Insetti al Vecchio Pellegrini di Napoli: sabotaggio da parte di infermieri?

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Il 12 febbraio scorso, in un bagno adiacente al Pronto Soccorso dell’ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli, sono state ritrovate un cumulo di blatte insieme a segatura e cibo. Il tutto, come sempre, prontamente documentato da una segnalazione video, e da immagini che sembrano confermarlo.

La Procura di Napoli indaga per sabotaggio

In merito al ritrovamento di scarafaggi, la Procura di Napoli indaga sul possibile sabotaggio da parte di alcuni infermieri del nosocomio al fine di anticipare il trasferimento presso altre strutture. Questo è ciò che riferisce il Mattino, principale quotidiano partenopeo, nel suo articolo-accusa.

Le prove a carico dell’ipotesi di sabotaggio sembrano confermarsi nel fatto che le blatte siano accompagnate da cumuli di segatura, cibo e lenzuola, indizi di un trasferimento degli insetti nel luogo di ritrovamento.

Inoltre la ditta di pulizie, in una lettera inviata al direttore sanitario, sottolinea e assicura che il bagno sia stato pulito diverse volte prima del fatto e che non sia stata riscontrata la presenza di insetti prima di allora.

Il commissario dell’ASL Napoli 1 rende noto con un comunicato: “In merito al gravissimo episodio dell’introduzione di blatte all’interno di un solo bagno del Pronto Soccorso dell’ospedale Pellegrini, la struttura commissariale ha già provveduto, nella serata di ieri, a sporgere denuncia alle autorità competenti affinché possano individuare e punire i responsabili“.

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La maggior parte dei libri di storia infermieristica si ferma alla prima metà del ventesimo secolo, trascurando di fatto situazioni, avvenimenti ed episodi accaduti in tempi a noi più vicini; si tratta di una lacuna da colmare perché proprio nel passaggio al nuovo millennio...



L’Ordine degli infermieri di Napoli chiede chiarezza

Le reazioni ufficiali non si sono fatte attendere e l’OPI di competenza ha subito chiesto chiarezza e velocità nell’appurare i fatti in modo da non ledere ulteriormente l’immagine professionale di migliaia di bravi professionisti infermieri del territorio, punendo, se e solo se, i fatti vengano confermati e dalla giustizia giudicati, i singoli infermieri colpevoli di questo gravissimo episodio.

In una nota dell’Ordine firmata dal Presidente Ciro Carbone: “Confidiamo nella magistratura e auspichiamo un rapido accertamento della verità, anche per consentire a quest’Ordine professionale, ove vi fossero gli estremi, di adottare i provvedimenti del caso“. Quindi se le accuse venissero confermate: “come Ordine saremo intransigenti e decisi nella condanna”.

Nonostante tutto rimane alta la stima nei confronti degli infermieri

Sia da parte dell’opinione pubblica che dalla politica e naturalmente dalle istituzioni, il sospetto non getta discredito sulla categoria intera, anzi, i media fanno eco all’applauso per la professionalità e lo spirito di servizio che contraddistingue il lavoro degli infermieri. Fatto non scontato visto la continua campagna diffamatoria nei confronti degli infermieri che ad ogni piè sospinto sembrano dover giustificarsi per ogni male generale della sanità.

Si dimentica invece la professionalità e l’abnegazione etica delle centinaia di migliaia di infermieri che ogni giorno tengono in piedi il nostro sistema sanitario, con le ormai note, ben poche soddisfazioni e le tantissime accuse per ogni singola mela marcia di un enorme frutteto che ogni giorno sfama, arricchisce e nutre il nostro sistema sanitario nazionale intero.

Autore: Dario Tobruk (Facebook, Twitter)

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Infermiere di Unità Coronarica presso ASST Garda, frequenta il Master in Tecniche ecocardiografiche presso UniCattolica di Brescia. Tra i molti interessi, ha una certa vocazione per tutto ciò che viene percorso da "corrente elettrica": computer, macchine, internet. Da grande, nel futuro, spera di curare i cyborg.

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