Inail: ambulatori nel caos, infermieri disperati e dirigenti… “Sordi”

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Nel recente comunicato Inail, il personale infermieristico grida aiuto ma l’amministrazione è affetta da sordità dirigenziale!, il sindacato USB (Unione Sindacale di Base) lamenta condizioni di lavoro insostenibili per gli infermieri degli ambulatori Inail. Lo riportiamo qui per intero.

«Gli ambulatori sono nel caos!

Sono mesi che il personale infermieristico chiede di intervenire sulle procedure mal funzionanti.

La maggior parte dei PC in dotazione è obsoleta, la nuova agenda sanitaria continua a creare problemi enormi con inviti che spariscono nel nulla, orari sfalsati di un’ora, lentezza e procedure farraginose, agende/appuntamenti inaffidabili con ripercussioni gravissime sul normale e buon andamento delle attività sanitarie».

«Il personale infermieristico sul territorio è il SOLO a metterci la faccia e a combattere con un’utenza esasperata che, sempre più spesso, diventa aggressiva aggressiva.

Tutti i giorni, ormai, da mesi il personale infermieristico chiede aiuto e lamenta condizioni ormai insopportabili e insostenibili, ma i dirigenti delle sedi e la Direzione Generale sembrano affetti da sordità.

Ad aggravare le condizioni c’è anche la procedura RisPacs, che vede coinvolti sia Tsrm che Infermieri. Referti spariti nell’etere, esami diagnostici che non si riescono a caricare, flussi procedurali poco chiari e carenti».

«Gli Infermieri dell’Inail vivono da mesi uno stress lavoro correlato, snobbato e inascoltato, proprio all’interno dell’Ente deputato, per antonomasia, a farsi carico della salute e sicurezza di tutti i lavoratori e lavoratrici.

Quanto ciò sia strumentale e/o propedeutico al famigerato “taglio dei rami secchi”, annunciato dal DG e che dovrà essere oggetto dell’atteso confronto sul “nuovo modello sanitario”, o quanto sia il risultato dell’essersi resi ostaggio di procedure lautamente appaltate a ditte esterne, non è dato saperlo; ma in ambedue i casi le responsabilità ricadono pienamente su una dirigenza impermeabile sia alle condizioni di lavoro dei suoi dipendenti che alla qualità del servizio reso all’utenza».

«Se gli ambulatori reggono è solo per le capacità e la buona volontà del personale sanitario: ma non durerà a lungo, perché noi siamo indisponibili a diventare carne da macello! D’ora in poi, non solo porteremo all’esterno le nostre istanze ma chiameremo i direttori di sede a rendere quotidianamente conto all’utenza delle interminabili attese e dei continui disservizi.

E poi sapete che c’è, il corso di aggiornamento su etica e deontologia (ennesima dimostrazione di quanto la Formazione viva su un altro pianeta), fatelo voi dirigenti, generali e territoriali, che ne avete sicuramente un gran bisogno!

Roma, 24 ottobre 2022

USB INAIL».
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