Mangiacavalli: “Bisogna portare l’infermieristica a casa delle persone”

Scarica PDF Stampa

Si è aperto ieri in quel di Arezzo il 17° Forum Risk Management dal titolo “La sanità di oggi e domani. Equità di accesso, prossimità, sostenibilità dei servizi sanitari e sociali”.

L’obiettivo è quello di riportare il nostro SSN a una situazione solida e sostenibile, per raggiungere la quale si vede necessario puntare sul “capitale umano”, su una formazione continuativa per sviluppare e potenziare le competenze, su finanziamenti, provvedimenti riguardanti una programmazione integrata e l’aggiustamento di determinati standard organizzativi.

Come dichiarato in apertura da Vasco Giannotti, Presidente Comitato Scientifico Forum Risk Management in Sanità, L’appello che intendiamo lanciare da questo Forum alle istituzioni è che ascoltino la voce degli operatori della sanità. Siamo in un momento di transizione, essenziale per il futuro del Ssn. Una transizione che senza il contributo di quanti lavorano nella sanità e sul territorio non sarà possibile affrontare”.

Vanno perciò cambiate le regole di ingaggio e di questo è fermamente convinta la presidente della Federazione degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI), Barbara Mangiacavalli: I professionisti sono un patrimonio intangibile del sistema salute.

È il capitale umano che lo tiene in piedi non solo risorse che prima o poi finiscono, mentre il capitale fa fruttare le risorse. Mettere il professionista giusto con le competenze giuste nel momento giusto, significa anche parlare di sostenibilità”.

E ancora: “Dobbiamo lavorare in rete, ma bisogna ricevere la giusta formazione. Ogni professionalità non solo della sanità ma anche del sociale è stata formata per lavorare in maniera individualistica. Bisogna invece uscire da questa logica. E il cambio di paradigma può avvenire solo attraverso la formazione, non solo universitaria, ma anche continuativa che insegna a lavorare in rete”.

Un qualcosa di importante che, per forza di cose, deve partire dall’alto: “Serve un tavolo tecnico unificato, socio sanitario, collocato fuori dai Ministeri sottolinea la presidente FNOPI.

Che non ha dubbi circa quella che dovrà essere la sanità del futuro (VEDI video di Quotidiano Sanità): “È necessariamente multiprofessionale, orientata alla presa in carico delle cure di lungo periodo e quindi alla cronicità, alla fragilità, senza dimenticare l’acuzie.

Quindi abbiamo bisogno di lavorare per mettere in sicurezza gli ospedali che si occupano dei bisogni acuti, ma abbiamo bisogno di lavorare (e qua, cantieri aperti) per fare in modo che il nostro sistema salute sia un sistema sempre più sostenibile e sempre più equo, che non lasci indietro nessuno.

E questo significa lavorare sulla prossimità, portare l’assistenza sanitaria (e quindi anche quella infermieristica) dentro le case delle persone, nei luoghi di vita quotidiana, nelle reti multiprofessionali e nelle reti interistituzionali. Da qui anche la sinergia con le amministrazioni locali e una sinergia importante con la missione 5 del PNRR”.
AddText 11 23 11.21.54
Tag