Reale numero dei contagiati? Almeno tre volte più di quelli ufficiali

Uno studio pubblicato su Nature stima che nella sola nazione americana, alla fine del 2020, una persona su tre è stata contagiata dal Covid. Decisamente molti di più dei numeri ufficiali dell’epoca.

Ricercatori americani della Columbia University Mailman School of Public Health hanno perfezionato un modello per scoprire il reale numero di infetti in una popolazione, scoprendo che meno di un quarto (22%) delle infezioni è stato intercettato attraverso un test nel territorio americano. Il modello non prende in considerazioni altri continenti ma le previsioni potrebbero non discostarsi eccessivamente.

Almeno tre volte di più di quelli ufficiali

Nonostante i relativi progressi durante il primo anno di pandemia nella capacità diagnostica dei test e la maggiore propensione della popolazione ad eseguirli, il tasso di accertamento è sempre rimasto ben al di sotto del 100% dei casi. Il motivo è presto detto, la maggior parte dei contagiati con sintomi lievi, lievissimi o addirittura asintomatici, aveva meno probabilità di essere contagiata in quanto non erano stati predisposti test a campione sulla popolazione. I test hanno sempre rilevato un numero crescente di infezioni ma hanno offerto un quadro incompleto della situazione.

Jeffrey Shaman, co-autore dello studio e professore universitario conferma: “La stragrande maggioranza dei casi infettivi non è stata descritta dal numero di casi confermati. […]. Sono questi casi non documentati, che sono spesso infettivi lievi o asintomatici, che consentono al virus di diffondersi rapidamente attraverso la popolazione più ampia“.

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Scenario pandemico per il 2021

Per quanto riguarda il 2021, gli autori descrivono diversi fattori che muteranno il rapporto tra popolazione e virus. Nonostante i vaccini proteggano da malattie gravi e fatali e prevengano i contagi, non li escludono e, le infezioni “rivoluzionarie”, ovvero quelle che coinvolgono soggetti vaccinati, anche se rari sono comunque possibili e fonte di ulteriore contagio.

Ulteriori possibilità di reinfezioni a causa di nuove varianti non sono quindi del tutto escluse: “Mentre il panorama è cambiato con la disponibilità di vaccini e la diffusione di nuove varianti, è importante riconoscere quanto sia stata pericolosa la pandemia nel suo primo anno“, conclude Sen Pei, prima firma dello studio.

Autore: Dario Tobruk (Profilo Linkedin)

Fonte scientifica:

  • Pei, S., Yamana, T. K., Kandula, S., Galanti, M., & Shaman, J. (2021). Burden and characteristics of COVID-19 in the United States during 2020. Nature, 10.1038/s41586-021-03914-4. Advance online publication. https://doi.org/10.1038/s41586-021-03914-4

 

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Infermiere di Unità Coronarica e Cardiologia, Master in Tecniche ecocardiografiche (UniCattolica). Web Content Editor medico-scientifico, iscritto al Master in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza. Nel 2016, in collaborazione con la casa editrice Maggioli, ha fondato DimensioneInfermiere.it.

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