Licenziati senza preavviso gli infermieri che fingevano di vaccinare a Napoli

Licenziati senza preavviso gli infermieri che fingevano di vaccinare a Napoli
Licenziati senza preavviso gli infermieri che fingevano di vaccinare a Napoli

Licenziati senza preavviso dall’ASL Napoli 1 i due infermieri colti a fingere di somministrare dosi di vaccino Covid a no-vax dietro il compenso di 150 euro.

Licenziati senza preavviso: fingevano di vaccinare dietro compenso

La decisione è giunta a fine dell’inchiesta interna dell’azienda sanitaria che ha accertato una “commissione di gravi fatti illeciti di rilevanza penale, ivi compresi quelli che possono dare luogo alla sospensione cautelare“. A ragione di ciò, sempre dalle note interne, “L’ufficio per i procedimenti disciplinari ha deciso, all’unanimità, per la sanzione del licenziamento senza preavviso“.

A nulla, quindi, sono valse le difese degli accusati che, di fronte all’evidenza di reato, non hanno convinto la commissione d’indagine. Decisione confermata dal Direttore Generale Verdoliva che ha convalidato in pieno il licenziamento, impugnabile dai due infermieri in sede legale.

Le indagini sulla vicenda delle false vaccinazioni a Napoli

Risale a gennaio scorso l’inizio della vicenda: allora i Nas, dopo una segnalazione dell’azienda stessa, scoprirono ciò che stava accadendo. Nei giorni precedenti al fermo, i militari raccolsero diverse prove del fatto che i due infermieri fossero avvisati da un oss complice che abbordava clienti no-vax che avevano bisogno del Green Pass per lavorare ma che, a quanto pare, rifiutando di farselo somministrare, e pur di raggiungere il loro scopo, erano disposti a corrompere con 150 euro gli infermieri per fingere di aver ricevuto la dose del vaccino.

Infatti i due, successivamente alla segnalazione, riversavano il contenuto del vaccino nell’ovatta e solo allora introducevano l’ago nel braccio nel cliente no-vax, fingendo l’avvenuta iniezione.

Emerso il reato, i due infermieri sono subito finiti sotto inchiesta per corruzione su indagine del famoso procuratore Woodcock.

La caccia ai falsi vaccinati portò alla scoperta di numerosi professionisti, insegnanti e avvocati, addirittura dipendenti del ministero dell’Interno. Indignazione su indignazione. Tutti accusati di reato penale e in attesa di giudizio. Come per i due infermieri che, oltre alle accuse a loro carico, è arrivato anche il licenziamento senza preavviso.


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