In alcune Asl l’infermiere deve essere anche meteorologo?

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Ci inviano un documento, prodotto dalla direzione di una importante Asl del centro Italia, che ci fa sorridere. Per carità, la carenza di personale infermieristico (e non solo) ha raggiunto proporzioni tali da stimolare non poco la fantasia delle varie dirigenze, ma a tratti ciò che viene prodotto per provare a garantire la continuità assistenziale sembra davvero ai confini della realtà.


Non citeremo la Asl “incriminata” e non pubblicheremo il documento (comunque in nostro possesso), visto che non è nostra intenzione attaccare nessuno, produrre inutili gogne mediatiche e tantomeno scatenare eventuali ricerche dei colpevoli che hanno “osato” segnalarci lo scritto. Noi di Dimensione Infermiere vogliamo solo, ancora una volta, far riflettere circa l’inarrestabile deriva in cui versa il nostro SSN.


Ed ecco che arriva anche l’infermiere meteorologo! Ovvero un professionista intellettuale che, vista anche la totale assenza di specificità che lo contraddistingue, dovrà anche prevedere con largo anticipo il peggiorare delle condizioni meteo, dovrà farvi fronte in ogni modo possibile e dovrà addirittura andare a molestare il sindaco nel caso in cui si ritrovi impossibilitato a raggiungere il posto di lavoro! Avete capito bene.


Nel documento, intitolato “Disposizione condizioni meteo avverse”, infatti si legge: «…Si rammenta che tutto il personale deve essere sempre attrezzato per raggiungere il posto di lavoro e che, in caso di eventi meteorologici di intensità tale da compromettere la circolazione stradale, il lavoratore che sia costretto all’assenza causa neve e/o maltempo, dovrà provare l’effettiva impossibilità a prendere servizio, producendo apposita certificazione rilasciata dal Sindaco del Comune di residenza e attestante il blocco della viabilità nelle ore precedenti l’inizio del turno di lavoro».


Altresì, tutto il personale è «invitato a consultare i servizi di previsione meteo ed a prendere visione dei bollettini di allerta meteo emanati dalle Autorità Competenti».


Cosa non si fa, per migliorare l’attrattività delle professioni sanitarie…

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Alessio Biondino

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