Infermieri, a Oristano 400 euro a notte e altri incentivi

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Invece di andare a pescare medici e infermieri chissà dove, la Asl di Oristano ha deciso di distribuire interessanti incentivi economici al proprio personale ospedaliero col fine di trattenerlo ed evitare che ‘fugga’ presso lidi assai più seducenti.

Risorse Aggiuntive Regionali

Come riportato da LinkOristano, in questi giorni il direttore generale dell’Azienda sanitaria locale (Angelo Serusi) ha convocato due diversi incontri con i dirigenti sindacali di categoria per definire la questione: uno per quanto riguarda i medici, l’altro per infermieri, tecnici e biologi.

I soldi da destinare agli ex ‘eroi’ arrivano dalle cosiddette Risorse Aggiuntive Regionali, volute dall’assessore alla sanità (Mario Nieddu) e previste nella legge Omnibus (novembre 2021): 5 milioni per il 2021, 13 milioni per il 2022 e altri 13 per il 2023 da destinare al personale  delle Asl della Sardegna (escluse le Asl e le Aziende di Cagliari e Sassari).

Come verranno distribuiti? In modo da garantire la “continuità dell’assistenza ospedaliera” e la valorizzazione del “contributo delle professionalità impegnate nel raggiungimento degli standard organizzativi”; ovviamente a seguito dell’individuazione di determinati obiettivi da raggiungere negli accordi sindacali decentrati.

400 euro a notte e non solo

Cosa sarà richiesto alle diverse figure professionali per poter beneficiare di tali incentivi? Come spiegato da Serusi, vi è una particolare necessità di coprire i turni di notte aggiuntivi che potrebbero essere retribuiti con un “premio” di 400 euro a turno (qualora ne vengano coperti almeno 4 al mese). Ma non solo: qualora si debbano coprire suddetti turni in ospedali distanti dal proprio, sono previste ulteriori indennità (non specificate).

Ma i problemi non ci sono solo di notte e la disponibilità è richiesta anche in caso di “assenza del personale non programmata o programmabile”, oltre a una “flessibilità del personale per attività lavorativa resa in un giorno o turno non programmato”. Tutto ciò in cambio di 80 euro orari per i medici e 50 per infermieri e tecnici, che si aggiungeranno alle indennità già previste dal contratto.

Il punto di vista dei sindacati

I sindacati hanno accolto l’iniziativa con moderato entusiasmo. Zucca (Uil) ha espresso soddisfazione per uno strumento che consente di far fronte alle gravi carenze di personale e insieme prevede un giusto riconoscimento all’impegno già assicurato degli operatori sanitari”.

Secondo Sulis (Cimo), invece, “il ricorso alle risorse aggiuntive non sarà sufficiente a evitare gli effetti legati alla perdita di altro personale”.

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