Infermiera no-vax muore durante ricovero Covid: si accertano le cause

Dario Tobruk 14/07/21
Scarica PDF Stampa
Olivia Guidry era un’infermiera americana di soli 21 anni della Louisiana e lavorava presso il pronto soccorso dell’ospedale Ochsner Lafayette General Medical Center. Dopo un episodio febbrile e una crisi respiratoria ad inizio di Luglio, le è stato diagnosticato un’infezione da Covid.

Al peggioramento della sua situazione clinica è stata immediatamente trasferita presso l’unità di terapia intensiva e messa in coma farmacologico. Sabato 11 luglio, purtroppo, è avvenuto il decesso per complicazioni.

Le autorità mediche e locali non si sono ancora espresse sulle cause ufficiali della morte: in corso indagini autoptiche per avvalorare o escludere l’ipotesi Covid.

Olivia Guidry, infermiera no-vax che sognava di diventare medico

Dalle fonti emerge un quadro professionale molto complesso della collega. Ai continui messaggi social in cui affermava che i vaccini manipolino il DNA e che sconsigliava a tutti di fare…lousiana 01

Questo vaccino è stato realizzato utilizzando la tecnologia del DNA ricombinante più veloce di qualsiasi altro vaccino al mondo. Manipola il tuo DNA al più piccolo livello molecolare. Non farlo. Non prenderlo. Non è sicuro.

si contrappone una serie di testimonianze, da parte della comunità locale, di grande umanità e gentilezza. “Tu. Sei la migliore infermiera che abbia mai avuto. Sei venuta ogni volta che ho chiamato” così viene ricordata da una paziente su Facebook.

Il fatto che  l’infermiera Guidry stava seguendo corsi di medicina per seguire il sogno di diventare medico, non fa che aumentarne la complessità.

Gli aspetti giuridici dei vaccini

La necessità di dare una risposta a una infezione sconosciuta ha portato a una contrazione dei tempi di sperimentazione precedenti alla messa in commercio che ha suscitato qualche interrogativo, per non parlare della logica impossibilità di conoscere possibili effetti negativi a lungo termine. Il presente lavoro intende fare chiarezza, per quanto possibile, sulle questioni più discusse in merito alla somministrazione dei vaccini, analizzando aspetti sanitari, medico – legali e professionali, anche in termini di responsabilità.   Fabio M. DonelliSpecialista in Ortopedia e Traumatologia, Medicina Legale e delle Assicurazioni e in Medicina dello Sport. Profes­sore a contratto presso l’Università degli Studi di Milano nel Dipartimento di Scienze Biomediche e docente presso l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Già docente nella scuola di Medicina dello Sport dell’Uni­versità di Brescia, già professore a contratto in Traumatologia Forense presso l’Università degli Studi di Bologna e tutor in Ortopedia e Traumatologia nel corso di laurea in Medicina Legale presso l’Università degli Studi di Siena. Responsabile della formazione per l’Associazione Italiana Traumatologia e Ortopedia Geriatrica. Promotore e coordinatore scientifico di corsi in ambito ortogeriatrico, ortopedico-traumatologico e medico-legale.Mario GabbrielliSpecialista in Medicina Legale. Già Professore Associato in Medicina Legale presso la Università di Roma La Sapienza. Professore ordinario di Medicina Legale presso la Università di Siena. Già direttore della UOC Me­dicina Legale nella Azienda Ospedaliera Universitaria Senese. Direttore della Scuola di Specializzazione in Me­dicina Legale dell’Università di Siena, membro del Comitato Etico della Area Vasta Toscana Sud, Membro del Comitato Regionale Valutazione Sinistri della Regione Toscana, autore di 190 pubblicazioni.Con i contributi di: Maria Grazia Cusi, Matteo Benvenuti, Tommaso Candelori, Giulia Nucci, Anna Coluccia, Giacomo Gualtieri, Daniele Capano, Isabella Mercurio, Gianni Gori Savellini, Claudia Gandolfo.

AA.VV. | 2021 Maggioli Editore

12.90 €  10.32 €

La notizia ha fatto il giro del mondo

La notizia della morte della giovane infermiera no-vax è diventata virale dopo che i tweet anti-Vax realizzati da Guidry nel 2020 sono stati condivisi.

Non è ancora chiaro se la collega fosse stata vaccinata o meno, cionondimeno le sue esternazioni social sono ormai piuttosto note. A Luglio 2020 si legge sui profili social della giovane: “Sono l’unica a pensare che stanno cercando di vedere quanto possono controllarci? Siamo un esperimento sociale diretto“.

I tanti amici, alla sua morte hanno espresso profondo dolore chiedendo di pregare per lei e per la sua famiglia:

I dubbi sulle cause della morte

Nonostante l’aggravarsi della malattia e le complicanze neurologiche, l’ospedale non si è ancora esposto sulle reali cause del decesso e si attendono sviluppi della vicenda.

Siamo estremamente rattristati dalla perdita di Olivia Guidry“, ha dichiarato l’amministratore delegato dell’Ochsner Lafayette General Medical Center, il CEO Al Patin in una dichiarazione: “era un membro amato della nostra famiglia ospedaliera e dedita a prendersi cura di ogni paziente che è entrato nel nostro pronto soccorso”. Ciononostante, Patin non ha dichiarato la causa della morte che sarà determinata da un’autopsia, “con risultati non previsti per diversi giorni“.

Autore: Dario Tobruk (Profilo Linkedin)

Fonti e approfondimenti: