Infermiere “specialista” in Italia e in Europa: Congresso Esno a Milano

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“L’infermiere specialista in Europa. La sanità verso il 2030. Evidenze infermieristiche e cliniche: quali sviluppi futuri”.

Su questo tema si è concentrata la sesta edizione delCongresso ESNO (European Specialist Nurses Organisation), svoltasi dal 5 al 7 giugno 2024 a Milano. Per tre giorni, ricercatori e istituzioni hanno discusso lo sviluppo delle varie specializzazioni infermieristiche nella pratica clinica all’interno dell’Unione Europea. Sono stati analizzati l’impatto della specializzazione infermieristica nel migliorare l’assistenza a persone con malattie croniche, disabilità, vulnerabilità e fragilità, e sono stati presentati studi che hanno influenzato il cambiamento della pratica clinica a livello internazionale.


La FNOPI, rappresentata dalla segretaria nazionale Beatrice Mazzoleni e dal consigliere e presidente dell’OPI Roma, Maurizio Zega, ha esposto agli interlocutori internazionali dell’ESNO gli ambiti di intervento e gli obiettivi della Federazione, offrendo una panoramica dettagliata della situazione italiana riguardo alle competenze specialistiche.


La segretaria Mazzoleni, illustrando i dati della formazione relativi al 2023/2024, ha evidenziato “la necessità di attivare percorsi che forniscano competenze specialistiche al sistema sanitario italiano”. Secondo la FNOPI, è urgente “sviluppare contenuti clinici post-triennali in risposta alla crescente complessità, e rivedere il piano triennale in continuità con il percorso magistrale”.


In questa direzione, la FNOPI sta lavorando “in costante dialogo con il Ministero dell’Università e della Ricerca, il Ministero della Salute e il Consiglio Universitario Nazionale, partecipando sia ai tavoli tecnici per la programmazione dei posti nei corsi di laurea, sia al tavolo interministeriale sulla revisione del percorso formativo infermieristico”.

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Alessio Biondino

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