Dopo i “nullafacenti da trasformare in infermieri”, Michetti torna a parlare di sanità

Non è passato molto tempo da quando vi abbiamo raccontato di alcune recenti (e discutibili) prese di posizione, riguardanti la sanità, del candidato del centrodestra a sindaco di Roma, Enrico Michetti (VEDI). Eppure il prof, in piena campagna elettorale, ha di nuovo affrontato tematiche sanitarie in modo quantomeno… Criticabile.

 ‘Sudditi e vacche’

Tempo fa, in una sua intervista a Radio Radio (nota emittente capitolina), Michetti aveva dichiarato che con i vaccini obbligatori “si calpestano i presupposti per porre il cittadino e il lavoratore al centro del paese. Quando invece dovrebbero essere gli artefici della vita politica ed economica.

Non sudditi o subalterni da prendere come vacche, da vaccinare coattivamente contro la propria volontà. O a cui somministrare qualsiasi altra cosa, come facevano con le atlete dell’est. E si sono visti i risultati a distanza di anni”.

‘Ben venga il vaccino’

Rendendosi poi conto che tra sudditi e vacche aveva forse un po’ esagerato, cercò di correggere il tiro, anche se la frittata era già servita: Ben vengano il vaccino, la cura, la prevenzione. Ma ci dev’essere un orientamento serio, dove la scienza è scienza. Non dove ogni quarto d’ora si cambia indirizzo. Così la gente non ci capisce più nulla, la barca è senza timone. E se non sai governare i processi, allora ti dimetti”.

‘No all’obbligo vaccinale’

Ad oggi, nel pieno del suo percorso che secondo diversi sondaggi potrebbe portarlo presto in Campidoglio, la sua visione sui vaccini avrà raggiunto una nuova maturità? Sul palco allestito a Piazza Vittorio Emanuele  per la tre giorni di Fratelli d’Italia, insieme alla Meloni, lo scorso giovedì il prof ha dichiarato: “Io mi sono vaccinato, con due dosi, ma nel pieno rispetto della democrazia e di chi la pensa in modo diverso da me non mi sentirei di obbligare nessuno anche in Campidoglio”.

Una posizione decisamente più morbida rispetto al vecchio paragone con le atlete dell’est, certo, ma che in tempo di green pass obbligatorio per poter essere ‘liberi’ anche solo di andare al ristorante suona comunque come un chiaro NO all’obbligo vaccinale e alle restrizioni per chi non è immunizzato.

‘Gli scienziati confondono le idee’

D’altronde, le sue parole di qualche giorno fa, durante la conferenza di presentazione (a Palazzo Ferrajoli) della lista in suo sostegno da parte di Vittorio Sgarbi, Giovanni Toti ed altre realtà che si è tenuta oggi, sono state piuttosto chiare: “Ho pieno rispetto di chi non ha le idee chiare perché gli scienziati, presunti o meno, hanno fatto di tutto per confonderci le idee. Credo che sia legittimo che ognuno abbia i propri pensieri e idee e non debba essere messo all’angolo per questo. Se abbiamo una persona che decide liberamente della propria vita, noi rispettiamo la democrazia”.

E ancora: “L’unico modo che abbiamo per favorire la campagna vaccinale è combattere l’assenza di trasparenza e confusione. Se alla confusione aggiungessimo gli obblighi non aiuteremmo la campagna vaccinale”.

La sua recente idea per trovare infermieri

Il sospetto che il candidato del centrodestra non abbia le idee molto chiare circa il nostro SSN, le figure sanitarie che lo compongono e la salute in generale, non ci viene adesso. È di qualche mese fa, infatti, una sua goffa esternazione (sempre in diretta a Radio Radio) che ha fatto imbufalire gli infermieri italiani: “Dicono che servono 30 mila infermieri e allora bisogna andare a prendere i soldi del MES. Scusate, noi paghiamo 3 milioni di persone per stare a casa. Tra questi non ce ne sono 30 mila da poter prendere per fare un corso da infermieri?”.

Fortunatamente, il presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Roma, parlando di “evidente ignoranza”, ha poi spiegato al potenziale sindaco chi è l’infermiere oggi e in cosa consiste il percorso (un corso di laurea) per diventarlo (VEDI). Altro che nullafacenti a cui dare qualcosa da fare!

Autore: Alessio Biondino

“Prendiamo 30.000 nullafacenti e facciamogli fare un corso da infermieri”, parola del nuovo candidato sindaco di Roma

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Infermiere di Emodinamica presso il Policlinico Umberto I di Roma e Redattore per Dimensione Infermiere (Maggioli Editore). Autore della raccolta di racconti "La suocera sul petto e altre storie vere" (Ianieri Edizioni, 2018), del romanzo "Buonanotte madame" (0111 Edizioni, 2014) e coautore del manuale di divulgazione scientifica "Assistenza respiratoria domiciliare - il paziente adulto tracheostomizzato in ventilazione meccanica a lungo termine" (Ed. Universitalia, 2013).

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