Mancano infermieri per l’assistenza a domicilio? Ci si organizza…

Mancano circa 80.000 infermieri e, tra ospedali in affanno e sanità territoriale che non riesce a partire una volta per tutte, il nostro sistema barcolla come un ubriaco su una giostra. Così, anche i servizi creati per evitare l’ospedalizzazione di anziani e pazienti fragili, non funzionano più.

Disservizi

È il caso, ad esempio, della Asl Toscana Centro: “Girot”, il servizio di medici geriatri e infermieri pensato per assistere e curare presso il proprio domicilio i malati cronici, sta avendo diverse defiances. A denunciarlo, su Repubblica, è la Cgil: “La repentina attivazione di questo importante e strategico servizio di filtro sta provocando dei gravi disagi e disservizi in tutti i servizi dell’assistenza domiciliare, che ad oggi non sono in grado di prendere in carico i pazienti dimessi”.

Situazione fuori controllo

Sul territorio interessato, a fronte di 500 infermieri necessari per far funzionare le cose, ve ne sarebbero disponibili solo 430. “È da diverse settimane che la situazione è fuori controllo. Ancora ad oggi non sono state definite con chiarezza le ‘regole di ingaggio’ fra servizi dell’assistenza domiciliare e Girot, sulle modalità dei tempi di gestione delle dimissioni di questi pazienti fragili” lamenta Baldacci (Cgil).

Quindi accade che il paziente venga dimesso, che si organizzi tutto per assisterlo a casa, ma poi… Il servizio non parta. Baldacci denuncia: “Si sta verificando un pericoloso cortocircuito fra i servizi domiciliari e dell’ospedale, le cui principali vittime sono i pazienti e i loro familiari.

I servizi dell’assistenza domiciliare non sono ad esempio attrezzati per prendere in carico i pazienti il giorno stesso, come spesso promettono alcuni geriatri al momento della dimissione”.

L’inventiva

Problemi di questo tipo, ovviamente, con una carenza infermieristica nazionale di queste proporzioni, si stanno verificando in tutta Italia. Come risolvere il problema a breve termine? Beh, si possono inventare Super OSS (VEDI) o Assistenti alla Salute (VEDI), si possono andare a pescare infermieri all’estero o… Addirittura, si possono bandire gli infermieri dall’assistenza territoriale in favore di altre figure.

Impossibile? Sicuramente lo è, viste le tante chiacchiere sulla territorialità della sanità e le promesse della politica circa l’applicazione del PNRR. Però in questi giorni sta girando in rete la pubblicità di un’azienda che si occupa di Assistenza Domiciliare Integrata un tantino… Discutibile.

Cure domiciliari senza infermieri?

Si parla di “Qualità delle Cure Sanitarie Domiciliari a casa tua” e vengono messe in bella mostra le foto di tre figure, che perciò dovrebbero rappresentare il fulcro dei servizi offerti: un medico palliativista di nome Cecilia, l’OSS domenico e Andrada, la fisioterapista. Tutto splendido e meravigliosamente efficace.

Una domanda, però, sorge spontanea: dove diavolo è l’infermiere?

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Infermiere di Emodinamica presso il Policlinico Umberto I di Roma e Redattore per Dimensione Infermiere (Maggioli Editore). Autore della raccolta di racconti "La suocera sul petto e altre storie vere" (Ianieri Edizioni, 2018), del romanzo "Buonanotte madame" (0111 Edizioni, 2014) e coautore del manuale di divulgazione scientifica "Assistenza respiratoria domiciliare - il paziente adulto tracheostomizzato in ventilazione meccanica a lungo termine" (Ed. Universitalia, 2013).

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