusti e Maria Benetton | 2015 Maggioli Editore

15.00 €  12.00 €

Con questo documento si intende favorire la massima diffusione di uno strumento ad uso del personale infermieristico per la valutazione del Delirium in area critica da conoscere ed applicare per gestire il delirium in terapia intensiva.

Riassunto estratto da “Scenario”

Estrapoliamo un estratto sulle linee guida prodotte dall’ANIARTI sulla rivista “Scenario” per aggiornarci sulle buone pratiche sulla gestione del delirium in terapia intensiva.

Introduzione: il delirium è una sindrome clinica caratterizzata da transitoria e reversibile confusione mentale che si associa ad un importante disorientamento spazio-temporale, inattenzione e pensiero disorganizzato. Il delirium è frequente tra i pazienti ricoverati in Terapia Intensiva (ICU delirium) con un’incidenza compresa tra l’11% e l’80% a seconda delle popolazioni di pazienti critici studiate ed è associato ad un peggioramento degli outcome.
Obiettivo: fornire delle raccomandazioni di buona pratica professionale per la valutazione del delirium nelle persone assistite adulte ricoverate in area critica.
Materiali e metodi: dopo un’attenta revisione della letteratura, utilizzando una metodologia evidence based, il documento di Best Practice è stato redatto dal Comitato Scientifico di Aniarti e revisionato da alcuni esperti del settore. Sono state create 5 raccomandazioni, il cui livello di evidenza è stato valutato con uno strumento adattato da quello dell’American Association of Critical Care Nurses.
Risultati: (1) Valutare il rischio di insorgenza di ICU-delirium della persona assistita all’ammissione in terapia intensiva utilizzando modelli predittivi (PRE-DELIRIC e/o E-PRE-DELIRIC model). (2) Riconoscere i fattori che sono associati all’ICU-Delirium. (3) Valutare e documentare l’ICU-delirium routinariamente in tutte le persone assistite in Terapia Intensiva utilizzando strumenti validati: CAM-ICU o ICDSC. (4) L’infermiere di Terapia Intensiva favorisce il lavoro di squadra all’interno del team multidisciplinare utilizzando protocolli condivisi per la prevenzione e il trattamento dell’ICU-delirium. (5) L’infermiere di area critica favorisce gli interventi non farmacologici per la prevenzione e il trattamento dell’ICU-delirium rispetto
a quelli farmacologici.
Conclusioni: il documento, approvato dal Comitato Direttivo Aniarti, nonostante il basso livello di evidenza delle raccomandazioni dovrebbe
essere conosciuto ed applicato da tutto il personale sanitario che assiste persone nei contesti di area critica.
Parole chiave: delirium, valutazione, terapia intensiva, area critica, infermieri

Scarica le linee guida in italiano e in inglese:

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