Infermiera-Runner rischia il record perché non indossa gonna e cappellino

Jessica Anderson infermiera runner
Jessica Anderson infermiera runner

Era Marzo, precisamente a Londra, che l’infermiera runner Jessica Anderson aveva annunciato di voler superare il Guinness dei primati come l’infermiera più veloce a correre una maratona di 42 km. Detto fatto, indossata la sua divisa da infermiera blu scura e nei tempi di 3:08:22 supera il precedente record.

Tutto bello tranne che…

Il Guinness Word Record le nega il certificato. Il problema? Le infermiere sono vestite di bianco e devono avere gonna e cappellino! L’azzardo della collega di presentarsi in pantaloni e blusa invece di cavalcare lo stereotipo dell’infermierina del secolo scorso le sarebbe costato un record mondiale.

Sembra che per il GWR quella utilizzata per correre sia una divisa da medico piuttosto che da infermiera. Esterrefatta dalla proposizione, l’infermiera si sfoga su Instagram con tutta la sua amarezza:

 «La loro definizione di abbigliamento da infermiera è così fuori dal tempo. Ho molte colleghe che indossano pantaloni e camici e di sicuro non ho mai visto un collega uomo portare la gonna»

Grazie a questo sfogo però il web le si unisce attorno e con l’hashtag #whatnurseswear (#cosaindossanoleinfermiere) il post diventa virale fino a costringere il GWR a rivedere le sue posizioni in merito a cosa e come si debba vestire un’infermiera.

Una questione di principio

Dopo un ritorno sui propri passi il GWR ha reso introdotto ufficialmente la divisa con pantaloni tra quelle accettate e riconosciuto alla collega il suo record. Così racconta su Instagram la sua questione di principio:

 «Per me la questione andava oltre al riconoscimento di un record, ho fatto una scelta precisa e voluta di indossare la mia divisa, sapendo che il record poteva non venire riconosciuto. E l’ho fatto perché questa divisa è stata disegnata per professioniste e professionisti che si prendono cura delle persone in ogni modo possibile in ogni parte del mondo. Indossare un costume carino da infermiera sarebbe stato una mancanza di rispetto».

 

Chi è l’infermiere oggi?

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La maggior parte dei libri di storia infermieristica si ferma alla prima metà del ventesimo secolo, trascurando di fatto situazioni, avvenimenti ed episodi accaduti in tempi a noi più vicini; si tratta di una lacuna da colmare perché proprio nel passaggio al nuovo millennio...



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